È nato il Museo Calligaris: tutta la storia del marchio made in Italy nel distretto di Manzano

Uno spazio espositivo di circa 300 metri quadrati sorge nel luogo dove quasi un secolo fa nacque il laboratorio artigianale di Antonio Calligaris, distintosi nel panorama del design italiano grazie alla famosa sedia Marocca. Oggi Calligaris è un brand diffuso in tutto il mondo.

Museo Calligaris
Museo Calligaris

Taglio del nastro per il Museo Calligaris, progetto voluto dall’omonima azienda di design italiano per offrire al pubblico una panoramica della propria storia (quasi) secolare. L’azienda infatti, nata nel 1923 grazie al fondatore Antonio Calligaris, ha percorso e alimentato la storia del design del Novecento fino a oggi, contribuendo a esportare e far conoscere il made in Italy in tutto il mondo. Per questo, il nuovo spazio espositivo è stato inaugurato a Manzano, in provincia di Udine, all’interno dell’Head Quarter dell’azienda.

Museo Calligaris
Museo Calligaris

IL MUSEO CALLIGARIS A MANZANO

Il Museo si sviluppa in una grande area di circa 300 mq, attraverso un percorso espositivo diviso in sette sezioni che illustrano tutte le fasi della storia del marchio Calligaris e l’evoluzione nel tempo. Proprio nello stabilimento di Manzano, infatti, nacque nel 1923 l’embrionale laboratorio artigianale e creativo, culla di un marchio che cento anni dopo si distingue come azienda leader nel settore dell’arredo. Il prodotto lancio fu la sedia Marocca, caratterizzata da una struttura ondulata in legno e da una seduta impagliata: un manufatto tipico della zona, che rispecchiava il gusto dell’arredamento domestico della prima metà del Novecento.

Museo Calligaris, Colonna Il Boom
Museo Calligaris, Colonna Il Boom

IL BOOM DI CALLIGARIS

Gli anni ’50 e ’60 furono decisivi per la famiglia Calligaris, segnati dal boom economico che permise all’impresa di attuare una profonda riorganizzazione del lavoro. Calligaris fece così un balzo in avanti, trasformandosi in una realtà industriale ben strutturata, protagonista di un’area geografica nota in tutto il mondo come il “distretto della sedia”. Iniziò la consapevolezza dell’importanza di affermarsi su altri mercati, che diventò più radicata negli anni ’90, quando Calligaris ottimizzò la propria autopromozione e incrementò la distribuzione a livello nazionale e mondiale. La sedia friulana si afferma sul mercato italiano e estero, fino a creare una rete in Europa, Usa e Oriente. Oggi la sua catena di negozi è presente in tutto il mondo, con flagship store in luoghi strategici quali Londra, Parigi, Monaco e Los Angeles.

Museo Calligaris, Nicchia, la nascita
Museo Calligaris, Nicchia, la nascita

AZIENDA CALLIGARIS, (QUASI) 100 ANNI DI INNOVAZIONE

Calligaris, oggi, dopo 100 anni, continua a sperimentare offrendo soluzioni d’arredo complete: sedie, tavoli e complementi. Il legno non è più l’unico materiale su cui l’azienda misura la propria vocazione all’innovazione, ma metallo, plastica, cuoio e vetro diventano anche loro protagonisti delle collezioni”, spiegano gli organizzatori. Oggi la sfida si combatte infatti sul fronte ambientale: l’azienda, negli ultimi anni, ha ottimizzato e trasformato ogni passaggio della produzione per abbattere le emissioni inquinanti e ridurre gli scarti. Il rinnovamento passa anche per il prodotto, utilizzando materiali (soprattutto plastica) riciclati al 100%: è l’esempio dei modelli di sedie Skin e Liberty, dotate di una nuova “anima green”. Per quanto riguarda il museo, invece, chiuso poco dopo la sua inaugurazione a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, riaprirà le sue porte al pubblico non appena le misure governative lo permetteranno.

-Giulia Ronchi

www.calligaris.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.