Manintown Nomade Gallery: nuovo spazio di arte, moda, design nel cuore di Porta Venezia a Milano

La prima mostra consiste in un ambiente composto da fotografia e neon art, mentre ogni mese viene promosso un diverso brand di moda basato sulla sostenibilità. Ecco tutto quello che succede in questo nuovo spazio, spiegato dal suo fondatore.

Manintown Gallery Pietro Lucerni
Manintown Gallery Pietro Lucerni

Un po’ galleria, un po’ concept store, un po’ cabinet de curiosité: Manintown Nomade Gallery, che ha inaugurato il 24 ottobre 2020 nel quartiere di Porta Venezia a Milano, si preannuncia fin dai suoi esordi un luogo dall’identità fluida. Ma, senza dubbio, votata alla creatività e all’innovazione.

Manintown Gallery Pietro Lucerni
Manintown Gallery Pietro Lucerni

MANINTOWN NOMADE GALLERY: ARTE E DESIGN A MILANO

In un momento davvero complesso ho voluto aprire questo spazio insieme a Christian Pizzinini e Antonio Scolari di Progetto Nomade, nato all’insegna dell’inclusione per dare voce a nuove realtà di differenti ambiti creativi, le quali non solo verranno messe in mostra, ma anche raccontate seguendo una visione phygital”, spiega ad Artribune Federico Poletti, fondatore dello spazio e Editor in Chief dell’omonimo magazine Manintown. Quella tra Manintown e Progetto Nomade è una sinergia dalla quale si è sviluppato un nuovo format espositivo e narrativo, curato nel visual design dall’art director e brand strategist Cecilia Melli. “Di mese in mese, il programma della Gallery si arricchirà di appuntamenti, nuovi protagonisti e piccoli happening per ospitare nel nostro salotto urbano storie che meritano di essere scoperte e comunicate. Una scommessa su un quartiere di Milano che si rivela sempre più dinamico e ricco di iniziative culturali”. A dare maggior risalto alla dimensione commerciale è il progetto sviluppato da Francesca Riggio E-SHOP THE GALLERY, uno shop online in cui trovare capi di moda, oggetti di beauty e design in vendita all’indirizzo https://shop.manintown.com/.

Manintown Gallery, 3 quarters
Manintown Gallery, 3 quarters

PIETRO LUCERNI + JANIS BROLISS: LA PRIMA MOSTRA DI MANINTOWN NOMADE GALLERY

Fino a fine novembre Manintown Nomade Gallery ospita i lavori del fotografo Pietro Lucerini e i neon di Janis Broliss: due artisti che hanno lavorato insieme per “fondere” le proprie opere all’interno dello spazio, dando vita a un unico ambiente. “I confini tra moda, arte e design sono molto fluidi e orientati alla ricerca. Riflettono il lavoro che faccio con il magazine ManintownOgni mese presento un brand moda nuovo con un focus su made in Italy e sostenibilità”, prosegue PolettiIl primo brand presentato sarà 3Quarters, nato nel 2015 ad Atene e impegnato nella produzione di zaini, borse e pochette attraverso materiali riciclati. “Anche il design si rinnova via via che i pezzi che arredano lo spazio sono venduti. La selezione è curata da Tommaso Spinzi, designer e consulente nella decorazione di interni, che non solo disegna le sue creazioni, ma seleziona e personalizza pezzi vintage”. E conclude, “per quanto riguarda la programmazione futura di fotografia e arte, a parte Pietro Lucerni che è un fotografo già affermato ma outsider, ho deciso che punterò sui giovani ed emergenti a cui dare spazio per progetti site specific”.

– Giulia Ronchi

Manintown Nomade Gallery
via Felice Casati 21, Milano
https://manintown.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.