Rarità vintage e memorabilia da capogiro: benvenuti al Globe Theatre di Bologna

In un hangar fuori Bologna sorge un luogo fatto di tanti universi paralleli: è il frutto del collezionismo lungo decenni di Steno Tonelli, costumista e scenografo per il cinema italiano che con il vintage e le curiosità ha intessuto una relazione d’amore

Globe Theatre a Bologna
Globe Theatre a Bologna

Erano gli anni Ottanta quando Steno Tonelli dà inizio a un progetto che ha del visionario. Scenografo e costumista a fianco di Pupi Avati in film come Gli amici del bar Margherita e Dancing Paradise, lascia che l’oggetto di scena lo conquisti, al punto da avviare un collezionismo onnivoro, che si trasforma in seguito in un’attività di servizi e in un luogo carico di fascino. Nasce così il Globe Theatre, specializzato nella compravendita e nel noleggio di oggetti di arredamento vintage, modernariato e design, occupandosi, inoltre, di restauri e di allestimenti per fiere e negozi. Un cabinet de curiosité labirintico di oltre 2000 mq composto da più di 20 sezioni, che ricreano diversi ambienti tematici all’interno dei quali sono allestiti articoli di ogni genere.

GLOBE THEATRE A BOLOGNA

Tra le diverse atmosfere, ce ne sono alcune in cui si trovano oggetti usati e vintage in stile “mercatino delle pulci”: Bar & Pub, Design, Sartoria, Valigeria (che contiene anche gli storici bauli di Louis Vuitton, di valore altissimo); altri che assomigliano a vere Wunderkammer, o a un set cinematografico di altri tempi, come nelle sezioni Farmacia, Oriente, Palestra e addirittura Macelleria. “Ogni volta che aggiungo un nuovo oggetto alla mia collezione è come l’inizio di un nuovo amore e mai avrei immaginato che la mia passione potesse concretizzarsi in un progetto così bello”, racconta ad Artribune il fondatore Steno Tonelli. “Scegliere, tra tutta la mia collezione, gli oggetti che hanno composto Globe Theatre in un unico concept store a Milano è stato come ricreare una finestra su passato, presente e futuro. Un progetto in continuo divenire che si rinnova nel tempo: da qui il nome Globe Theatre perché è il mondo che va in scena”.

L’ESPERIENZA DI GLOBE THEATRE A MILANO

Dopo quasi quarant’anni di attività nei capannoni di Funo di Argelato presso Bologna, lo scenografo ha compreso che le grandi potenzialità di Globe Theatre avrebbero potuto fare da catalizzatore anche al di fuori della sua sede originaria. Così ha aperto un temporary store in via Canonica 81 a Milano, che è stato attivo da settembre 2019 ai primi giorni del nuovo anno. Una finestra affacciata per poco sul mondo, ma capace di attirare un pubblico eterogeneo fatto di collezionisti di ogni tipo, oppure appassionati di cinema e anticaglie; in esposizione oggetti tra i più svariati, a partire dal Musichiere e i giocattoli di latta d’epoca, fino ad arrivare alle opere originali di Andy Warhol e Mario Schifano, passando per gli arredamenti dei fumoir e delle case chiuse, i tesori dei safari, i gong in avorio per chiamare la servitù, gli scudi ottocenteschi, le locandine originali dei film che hanno fatto la storia del cinema come Via col vento o La Dolce Vita e, infine, autentiche chicche del fashion, come i foulard di Vittorio Accornero per Gucci o le borse di Roberta di Camerino. “Il progetto è stato ambizioso e unico nel suo genere, come unica è stata la vita di Steno: riuscire a collezionare così tanta meraviglia non è cosa da tutti e sarebbe un peccato non condividerla”, ci ha rivelato Luca Bianchi, ideatore della succursale milanese, commentando l’esperienza da poco conclusa. “Le potenzialità di una simile iniziativa sono notevoli, tanto da averci permesso di intercettare un pubblico molto ampio, non solo collezionisti o amanti del vintage, interessato anche ad allestire spazi o alla ricerca di nuove fonti di ispirazione. In realtà, l’esperienza di Milano è da intendersi come il primo step di un progetto che avrà interessanti sviluppi futuri”. I piani sono ancora da mettere a punto; quel che è certo è che la grande passione accumulatrice di Steno Tonelli verrà presto condivisa con il grande pubblico.

-Giulia Ronchi

Globe Theatre
BLOCCO 38-BIS | CENTERGROSS
Via di Saliceto 8 – Funo di Argelato
http://www.globetheatre.it/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.