Tutte le possibilità del design in Giordania. Al via l’Amman Design Week

Rana Beiruti, architetta e curatrice indipendente, dirige il team dell’Amman Design Week 2019. È lei a introdurre l’imminente terza edizione dell’appuntamento, che dal 4 al 12 ottobre mostrerà le feconda scena creativa di un Paese strategico nell’area mediorientale. Rivelando anche luoghi meno noti della capitale giordana. Ne abbiamo parlato con lei.

Project by Greening the Camps, Amman
Project by Greening the Camps, Amman

Possibilities è il tema dell’ADW 2019. In quale modo sarà analizzato, anche in relazione alle sfide sociali ed economiche della nostra epoca?
Il tema Possibilities è un invito per i progettisti a re-immaginare lo stato attuale del mondo e del design stesso. Spesso, quando pensiamo all’ambiente, al rapido avanzamento tecnologico e all’ampliamento del divario sociale, ci rivolgiamo ai designer perché trovino soluzioni in grado di portarci oltre. La scelta del plurale – “possibilities” anziché “possibility” – ci ricorda che non esiste un unico modo di procedere, ma più punti di vista, prospettive e opinioni.

In concreto, cosa avete proposto ai progettisti invitati?
Li abbiamo incoraggiati a disfarsi dei tradizionali processi di “problem solving”, stimolandoli a utilizzare il sogno come strumento per immaginare nuovi mondi per il nostro futuro e lo storytelling come mezzo per rivivere le tradizioni del passato. I designer hanno risposto in molti modi: dai materiali innovativi alla reinvenzione dell’artigianato; dall’avvento di nuove tecnologie per il futuro delle nostre città fino a nuove prospettive sul cibo e lo spazio pubblico. Nel loro approccio c’è qualcosa di preistorico e nello stesso tempo di futuristico, in grado di produrre un risultato molto interessante che unisce finzione e verità. Tra astrazione e realismo.

Hollow Forms by Dima Srouji Amman Design Week 2017
Hollow Forms by Dima Srouji Amman Design Week 2017

In quale modo la ADW entrerà in relazione con la città? Quali luoghi saranno coinvolti?
Quest’anno le attività dell’ADW si svolgeranno in tre distretti urbani. Amman è una città caratterizzata da una peculiare topografia definita da colline e valli; si è evoluta seguendo uno sviluppo urbano a cascata, un “climbing urban development”. Servendo sia da percorso che da destinazione, le scale sono diventate punti di riferimento per attraversare la città e le sue stratificazioni. Dialogano costantemente con il sempre più crescente numero di cittadini e la loro varietà. Per questo, oltre al programma di tour, abbiamo collaborato con il Cluster Cairo a una serie di percorsi che, lungo queste scale, esplorino la lunga storia culturale e socio-economica di Amman. Il quartiere di Ras El Ain, in particolare, ospiterà le mostre su larga scala: Hangar Exhibition; Student Exhibition; Future Food/Future City, un nuovo intervento dedicato all’agricoltura urbana e al futuro dello spazio pubblico in città. Ad affiancarle sarà un programma pubblico di conferenze e spettacoli musicali, anch’essi nello spazio pubblico.

Dunque un programma non solo per addetti ai lavori.
Sì, perché è importante che il design non sia limitato alle sole mostre. L’ADW vuole incoraggiare le persone a scoprire gemme nascoste e luoghi dedicati al design in giro per la città. Abbiamo 55 spazi partecipanti, tra cui gallerie, musei, scuole e università, concept store e studi di design e alcune installazioni pubbliche.

Il design e l’artigianato si intrecciano nella ADW. Cosa potete anticiparci del Crafts District?
Il Crafts District, che è una mostra pop-up che si svolge in un luogo nuovo in ogni edizione, quest’anno fa tappa nel quartiere di Jabal Amman. Occuperà una serie di case storiche disabitate costruite negli Anni Venti e Trenta, rimaste fino a ora chiuse al pubblico. L’ambientazione è perfetta per il Crafts District, che è uno spazio sociale, composto da installazioni, mostre e negozi dedicati al patrimonio e alla tradizione della città. Curata da Arini (Liyan Jabi, Sara Yaseen, Mohammad Jabi, Heba Najada e Jafar Jabi), la mostra si occuperà a fondo del settore dei materiali, indagandone di nuovi e illustrando le applicazioni inedite per quelli esistenti. Il lavoro presentato è il risultato di programmi di apprendimento che abbiamo messo a punto per i designer nell’arco di un anno. Nel Crafts District ci saranno lavori sia tradizionali sia contemporanei e anche opere in grado di unire questi due “mondi”.

Project by Greening the Camps, Amman
Project by Greening the Camps, Amman

Com’è cambiato il panorama del design ad Amman e in Giordania dalla nascita dell’ADW a oggi?
È cambiato enormemente. Penso che la Giordania sia unica per la sua posizione centrale nella regione; inoltre accoglie un mix di approcci progettuali provenienti dal Golfo, da est e da ovest. C’è un interesse molto vivo verso l’estetica e i materiali. Attraverso l’ADW, i designer hanno avuto la libertà di sperimentare al di fuori dei vincoli del cliente e dei materiali. L’appuntamento è diventato un “connecting point”: ha permesso ai designer di unirsi tra loro, dando vita a collaborazioni di successo, incentivando contatti con produttori, artigiani, clienti e con il pubblico. Quando abbiamo iniziato, c’erano pochissime piattaforme di supporto per i progettisti. Da allora il riconoscimento per il valore del design come componente importante dell’economia creativa ha portato alla creazione di diverse realtà, molte delle quali oggi sono nostri collaboratori. L’ADW ha spianato la strada a una nuova “infrastruttura di eventi”, stimolando ulteriori iniziative pubbliche, festival, mostre e appuntamenti dedicati al design e alla cultura.

Cosa può rappresentare per il futuro della Giordania e per la sua reputazione nel mondo arabo un’identità sempre più forte e riconoscibile nell’ambito del design?
La Giordania è un Paese molto giovane, con un potenziale enorme. In virtù della sua geografia e della posizione centrale tra i Paesi arabi, svolge già un ruolo importante in Medio Oriente. Date le sue dimensioni e il rapido processo di globalizzazione, è importante per noi lavorare per preservare la nostra identità e tradizione attraverso l’artigianato, l’uso dei materiali, le conoscenze e le competenze uniche nel nostro Paese. L’ADW permette ai giovani in Giordania di non guardare verso altri Paesi nella costruzione della loro identità e del loro futuro, incentivandoli a sviluppare soluzioni creative puntando sulla nostra unicità. Inoltre, contribuisce a preservare la nostra immagine di Paese innovativo e prospero, pronto ad affrontare le sfide del futuro e a dare il proprio contributo all’interno della nostra regione.

Valentina Silvestrini

Dal 4 al 12 ottobre 2019
Amman Design Week 2019
ammandesignweek.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.