Natura protagonista alla Milano Design Week

Sono tanti i progetti internazionali presentati alla Design Week che celebrano la natura e aspirano a rendere il presente e il futuro più ecosostenibili. Dall’utilizzo consapevole delle materie prime all’impiego di biotecnologie alla mobilità sostenibile, i designer mirano a rinsaldare il legame tra uomo e natura.

1. DESIGN AWARENESS

Alex Chinneck per IQOS World

I progetti presenti quest’anno a Tortona Rocks sono tutti accomunati da un design consapevole per un futuro più sostenibile. Anche le grandi aziende partecipano a questo progetto virtuoso: Hyundai e Peugeot presentano le novità nel campo della mobilità ecologica. La prima disegna l’auto del futuro nella mostra Style Set Free, proponendo le diverse possibilità della guida autonoma e gli innovativi interni dei veicoli elettrici.
La seconda crea un’animazione realizzata appositamente per la Design Week, che ne racconta la visione del futuro “elettrificato”. L’Opificio 31 si trasforma in una installazione ambientale surreale e straniante creata dall’artista britannico Alex Chinneck per Iqos World, l’innovativa e sempre più diffusa sigaretta senza fumo della Philip Morris.
Sony Design ritorna a Milano con la mostra Affinity in Autonomy: Envisioning the relationship between humans and robotics nello Spazio Zegna, anticipazioni di un futuro dove la robotica arricchisce la vita delle persone, promuovendo anche un cambiamento positivo della società. L’installazione di Samsung Resonance, in via Bergognone 26, propone invece un percorso labirintico e multisensoriale.

Milano // dal 9 al 14 aprile 2019
Tortona Rocks
OPIFICIO 31
via Tortona 31

2. LA NATURA GENEROSA

Pierre Emanuel Vandeputte, collaborazione con Mathy by Bols, courtesy Belgium Is Design

Il Belgio realizza un progetto corale in difesa della natura. Flanders DC for Design ha collaborato con alcune realtà locali in Perù, dove sei designer hanno realizzato progetti sostenibili. Roel Vandebeek reinventa le tessiture artigianali di una comunità indigena, avvalendosi della maestria di un artigiano cestaio belga per realizzare i suoi Pique fleurs, che invitano alla creazione di sistemi floreali secondo la propria ispirazione.
Sep Verboom ha invece concepito una collezione di accessori da tavola in legno locale certificato fatta per i peruviani, sempre più interessati al design internazionale.
La Vallonia promuove le eccellenze locali nella produzione del legno. Molteplici le sinergie ad alto tasso creativo che si sono generate grazie all’incontro di aziende e designer. Come nel caso di Shields, una lampada e un pannello acustico da muro, realizzati da Geneviève Levivier e Alain Berteau, che trasformano il legno in merletto, una superficie che preserva il tocco delicato e naturale proprio del materiale, ma resa translucida grazie a una tecnica di microperforazione laser. Alain Gilles disegna, in collaborazione con Green Mood, mobili sospesi che creano un dialogo tra la finezza dei profili metallici e la struttura vegetale, facendo così entrare il lato incontrollabile della natura in quello ordinato del design, come sottolinea il designer stesso. Le eleganti lampade di Filip Janssens nascono da tagli di frassino inutilizzabili che il designer recupera, valorizzandone le imperfezioni attraverso la luce.
All’insegna del gioco e della libertà è la capanna-letto di Pierre-Emmanuel Vandeputte ispirata alla pedagoga Maria Montessori, un oggetto da vivere secondo la propria creatività.

Milano // dal 9 al 14 aprile 2019
Generous Nature
OPIFICIO 31
via Tortona 31

3. VERSO LA CITTÀ DI LEGNO

Sumitomo Forestry Group, Reevaluating wood

Il legno apporta molteplici benefici, tra i quali facilitare la memoria e la vista, aiutare il rilassamento. La Sumitomo Forestry Group, antica azienda giapponese specializzata dal Seicento nella lavorazione del legno, punta con la sua produzione a uno stile di vita sempre più sostenibile. Oltre alla funzione di restorative design, i moduli si presentano come versatili strutture di decorazione d’interni e possono essere utilizzati per un’infinità di applicazioni. Per la prima volta alla Design Week di Milano, espone elementi modulari dalle forme arrotondate, per rendere più naturali gli ambienti interni. I soffitti si trasformano così in una serie di petali di legno che migliorano l’impatto acustico e rendono l’illuminazione più naturale, mentre le superfici dei tavoli si rivestono di fluide tonalità naturali. Ma il gruppo vuole estendere la sua filosofia anche alla città: a questo proposito sta già lavorando alla realizzazione del progetto Changing City into Forest, che prevede l’utilizzo del legno per riformulare la città. In occasione del 350esimo anniversario della sua fondazione previsto nel 2041, l’azienda costruirà la torre W350, un grattacielo di 350 metri interamente realizzato in legno. L’obiettivo è creare città rispettose dell’ambiente, unicamente costruite con il legname, delle “foreste” urbane grazie a un maggiore impiego del legno per edifici di grandi dimensioni.

Milano // dal 9 al 14 aprile 2019
Reevaluating wood
SUPERSTUDIO
via Tortona 27
www.superstudio.it

4. PER UN FUTURO ABITABILE

Kuang-Yi Ku, Tiger Penis Project, photo credits Studio Ku

I Paesi Bassi propongono, attraverso la mostra Future (H)eart(H): 8 Dutch Design visions for a livable earth, progetti che intrecciano molteplici campi, tra i quali le nuove tecnologie, le credenze tradizionali, i ritmi dell’uomo e della natura, al fine di rendere il nostro quotidiano più sostenibile. Per esempio, il designer di origine taiwanese Kuang-Yi Ku, nel suo Tiger Penis Project, utilizza la biologia sintetica per creare organi in grado di sostituire i prodotti animali tradizionalmente usati nella medicina cinese. Molti preparati sono in parte costituiti da estratti di animali selvatici, una reale minaccia per la conservazione di diverse specie. Secondo il designer sarebbe comunque un peccato cancellare migliaia di anni di pratica medica e propone quindi l’uso di biotecnologie emergenti per creare parti di animali artificialmente per la medicina cinese. Lo Studio Nienke Hoogvliet riflette su un’estinzione biodegradabile. Mourn è un nuovo tipo di urna prodotta mescolando cenere di cremazione e una bioplastica chiamata PHA, creata da batteri che puliscono le acque reflue. Poiché la bioplastica si degrada lentamente, le ceneri si liberano altrettanto lentamente e quindi il terreno può elaborare i nutrienti e le sostanze chimiche dalle ceneri al proprio ritmo. Ciò impedisce l’inquinamento del suolo e delle acque sotterranee.

Milano // dal 9 al 14 aprile 2019
Future (H)eart(H): 8 Dutch Design visions for a livable earth
BASE MILANO
via Bergognone 34
www.venturaprojects.com

Giorgia Losio

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #48 ‒ Speciale Design 2019

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.

LEAVE A REPLY