Una casa sulla Luna: 50 anni del marchio Driade in un racconto sui mobili del futuro

Un anniversario importante, quello dei 50 anni dalla fondazione, e un cinquantenario festeggiato con un anno di anticipo, quasi a volersi accaparrare prima del tempo le suggestioni che scaturiscono da uno degli immaginari più dirompenti della storia delle conquiste tecnologiche umane.

Driade Moon Mission / 50’ Anniversary
Driade Moon Mission / 50’ Anniversary

È con l’intenzione di anticipare i tempi che il marchio Driade, fondato nel 1968 dai fratelli Enrico e Antonia Astori con Adelaide Acerbi Astori, interpreta quello slancio verso un futuro ottimistico che da sempre caratterizza il dna aziendale con l’installazione Driade Moon Mission / 50’ Anniversary (un progetto di design narrativo curato da Gianluigi Ricuperati, realizzato da Institute for Production of Wonder, basato su concept e artwork di Piergiorgio Robino e Studio Nucleo, per la produzione esecutiva di Barbara De Micheli), inaugurata ieri sera nel circuito del Fuorisalone e dedicata all’allunaggio.

L’OPERA

In mostra, sotto una tenda che ricalca l’installazione di una possibile colonia umana sul nostro satellite, ci sono le reinterpretazioni di quattro sedute icona prodotte negli anni dal marchio – Toy e Costes di Philippe Starck, Koishi Naoto Fukusawa e cuginetto di Enzo Mari -, per l’occasione ripensate dai torinesi di Studio Nucleo attraverso una tecnologia di produzione a metà strada tra la sperimentazione estetica e la simulazione realistica di una possibile unità di produzione lunare. Non è un caso, infatti che i quattro pezzi, siano stati stampati in 3d utilizzando la regolite, un materiale che è disponibile sul suolo lunare. Siamo dunque pronti per un nuovo approdo domestico, dove sia possibile contemplare la terra da lontano e abbandonarsi al senso di vuoto del grande buio dello spazio? In parte sì, se è vero che la stampa in 3d è ormai matura per poter implementare soluzioni di questo tipo. Nel frattempo, non rimane che cullarci tra le fantasticherie di questa visione, magari facendosi ispirare alle immagini di “Moonage Daydream”, il film che verrà girato proprio in questi giorni su sceneggiatura di Gianluigi Ricuperati proprio nell’installazione di Driade con l’attrice Elena Radonicich e la modella Giannina Oteto.

– Giulia Zappa

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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.