Inaugura la Open Design School. Un progetto tra tradizione e innovazione per Matera 2019

Solo un paio di settimane fa vi raccontavamo della grande festa svoltasi a Matera in occasione della presentazione del programma che vedrà nel 2019 la città lucana impegnata nel ruolo di Capitale Europea della Cultura. Mostre, iniziative legate alla valorizzazione e alla promozione del territorio, progetti che coniugano imprenditoria, creatività e innovazione – basti citare, […]

Open Design School, Matera
Open Design School, Matera

Solo un paio di settimane fa vi raccontavamo della grande festa svoltasi a Matera in occasione della presentazione del programma che vedrà nel 2019 la città lucana impegnata nel ruolo di Capitale Europea della Cultura. Mostre, iniziative legate alla valorizzazione e alla promozione del territorio, progetti che coniugano imprenditoria, creatività e innovazione – basti citare, tra tutti, il caso del coworking Casa Netural, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo – sono solo alcuni degli eventi e delle attività previsti per il 2019, molti dei quali già in via di sviluppo e di prossima inaugurazione. Aprirà ufficialmente le sue porte al pubblico domani 10 febbraio negli spazi interni del Casino Padula, nel quartiere di Agna Le piane, la Open Design School, uno dei progetti pilastro – insieme a I-DEA, Istituto Demo-Etno-Antropologico – del dossier di candidatura e del programma di Matera 2019, un laboratorio di sperimentazione interdisciplinare con il compito di progettare e realizzare le infrastrutture di servizio necessarie all’attuazione del programma culturale del 2019 a Matera e in Basilicata.

Open Design School, Matera
Open Design School, Matera

IL PROGETTO: RINNOVARE LA TRADIZIONE

Traendo ispirazione dalla storia di Matera – per decenni famosa in tutta Europa per il suo distretto del mobile imbottito, subendo però negli ultimi anni un momento di crisi a causa   dell’erosione dei rapporti tradizionali tra consumatori, produttori e distributori –, la Open Design School vuole farsi erede della tradizione che vede Matera e il design uniti in un rapporto peculiare, e lo fa coinvolgendo una nuova generazione di designer, che abbia dimestichezza con la scienza e la tecnologia, con le grandi trasformazioni sociali e culturali contemporanee. “La scuola riunirà autori, blogger, designer, artigiani, hackers, studenti, altri professionisti e accademici che trasformeranno Matera e la Basilicata in una piattaforma di radicale innovazione nell’ambito dell’arte, della scienza e della tecnologia”, si legge nel dossier di candidatura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. “Sarà un luogo di apprendimento e sperimentazione, privo di gerarchie rigide, in un’atmosfera di arricchimento reciproco”. Obiettivo della scuola è quello di “sviluppare le capacità e le competenze necessarie per produrre localmente gran parte della strategia di design, degli allestimenti e delle competenze tecnologiche richieste per la realizzazione dell’intenso programma di eventi culturali previsti per il 2019. Essa beneficerà, sin dalla sua apertura, dell’esperienza e della competenza di un gruppo formato da designer e istituzioni europei all’avanguardia nel campo del design e dell’open culture. Oltre ai corsi annuali, aperti a partecipanti di tutte le età, offrirà soggiorni intensivi di una settimana per visitatori, workshop divulgativi indirizzati alle comunità locali, laboratori per bambini ed eventi Coder Dojo, e sarà uno dei principali organizzatori dell’annuale Open Culture Festival di Matera”.

L’APERTURA DELLA SCUOLA E LE PRIME ATTIVITÀ

Nella giornata inaugurale di domani 10 febbraio, una serie di iniziative caratterizzate dal coinvolgimento della comunità animeranno il complesso di Casino Padula, nel quartiere Agna Le Piane a Matera, dove la scuola ha sede e dove da circa un mese i 16 professionisti selezionati, provenienti per 1/3 dalla regione, 1/3 dall’Italia e 1/3 dall’estero, hanno cominciato a lavorare. Dalle ore 10 alle 12 si svolgeranno due workshop che vedranno protagonisti gli studenti del Liceo Artistico “Levi” di Matera: Progettazione partecipata ed allestimento dello spazio esterno e Autocostruzione e assemblaggio di una Camera Lucida. Dalle ore 15 alle 17, invece, sono previsti due workshop aperti a tutti: si ripeterà il già citato workshop di Progettazione partecipata ed allestimento dello spazio esterno, oltre a Bike maintenance: impariamo a riparare una bicicletta. La presentazione pubblica dei progetti a cui sta lavorando Open Design School è invece in programma per le 18:30, momento in cui saranno presenti, oltra agli organizzatori, anche Joseph Grima, Direttore Scientifico dell’Open Design School, Rossella Tarantino, Manager Sviluppo e Relazioni della Fondazione Matera Basilicata 2019, la project Manager Rita Orlando e Mariangela Liantonio, Assessore alle politiche sociali del Comune di Matera. In questa occasione, i cittadini potranno visitare gli spazi interni del Casino Padula adibiti in parte a coworking e in parte a laboratorio, partecipare ai workshop, conoscere i progetti, scoprire il calendario di attività aperte al pubblico che saranno messe in campo nelle prossime settimane per rendere la scuola un luogo vivo e attivo, a disposizione della comunità.

– Desirée Maida

www.matera-basilicata2019.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.