Artigianato e Palazzo a Firenze lancia una raccolta fondi per il Museo di Doccia

I visitatori della storica manifestazione fiorentina dedicata all’artigianato artistico, in programma dal 17 al 20 maggio, potranno fare una donazione per sostenere la riapertura del Museo che raccoglie oltre due secoli di storia della Manifattura Richard Ginori

Facciata Museo di Doccia, photo credit Amici di Doccia Arrigo Coppitz
Facciata Museo di Doccia, photo credit Amici di Doccia Arrigo Coppitz

Anche Artigianato e Palazzo scende in campo per sostenere la riapertura del Museo Richard Ginori di Sesto Fiorentino. A pochi mesi dall’acquisizione dell’edificio disegnato da Pier Nicola Berardi e delle collezioni da parte delle Stato, l’Associazione culturale Giardino Corsini, promotrice della manifestazione che ogni anno riunisce circa 90 artigiani nel centro di Firenze e di altre iniziative artistiche nel capoluogo toscano, ha annunciato una raccolta fondi a sostegno della riapertura del Museo di Doccia. Durante la ventiquattresima edizione di Artigianato e Palazzo, oltre all’offerta minima di 8 euro richiesta all’ingresso, i visitatori potranno donare un ulteriore contributo a favore del Museo. Le donazioni saranno raccolte attraverso lo sportello “Donachiaro”, una sorta di “bancomat al contrario” che permette di effettuare versamenti in contanti, con bancomat o carte di credito. Inoltre, dal 3 aprile, nei punti vendita Unicoop Firenze nei quali è attivo il box office, 35 in tutta la regione, sarà possibile effettuare una donazione liberale e ricevere in cambio il titolo d’ingresso alla manifestazione. All’operazione partecipa anche il designer fiorentino Duccio Maria Gambi, realizzando a partire da oggetti delle collezioni Richard Ginori una serie di 20 opere numerate il cui ricavato andrà a favore della raccolta fondi.

Interno museo Richard Ginori credits Museo di Doccia Arrigo Coppitz
Interno museo Richard Ginori credits Museo di Doccia Arrigo Coppitz

PUNTARE L’ATTENZIONE SUL MADE IN ITALY

“Nel nostro piccolo vogliamo contribuire a tenere alta l’attenzione perché il Museo di Doccia venga presto riaperto per ricordare al mondo dove ha inizio il Made in Italy” hanno spiegato Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, mecenati del settore artigiano da molti anni e all’origine, oltre che di Artigianato e Palazzo, di numerose iniziative di crowdfunding per la cultura conclusesi con successo negli ultimi anni, da “Adotta un libro!”, portata avanti nel 2005 in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per la Toscana e l’Archivio di Stato di Firenze nel 2005, a “Leitmotif”.

LA TRAVAGLIATA VICENDA DEL MUSEO

Il Museo di Doccia, al centro negli ultimi anni di una travagliata vicenda culminata con l’acquisizione da parte dello Stato e con l’intesa tra il pubblico e diversi soggetti privati per il restauro conservativo dell’edificio (alla somma di 1.600.000 euro stanziata dal Comitato interministeriale per la programmazione economica si sommano un milione e mezzo di euro promessi dalla Fondazione Cassa di Risparmio, più 500 mila euro destinati a coprire le spese per i primi due o tre anni di attività, e i proventi di una raccolta fondi presso le aziende locali organizzata da Confindustria), racchiude tesori inestimabili. Oltre alle 8.000 opere in porcellana, ceramica, maiolica, terracotta e bronzo, rivestono una grande importanza anche la collezione di modelli scultorei in gesso e cera, specie quelli che testimoniano della lavorazione di grandi sculture in ceramica poi andate perdute, e i materiali di archivio. Una vera e propria chicca, conservata a Sesto Fiorentino, è la corrispondenza tra Gio Ponti, direttore artistico e responsabile del ramo dedicato alle ceramiche d’arte di quella che a quel punto era già diventata la Richard Ginori tra il 1923 e il 1933, con lo stabilimento. Una serie di lettere con schizzi, disegni e interessanti indicazioni di fabbricazione che testimoniano di quanto il lavoro della manifattura fosse un’impresa corale, che richiedeva diversi saperi e abilità. Riaperto e funzionante, il Museo potrà giocare un ruolo importante anche nel marketing territoriale del comprensorio e arricchire l’offerta turistico-culturale della stessa città di Firenze, che si trova a due passi, vista anche la notorietà della Manifattura all’estero.

– Giulia Marani

Artigianato e Palazzo // Firenze, dal 17 al 20 maggio 2018
25esima edizione
Giardino Corsini, Via della Scala 115
www.artigianatoepalazzo.it

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.