A Palermo torna I-design, festival sul disegno industriale tra tradizione e innovazione

Torna a Palermo dal 9 al 19 novembre la manifestazione dedicata al disegno industriale che coniuga ricerca storica e sperimentazione. Tema di quest’anno “Naturalia/Artificialia”, una riflessione sul rapporto tra sostenibilità ambientale e design

Aquatecture, I-design Palermo
Aquatecture, I-design Palermo

Torna a Palermo I-design, manifestazione dedicata all’arte e al disegno industriale che coniuga tradizione e innovazione, creatività e marketing, sperimentazione e formazione. Giunta alla sua sesta edizione e curata da Daniela Brignone, la rassegna quest’anno si svolgerà dal 9 al 19 novembre coinvolgendo diverse location del capoluogo siciliano: la GAM – Galleria d’Arte Moderna, il Museo Riso, I Cantieri Culturali alla Zisa, Palazzo Forcella De Seta, gli oratori di San Mercurio e dei Santi Elena e Costantino, gallerie e studi privati.

Carola Arrivas Bajardi, Tavolo Ercole e Cigno a dondolo
Carola Arrivas Bajardi, Tavolo Ercole e Cigno a dondolo

DESIGN ED ECOLOGIA

In programma mostre, presentazioni, convegni, passeggiate e installazioni ruotanti attorno al tema dell’edizione di quest’anno, Naturalia/Artificialia, aspetto che racchiude i concetti di riciclo, riuso, sostenibilità e che all’interno della manifestazione raggrupperà una serie di progetti volti a evidenziare l’attenzione verso l’ambiente. “Il tema di quest’anno deriva da una scelta cromatica che I-design compie per ogni edizione”, spiega ad Artribune Daniela Brignone. “Il colore adottato all’interno dell’immagine coordinata trae ispirazione da quello che viene individuato da Pantone come ‘colore dell’anno’ che, per il 2017, è il greenery, una tonalità di verde che porta automaticamente a pensare agli ambienti naturali. Il rispetto per la natura, lo studio dei suoi cicli, della sua rigenerazione e delle sue forme indirizzano sempre più le scelte di designer e aziende sia per i materiali, spesso individuati tra quelli che riducono l’impatto ambientale, riusati o riciclati in modo creativo, che per il risparmio energetico e per i modelli”.

Claudia Gambina, orologi Orambù presso Longho
Claudia Gambina, orologi Orambù presso Longho

LE INIZIATIVE DELLA NUOVA EDIZIONE

Tra le iniziative più interessanti di questa edizione si colloca la riunione del Consiglio Direttivo Nazionale ADI (Associazione Disegno Industriale) che ha scelto Palermo e I-design come sede di questo appuntamento che si svolgerà il 10 novembre alla GAM. Al seminario sarà affiancata la mostra Aquatecture, promossa dall’associazione H2O Nuovi scenari per la sopravvivenza e curata da Cintya Concari e Roberto Marcatti e ospitata a Palazzo Forcella De Seta. L’esposizione affronta i temi legati alla salvaguardia e al risparmio dell’acqua attraverso la cultura del progetto, proponendo soluzioni creative elaborate da architetti, grafici e designer. Il 16 novembre sarà la volta di Architettura cromatica, un incontro che metterà in evidenza il ruolo del colore come componente progettuale, discutendo dei nuovi approcci stilistici atti a creare inediti scenari per l’ambiente urbano e domestico. I-design si apre, poi, alle collaborazioni museali e istituzionali nazionali ospitando il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco (PG), che esporrà i progetti elaborati insieme al Politecnico di Milano.

Andreas Trenker, Trasparente
Andreas Trenker, Trasparente

TRADIZIONE E MODERNITÀ

Anche quest’anno I-design dedica un approfondimento alla produzione siciliana della seconda metà dell’Ottocento, puntando i riflettori sulle fabbriche Ducrot di Palermo e la Sardella di Acireale, due importanti poli produttivi che hanno conquistato il mercato di settore. Della Sardella, prima fabbrica in Italia di mobili in legno curvato a vapore sull’esempio della Thonet, si racconteranno le vicende familiari e professionali, esponendo anche qualche pezzo storico della ditta. Della Ducrot – altra ditta fiorente presso la quale lavorarono i più grandi artisti attivi in Sicilia, tra i quali il maggiore esponente del liberty siciliano Ernesto Basile –, saranno esposti immagini e documenti della fabbrica e della produzione. “Il liberty continua ancora oggi a suscitare passioni in una Palermo che rivive attraverso racconti, documenti e mostre un’epoca di grande splendore”, continua Daniela Brigone. “Lo si studia all’interno dei corsi universitari, lo si sperimenta all’interno dei laboratori e lo si riproduce all’interno della produzione di aziende, attraverso la realizzazione di copie fedeli o parzialmente modificate. È un recupero che presuppone una ricerca approfondita di materiali e tecniche, oltre che di modelli. È una passione per ciò che era la Palermo di un tempo, in tutta la sua bellezza, che spinge giovani architetti a volerne recuperare i tratti ormai scomparsi attraverso la ricostruzione filologica, anche se storicamente falsa, distrutti in quel “sacco” edilizio che, tra gli anni ’50 e ’60, ha portato alla distruzione di tanti tesori per fini puramente speculativi”.

LE MOSTRE IN PROGRAMMA

I-design sarà inaugurata giovedì 9 novembre, alle ore 17, presso il Cinema De Seta ai Cantieri Culturali alla Zisa. In questa occasione saranno presentate le mostre organizzate presso i Cantieri, cui seguirà la visita guidata alle stesse. In particolare, nello Spazio Ridotto del Cinema De Seta si inaugurerà Ducrot – Palermo. Qualità e profitto nella produzione industriale di mobili e arredi, un racconto fotografico a cura di Eliana Mauro, Carla Quartarone ed Ettore Sessa che illustrerà la storia e la produzione della fabbrica fondata da Vittorio Ducrot. All’interno delle Botteghe, inoltre, saranno allestite le mostre Fabric-Action @Palermo, a cura di Polifactory – Politecnico di Milano e Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, una selezione di oggetti di design realizzati con la canapa; La premiata ditta Sardella di Acireale. Prima fabbrica in Italia di mobili e sedie in legno curvato a vapore, a cura di Giuseppe Arcidiacono, Daniela Brignone e Gianni Di Matteo; Pietro Camardella, la forma della velocità, a cura di Gianni Pedone, ovvero la storia di celebri modelli Ferrari (F40, F50, Mythos, 456gt) raccontata dal designer che li ha progettati.

– Desirée Maida

Palermo // dal 9 al 19 novembre 2017
I-design
Sedi varie
www.idesignpalermo.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.