Il concept store 10 Corso Como si espande ancora in Asia: è la volta di Tokyo

Il concept store italiano più conosciuto al mondo inaugura la sua sesta sede a Tokyo, la quarta in Asia. 10 Corso Como, tempio del lusso milanese, prova a combattere la crisi continuando ad espandersi in Oriente…

10 Corso Como
10 Corso Como

Ancora un’altra sede in Asia per 10 Corso Como il concept store italiano più famoso del pianeta che guarda sempre più verso il mercato asiatico per espandere il proprio brand. Dopo Seul, Shanghai, Pechino, 10 Corso Como approda a Tokyo. Si tratta della sesta sede del marchio che ha a Milano il suo quartier generale e un punto vendita a New York nel Seaport District.

Gli spazi di relax di 10 Corso Como milanese
Gli spazi di relax di 10 Corso Como milanese

10 CORSO COMO A TOKYO

Più che il classico negozio, il marchio meneghino ha scelto la formula del Logo Shop Pop Up per entrare nel mercato giapponese. Si tratta di una tipologia di retail che arriva dagli Stati Uniti ed è molto in voga nelle metropoli. Sono generalmente negozi a tempo, o per meglio dire temporanei, che puntano tutto sulla costruzione di un evento tanto effimero quanto di impatto. Per aprire i suoi due Logo Shop Pop Ups, 10 Corso Como ha scelto Seibu Department stores, il megastore più famoso di Tokyo nel quartiere alla moda di Ikebukuro. Fino alla metà di ottobre sarà possibile acquistare oggetti di design, capi alla moda, elementi di arredo, tutti rigorosamente firmati 10 Corso Como nei due corner retail collegati all’interno dei grandi magazzini.

AA.VV., A-Z 10 Corso Como, Rizzoli
AA.VV., A-Z 10 Corso Como, Rizzoli

LA STORIA

Tutto è partito da un’idea, un concept apparentemente semplice che si è sviluppato fino a diventare un’icona dello stile globale. Era il 1990 quando Carla Sozzani, ex fashion editor, apriva uno spazio espositivo in un garage convertito al n ° 10 di Corso Como, nel cuore di una Milano che all’epoca distava anni luce dagli scintillii di oggi. L’evoluzione nell’ambito della moda è immediata e naturale grazie anche alla vicinanza della sorella Franca, la famosissima direttrice di Vogue Italia, recentemente scomparsa. Nel giro di pochissimo tempo la Galleria Carla Sozzani si trasforma dotandosi anche di un bookshop e di una caffetteria con giardino. Il civico 10 di Corso Como diventa un luogo di culto in cui convivono arte, moda, design, ma anche la possibilità di fare shopping, bere un caffè o un aperitivo, leggere un libro. Anche l’edificio si rinnova di pari passo grazie al progetto dell’artista americano Kris Ruhs che crea il logo in bianco e nero che diventerà un marchio conosciuto in tutto il mondo. In solo due decenni, oltre ad aver insegnato al mondo cosa è un concept store, 10 Corso Como è diventato un brand globale che guarda all’estero, in particolare all’Asia, per ampliare il suo mercato. La sfida è sopravvivere alla crisi economica cercando di traghettare il marchio verso il futuro.

-Mariacristina Ferraioli

www.10corsocomo.com

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.