Ecco i sei progetti vincitori per il Design del Premio Nazionale delle Arti 2017

Si è svolta oggi, 28 settembre 2017, nell’Aula Magna dell’ISIA di Faenza, la cerimonia di premiazione dei vincitori del “Premio Nazionale delle Arti 2017 – Sezione design”. Ecco i progetti.

“diVERSO” (2015-16), di Davide Mehdi Duranti, ISIA Faenza - Premio Nazionale delle Arti 2017 - Design
“diVERSO” (2015-16), di Davide Mehdi Duranti, ISIA Faenza - Premio Nazionale delle Arti 2017 - Design

Future is Design è il titolo della XII edizione del Premio Nazionale delle Arti 2017 – Sezione design, curata da Giovanna Cassese e Marinella Paderni, che si svolge a Faenza dal 28 settembre al 15 ottobre 2017. Un titolo programmatico che ha accompagnato la giuria, nominata dal MIUR e composta da Anty Pansera, storica del design, Luisa Collina, Preside della Scuola di Design del Politecnico di Milano, Beppe Finessi, Direttore  della rivista INVENTARIO, l’industrial designer Giulio Iacchetti e Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, nella scelta dei sei progetti vincitori. Sì perché la sfida maggiore che il design si trova ad affrontare è legata all’innovazione, ma anche alla sostenibilità sociale. Non a caso tutti i sei progetti vincitori sono stati scelti non solo per la ricerca estetica e la sperimentazione tecnologica ma anche per il possibile impatto sulla comunità.

I VINCITORI

Il primo premio Design del Prodotto, ex aequo, è stato vinto da due progetti che affrontano un tema spinoso come quello della disabilità. Elisa Inviso dell’ISIA Faenza ha vinto con “Tailored”, il prototipo di un abito elegante che può essere indossato facilmente da persone con problemi motori. Stesso premio anche per Sara Monacchi, Luca Toscano e Andrea Pelino della NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano che hanno progettato un supporto “Glifo” che permette ai bambini che soffrono di deficit cognitivi e motori di scrivere e disegnare autonomamente. Il secondo premio è stato assegnato ad “Informaglie” di Chiara Ganugi Spagli dell’ISIA Firenze, un prototipo sperimentale di macchina da maglieria digitale. Il terzo premio, invece, è andato a Grazia Valeria Ruggiero dell’Università “La Sapienza” di Roma per un progetto su Matera pensato in vista di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Ha vinto il primo premio della sezione Design della Comunicazione “Monogram” di Alessia Raiti dell’Accademia di Belle Arti di Catania, un elaborato che descrive l’evoluzione storica del monogramma. Il secondo premio è stato attribuito a “Macchine del tempo. Oggetti, luoghi e racconti della Valtiberina” di Francesca Santi dell’ISIA Urbino, un lavoro sulla storia e la comunità della Valtiberina. Il terzo premio è andato a Valeria Ferrante dell’Accademia di Belle Arti di Macerata che ha presentato “Meetmuseum Abruzzo” un progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico e artistico della regione.  I vincitori ricevono una Borsa di studio della Fondazione Plart di Napoli, due design residency offerte dalla Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, due borse di studio da parte dell’A.i.C.C. – Ass. Italiana Città della Ceramica, una borsa di studio offerta dall’azienda Zini di Imola e due workshop presso il Festival Kerning, il festival del design della comunicazione a Faenza nel giugno 2018. La cerimonia di premiazione dei vincitori si è svolta il 28 settembre nell’Aula Magna dell’ISIA di Faenza.

IL PREMIO

Il Premio Nazionale delle Arti 2017 – Sezione design è ospitato per il primo anno dall’ISIA di Faenza ed è stato profondamente rinnovato in un’edizione più ampia rispetto al passato. “Abbiamo apportato delle profonde modifiche al Premio”, ci ha raccontato Marinella Paderni, Direttore dell’ISIA di Faenza, che insieme a Giovanna Cassese, Presidente della stessa istituzione ha curato il premio, “di solito rivolto solo alle istituzioni AFAM, ma quest’anno accessibile anche ai privati e alle istituzioni straniere. Questo ha generato un’attenzione straordinaria intorno al Premio Nazionale delle Arti 2017 che coinvolge 37 istituzioni, di cui 7 straniere e 105 progetti”. L’invito al concorso è stato indirizzato a ISIA, Università, Accademie e Scuole di Design italiane ed europee, e per la prima volta vede il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, oltre agli enti locali e alle associazioni di categoria.

Mariacristina Ferraioli

“Future is design” – Premio Nazionale delle Arti 2016-17 – sezione design, XII edizione / dal 28 settembre al 15 ottobre 2017
A cura di Giovanna Cassese e Marinella Paderni
ISIA FAENZA Corso Mazzini 93 – Faenza

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.