Salone del Mobile. Le fondamenta di Hackney al futuro Museo d’arte etrusca

Il progetto promosso dalla Fondazione Luigi Rovati aprirà i battenti nel 2018. Intanto, durante il Salone del Mobile l’edificio in Corso Venezia apre al pubblica prima dei restauri by Cucinella e mostra le fondamenta di Hackney.

Paul Cocksedge. Fondazione Luigi Rovati, Milano
Paul Cocksedge. Fondazione Luigi Rovati, Milano

L’avvicinamento di miart e Salone del Mobile ha senz’altro giovato a entrambi gli eventi e alla città nel suo complesso. Un esempio particolarmente eloquente in tal senso è la mostra dell’art designer Paul Cocksedge in corso Venezia 52. Se l’indirizzo non vi suona nuovo c’è una ragione precisa: è il palazzo nel quale troverà sede, a partire dal 2018, il Museo di arte etrusca promosso dalla Fondazione Luigi Rovati. Occasione quindi ghiottissima per visitare l’edificio prima dell’intervento di Mario Cucinella. Altro elemento di interesse: a sostenere la mostra di Cocksedge è Beatrice Trussardi, la quale inaugura così una nuova area di interesse che corre in parallelo con la Fondazione Trussardi. Infine, ma non certo in ultimo: il lavoro di Cocksedge fa emergere in maniera brutale ed efficace le conseguenze di Brexit e gentrification nell’area londinese di Hackney, dove sono moltissimi i creativi costretti ad abbandonare i propri studi. Ma solo lui, a quanto ci è dato sapere, si è portato via ampi brani delle fondamenta per realizzare tavoli e librerie. Quelli che vedete nelle foto in gallery.

Marco Enrico Giacomelli

Milano // dal 4 al 9 aprile
Excavation: Evicted
A project by Paul Cocksdge and Friedman Benda in collaboration with Beatrice Trussardi
FONDAZIONE LUIGI ROVATI
Corso Venezia 52
www.friedmanbenda.com
www.paulcocksedgestudio.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.

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