Il progetto Fattobene va in mostra a Milano. Un archivio del design quotidiano

Dal dentifricio Marvis al sapone Valobra, dalla cucitrice Zenith alle amarene Fabbri: Anna Lagorio e Alex Carnevali espongono il loro archivio della memoria in via Savonagiu

Fattobene - Amarena Fabbri
Fattobene - Amarena Fabbri

Un piccolo viaggio nel tessuto industriale italiano, compiuto attraverso il lavoro di Anna Lagorio, giornalista specializzata nel design, e del fotografo Alex Carnevali. I due, che hanno lanciato il progetto Fattobene nel 2015, hanno scovato e ritratto tutta una serie di oggetti al tempo stesso familiari – perché frequentano le nostre case, o perché popolano i nostri ricordi d’infanzia – e archetipici. Ora il piccolo mondo antico di Fattobene arriva a Milano, visibile fino al 21 febbraio negli spazi della libreria 121+ di via Savona. Piccole icone quotidiane create da designer anonimi e in apparenza dimesse, dal barattolo di colla alla graffettatrice, dal sapone alla confezione di pastiglie dissetanti, che però sono accomunate da un’alta qualità e da un design interessante. Il risultato è una sorta di atlante della cultura materiale italiana, consultabile anche online e affiancato da un e-shop, nel quale tutti gli oggetti raccontano storie di eccellenza industriale, fatte di lavoro sul prodotto ma anche di personaggi bizzarri e intuizioni geniali.

RINNOVATO GUSTO PER IL VINTAGE

C’è, per esempio, Luigi Leone che, nel tardo Ottocento, decide di “firmare” le sue caramelle colorando quelle al limone di un verde pallido ottenuto con le clorofilliane degli spinaci e lancia le prime confezioni da passeggio nella sua Torino, e c’è Gennaro Fabbri che, poche decine di anni dopo, chiede a un ceramista faentino di realizzare un vaso speciale per assicurare alle sue amarene un posto nelle vetrine dei bar più alla moda. Mentre Fattobene porta in giro queste storie, gli oggetti vivono la loro vita. Tutti hanno resistito al passare del tempo, alcuni hanno potuto beneficiare di vetrine prestigiose (il macinacaffè a volano Tre Spade, per esempio, è tra le migliori vendite del gift shop del MoMA di New York), altri hanno saputo intercettare un rinnovato gusto del pubblico per il vintage, trovandosi in sintonia con consumatori nostalgici o volenterosi di distinguersi dalla massa. Noi ne vediamo una galleria fotografica…

Giulia Marani

Fino al 21 febbraio 2017
Libreria 121+
Via Savona – Milano
fatto-bene.com

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.