Festa dell’Architetto 2021. Tutti i premiati dell’edizione di quest’anno

Promossi dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, i riconoscimenti sono stati attribuiti allo studio ifdesign, vincitore del premio “Architetto/a italiano/a 2021”, e ai fratelli Francesco e Paolo Manzoni di 25architetti, eletti “Giovane Talento dell’Architettura italiana 2021”

Hanno entrambi sede in Lombardia gli studi ifdesign e a25architetti, neovincitori dei principali riconoscimenti annuali assegnati dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Alla IX Festa dell’Architetto, svoltasi a Venezia nella cornice del New European Bauhaus, hanno rispettivamente ottenuto i premi “Architetto/a italiano/a 2021” e “Giovane Talento dell’Architettura italiana 2021” grazie a due progetti ultimati nella medesima regione. Si tratta di realizzazioni che ricadono in un’area circoscritta della Lombardia, compresa fra le province di Como e Lecco. È infatti a Erba (CO) che gli architetti Franco Tagliabue Volontè e Ida Savina Luisa Origgi, fondatori nel 2002 di ifdesign, hanno concluso nel 2019 i lavori per la costruzione dei Laboratori e Centro Socio Educativo, progetto al quale è stata attribuita anche la menzione d’onore nella sezione “Opere di nuova costruzione”. Dal 2018 alla guida di a25architetti, studio di architettura, interni e urbanistica di base nel paese di Sirtori (LC), in alta Brianza, i fratelli Francesco Manzoni e Paolo Manzoni condividono il titolo di “Giovane Talento dell’Architettura italiana 2021”. A convincere la giuria, presieduta dall’architetta Jette Cathrin Hopp, membro dal 2005 dello studio Snøhetta, è stata la loro ristrutturazione del Rifugio del Gelso a Montevecchia (LC). Dopo l’edizione 2020, contrassegnata dal focus sull’edilizia scolastica e sugli spazi per la formazione, alla Festa dell’Architetto 2021 – la prima con Francesco Miceli nel ruolo di presidente del Consiglio Nazionale si è tornato a parlare di Legge per l’architettura, tema già al centro dell’VIII Congresso Nazionale Architetti e del mandato di Giuseppe Cappochin. Un provvedimento “necessario e indispensabile, tanto più alla luce delle inderogabili necessità imposte dall’esigenza di uno sviluppo pienamente sostenibile, resa evidente dalla duplice sfida della pandemia e dell’emergenza climatica”, lo ha definito il ministro Franceschini nel messaggio inviato a Miceli in occasione della Festa. Una posizione alla quale questa volta seguirà un impegno concreto?

– Valentina Silvestrini

http://www.awn.it/

1. PREMIO ARCHITETTO/A ITALIANO/A 2021

ifdesign, Laboratori e Centro Socio Educativo, Erba (CO). Crediti Andrea Martiradonna

Finanziato tramite una raccolta fondi organizzata dalla Onlus Noivoiloro, che qui ha fissato la propria sede operativa, l’edificio dei Laboratori e Centro Socio Educativo di Erba si è imposto nella categoria “Opere di nuova costruzione”, permettendo a ifdesign di essere anche nominato “Architetto italiano 2021”. Costata 516.000 € (per una superficie complessiva di 550 mq), la struttura si caratterizza per l’impiego “logico, intelligente ed espressivo” di materiali poveri. L’esito probabilmente più eloquente di questo approccio è la facciata in vetroresina verde: costata circa 5 euro/mq, dispone di una cinquantina di lampade a led che, al calar della sera, la rendono una sorta di “segnale luminoso” nella piazza su cui sorge l’edificio. Il budget contenuto ha spinto i progettisti ad adottare quello la giuria ha qualificato come un “approccio low-tech e radicale”. Due, inoltre, gli aspetti evidenziati: “L’assemblaggio e rapporto dei volumi e delle parti genera spazi interni ed esterni di estrema qualità. La partecipazione diretta al progetto da parte degli ospiti del centro (tutti con problemi cognitivi) contribuisce a conferire al tema ulteriore valore sociale.” workshop al quale hanno partecipato degli ospiti del centro (tutti con problemi cognitivi)”. In questo ultimo passaggio, si fa riferimento a un workshop nel corso del quale, impiegando fili di lana, fiammiferi e spilli, gli ospiti sono stati invitati a realizzare modelli della facciata dell’edificio, fornendo così una personale interpretazione di questo tema. Analizzando infine l’opera dello studio, dalla sua fondazione a oggi, nella motivazione che accompagna il conferimento del premio “Architetto italiano 2021”, la giuria ha sottolineato che ifdesign “sviluppa negli anni con coerenza e rigore disciplinare un’attività progettuale che si è sempre confermata attenta nell’uso innovativo ed espressivo della materia che sostanzia ogni loro realizzazione. Un approccio raffinato, intelligente e low-tech. Progetti sempre generosi, in grado di restituire spazi e luoghi di estrema qualità e ricchezza architettonica”.

2. PREMIO GIOVANE TALENTO DELL’ARCHITETTURA ITALIANA 2021

a25architetti, Il Rifugio del Gelso, Montevecchia (LC). Crediti Marcello Mariana

Ultimata nell’anno in corso, la ristrutturazione del Rifugio del Gelso è valsa a Francesco Manzoni e a Paolo Manzoni il premio “Giovane Talento dell’Architettura italiana 2021” per “l’uso sapiente di tecniche e materiali della tradizione declinati in chiave contemporanea”. Portata a termine nel piccolo comune di Montevecchia, in provincia di Lecco, quest’opera “si prefigura come un atto di valorizzazione del paesaggio e del contesto in cui sorge. Rifunzionalizzando un vecchio fabbricato agricolo, il delicato intervento punta a riavvicinare il visitatore ad una vita rurale. Così gli spazi interni diventano anche un luogo di incontro intimo e segreto dove fermarsi a riflettere sui valori socio-culturali del rapporto tra l’uomo e la natura”.

3. LA MENZIONE D’ONORE NELLA CATEGORIA RESTAURO

MoDusArchitects, Accademia Cusanus, Bressanone (BZ). Crediti Gustav Willeit

In questa edizione del premio le autocandidature, così come le proposte di candidatura fatte pervenire da laureati in architettura e dagli advisors selezionati dal CNAPPC, dovevano riguardare progetti realizzati (e regolarmente completati) a partire dal 30 giugno 2017. Complessivamente sono pervenute oltre 400 proposte. Solo per la categoria “Opere di design” non sono state conferite menzioni. Nella sezione “Opere di restauro o recupero” la giuria ha selezionato uno dei più recenti progetti di MoDusArchitects. Si tratta dell’ampliamento dell’Accademia Cusanus di Bressanone, nel quale “Matteo Scagnol e Sandy Attia dello studio Modus hanno approcciato a un’opera di Othmar Barth con rispetto filologico attraverso un colto restauro. Un’architettura moderna torna quindi nella sua rinnovata funzione alla collettività lasciando inalterata la sua identità originaria”.

4. ANCORA UN RICONOSCIMENTO PER GUICCIARDINI&MAGNI ARCHITETTI

Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, Vista dell’allestimento della Sala 7 – Tino di Camaino e Lupo di Francesco nel Museo dell’Opera del Duomo di Pisa. Photo credits: Nicola Gronchi/Opera della Primaziale Pisana

Menzione d’onore anche per lo studio Guicciardini & Magni Architetti, con il progetto di restauro e allestimento museografico del Museo dell’Opera del Duomo a Pisa. Fra le ultime opere della carriera di Adolfo Natalini, l‘intervento si è distinto nella categoria riservata agli interni e agli allestimenti “per la grande efficacia nel riproporre testimonianze storiche significative in un allestimento museografico che, con originalità e innovazione, stimola e accompagna il visitatore in un percorso conoscitivo completo. Inoltre, emerge nella realizzazione anche la parte di intervento di restauro conservativo della sede museale che, con rigore ed equilibrio, valorizza non solo il patrimonio esposto, ma anche il contesto architettonico ospitante”.

5. PER IL PAESAGGIO PREMIATO UN ALTRO INTERVENTO IN LOMBARDIA

PBeB-Paolo Belloni Architetti, MBA and Partners, Riqualificazione piazza XXV Aprile, Gorla Minore (VA). Crediti AlessandroRonca

Infine, alla riqualificazione di piazza XXV Aprile a Gorla Minore, in provincia di Varese, progettata da PBeB – Paolo Belloni Architetti, Mba and partners, è stata riconosciuta la menzione d’onore nella categoria “Opere in spazi aperti, infrastrutture, paesaggio”. La giuria ha messo in risalto “la chiara intelligibilità dell’opera nel suo complesso e della sequenza delle aree, così come l’attenta gestione del rapporto tra spazi stradali e della piazza ed edifici”.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.