Palazzo Fabroni di Pistoia ora ha un giardino d’autore

È stato ideato da giovani professionisti con la consulenza di un artista. Ora il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia ha un luogo ameno per accogliere i visitatori

Giardino di Palazzo Fabroni, Pistoia Courtesy @Serge Domingie
Giardino di Palazzo Fabroni, Pistoia Courtesy @Serge Domingie

La rivoluzione green arriva anche nei musei? Palazzo Fabroni conquista dal 21 luglio un nuovo spazio verde, un progetto d’autore progettato degli architetti Alessio Gai e Michele Fiesoli con la consulenza artistica di Federico Gori e il supporto tecnico dell’ingegneri Maria Chiara Mannelli, Riccardo Caramelli e Lorenzo Barbieri. Creato a misura del luogo specifico e del suo passato, appare come un disegno raffinato, rivisitando nella pianta il gusto rinascimentale del Giardino all’italiana. Tutto è nato nell’estate 2015 quando il Comune di Pistoia ha indetto un concorso di idee rivolto a giovani professionisti per la realizzazione del nuovo esterno di Palazzo Fabroni, un intervento realizzato grazie al Comune di Pistoia, a finanziamenti europei e all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Nella primavera del 2016 è stata organizzata una mostra con tutti i progetti selezionati, un’occasione per presentare alla città la veste che avrebbe assunto il nuovo giardino, ideato dal team vincitore.

  

DUE ARCHITETTI E UN ARTISTA

Si tratta di un progetto molto organico, frutto della collaborazione tra un gruppo di amici, dove la mente dell’artista e il suo estro sono evidenti nell’atmosfera e nel disegno grafico. Abbiamo raggiunto l’artista Federico Gori che ci ha raccontato: “è un giardino d’artista anche se non è da intendersi prettamente come una mia opera, ma è il risultato di un progetto di collaborazione con Michele Fiesoli e Alessio Gai, amici di lungo corso oltre che bravissimi architetti, si tratta di una citazione di origine rinascimentale del Giardino all’Italiana. Abbiamo scelto di utilizzare il ‘punto’ in diverse dimensioni e gradienti. Questa punteggiatura verde, in una panoramica dall’alto, va a creare la pianta di un giardino all’italiana: al centro – dove idealmente sarebbe la fontana – si presenta uno spazio circolare per il passaggio dei visitatori e delle opere. Questo giardino va ad iscriversi all’interno del colonnato del Museo e dovrà diventare presto il suo ingresso principale”.  

PALAZZO FABRONI E IL NUOVO GIARDINO

L’intervento andrà a completare la struttura del museo, che prende il nome dalla nobile famiglia di Pistoia che lo ha abitato dal 1842 e che oggi offre al pubblico una grande collezione di arte moderna e contemporanea composta da fondi civici e acquisizioni. Tra queste, omaggi ad artisti del territorio come Mario Nigro e Agenore Fabbri, ma anche percorsi nell’Arte Povera, nella Minimal Art, nell’arte concettuale, fino alla poesia visiva. Senza dimenticare ovviamente gli spazi per le mostre temporanee che compongono la programmazione del Museo. Al momento è in corso, fino a settembre 2021, la personale dell’artista Marinella Senatore, A salir le stelle. 

– Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.