Firenze: lo Stadio Franchi è salvo. Presto il concorso per il restauro

Entro la fine dell’anno sarà lanciato il concorso internazionale di progettazione per il restauro dello Stadio Franchi, di proprietà del Comune di Firenze. “Mi gioco la credibilità”, ha dichiarato il Sindaco Nardella in merito all’operazione, nella quale spera di contare sul più ampio contribuito della comunità degli architetti.

Firenze, Stadio Artemio Franchi. Dicembre 2020. Photo Valentina Silvestrini
Firenze, Stadio Artemio Franchi. Dicembre 2020. Photo Valentina Silvestrini

Da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi, nel segno del futuro dello Stadio Artemio Franchi. Dopo la conferenza stampa di inizio settimana, in cui il Sindaco Nardella ha commentato la comunicazione ministeriale di venerdì scorso e annunciato il diretto coinvolgimento del Comune nella riqualificazione dell’opera di Pier Luigi Nervi, giovedì 21 gennaio si è svolto un incontro nella Capitale. Dallo staff del Premier Conte, il primo cittadino di Firenze ha ottenuto “piena disponibilità” a reperire le risorse necessarie per gli interventi di ristrutturazione del Franchi: l’investimento potrebbe essere pari ad almeno 70-80 milioni di euro. “Facciamo da soli, con grande umiltà, ma anche con grande determinazione”, aveva dichiarato Nardella lunedì in seguito al passo indietro della ACF Fiorentina. “Abbiamo l’ambizione di realizzare un progetto bellissimo, che terrà insieme tutto l’impianto architettonico storico, secondo le indicazioni del Ministero; dall’altro lato sarà un impianto green, sostenibile, all’avanguardia. È un progetto che facciamo per la squadra, per i tifosi, per chi ama il Franchi e per la città di Firenze. Faremo in modo che l’investimento pubblico non graverà neanche di un euro in più sui cittadini fiorentini rispetto a quello già noi oggi spendiamo, ogni anno, per la manutenzione straordinaria dello Stadio Franchi attuale. Inoltre attiveremo un finanziamento a interesse zero; lo faremo cercando le disponibilità di tutti i più importanti istituti bancari pubblici”, ha aggiunto. L’operazione rappresenterà l’occasione per avviare la riqualificazione del quartiere Campo di Marte, che sarà raggiunto dalla nuova linea della tramvia, già finanziata, e verrà dotato di un parcheggio, nell’area della stazione ferroviaria, destinato a residenti, pendolari e, naturalmente, tifosi.

VERSO IL CONCORSO INTERNAZIONALE PER IL RESTAURO DEL FRANCHI

Faccio un appello ai grandi architetti che hanno firmato la lettera per salvare il Franchi. Ora è salvo, ma gli dobbiamo dare una nuova vita. Noi fiorentini non vogliamo solo uno stadio da salvare, ma vogliamo uno stadio che diventi un esempio mondiale. Illustri architetti, oltre a mettere la firma sotto l’appello, mettete la firma sotto un vostro progetto. Fatevi avanti!”. E il modo per farlo sarà partecipare al concorso internazionale di progettazione per il restauro dello stadio esistente, il cui lancio è stato annunciato entro la fine del 2021; il traguardo successivo è l’avvio dei lavori entro il 2023. Nell’attesa, a scandire la tabella di mancia saranno vari interventi di manutenzione e messa in sicurezza, che in parte inizieranno già nel mese di febbraio. A esprimersi sulla decisione di Palazzo Vecchio è stata la Pier Luigi Nervi Project Association, fra i soggetti promotori della piattaforma salviamoilfrachi.org e della campagna a sostegno dell’opera del noto ingegnere e costruttore italiano. In seguito alle parole di Nardella, in una nota il Presidente Marco Nervi ha manifestato la propria soddisfazione: “finalmente l’opera di Pier Luigi Nervi viene riconosciuta come monumento identitario di Firenze e la sua riqualifica viene vista come una grande opportunità per la città. Il Sindaco Nardella ha illustrato un progetto a scala cittadina, assumendosi con slancio e coraggio l’onere della sua realizzazione. (…) Il Sindaco riconosce l’importanza internazionale dello Stadio e si è dichiarato disponibile a raccogliere la sfida di coniugare il preesistente con il nuovo in un programma che sia di grandissima qualità e siamo convinti che un simile approccio – oltre agli oneri dell’impegno – porterà anche gli onori del riconoscimento di un progetto concepito su scala internazionale”. L’Associazione ha inoltre confermato di voler collaborare con il Comune di Firenze, “continuando a tenere alta l’attenzione attorno al destino dello Stadio Franchi e a fare convergere sul progetto di riqualifica competenze e contributi da tutto il mondo. Siamo sicuri che tutte le personalità che hanno levato la voce per chiedere di conservare l’opera di Pier Luigi Nervi saranno adesso onorate di poter contribuire alla sua nuova vita”. 

L’ORDINE ARCHITETTI DI FIRENZE A FAVORE DEL CONCORSO

In una città in cui le novità in ambito architettonico-infrastrutturale non hanno spesso avuto un destino facile – paradigmatica è la vicenda della Loggia Isozaki, recentemente sbloccata dall’approvazione del programma ministeriale di investimenti Grandi Progetti Beni Culturali – l’annuncio del prossimo concorso viene accolto con favore e, forse, con po’ di apprensione. A sostenerlo in toto è intanto l’Ordine degli Architetti di Firenze: “apprezziamo e condividiamo la scelta annunciata dal sindaco Nardella di realizzare un concorso internazionale di progettazione per il restauro dello stadio Franchi. Abbiamo sempre sostenuto che questa potesse essere la strada migliore da percorrere per portare Firenze ad avere uno stadio unico al mondo, unendo la valorizzazione della parte monumentale dell’opera di Nervi all’inserimento di segni contemporanei, per un intervento di grande suggestione. Grazie al concorso di progettazione, una sana competizione fra le migliori intelligenze potrà portare ad avere i risultati più interessanti per lo stadio e per la città”, affermano dall’OAF. Analogamente alla Pier Luigi Nervi Project Association, anche l’Ordine è pronto a supportare il Comune di Firenze in questo percorso virtuoso che ha deciso di intraprendere, e che siamo certi potrà portare Firenze ad avere nuovamente uno stadio di cui andare fiera in tutto il mondo. Uno stadio bello e funzionale che sia un manifesto della cultura architettonica e un motivo di orgoglio per la città”. Sul recupero architettonico e strutturale dell’impianto di Nervi scende in campo anche l’Ordine degli Ingegneri di Firenze, che per il prossimo 29 gennaio ha promosso una tavola rotonda dedicata: sarà un’opportunità di confronto focalizzata sulle peculiarità strutturali dello stadio e sugli aspetti legati alla sicurezza. Tutte le informazioni per prendere parte all’iniziativa sono disponibili a questo link.

– Valentina Silvestrini

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AutorePier Luigi Nervi
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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.