Oltre l’emergenza: al via gli Stati Generali degli architetti milanesi

C’è tempo fino al 24 maggio prossimo per inviare sulla piattaforma Teammiup contributi, idee, segnalazioni, utili a costruire il dibattito intorno a cinque tematiche importanti per ripensare la professione post Covid-19.

Milano Strategia di Adattamento
Milano Strategia di Adattamento

Milano sa che per ripartire, ben oltre la delicata Fase 2, è necessario fare investimenti strategici, in cui i progettisti abbiano un ruolo attivo nel ripensare metodologie e soluzioni di riattivazione. Mobilità, cultura, verde, infrastrutture, eventi, urbanistica tattica e design sono alcuni dei concetti chiave già da tempo individuati dal sindaco Beppe Sala come driver fondamentali del cambiamento per la città (ne abbiamo parlato qui). Ecco perché l’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Milano – anch’esso in prima linea – ha voluto indire tre giornate di studio e lavoro su cinque temi, individuati come prioritari, che hanno a che fare con il ruolo futuro dei progettisti e la gestione del lavoro, anche dal punto di vista logistico e amministrativo: le nuove economie a sostegno di imprese e professionisti; la sicurezza dei cantieri; la digitalizzazione dei processi della pubblica amministrazione; la programmazione dei lavori pubblici; un nuovo rapporto tra l’architetto e la società. 

STATI GENERALI: LE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

ll 27, 28 e 29 maggio, dopo quasi tre mesi di stop, andranno in scena tre giorni dedicati all’approfondimento dei contributi raccolti, dando l’avvio ad un percorso partecipato digitale che aiuti alla stesura di una risposta per ripensare la professione e gli spazi collettivi. Obiettivo concreto dell’Ordine è farsi portavoce, attraverso questa iniziativa, di soluzioni e visioni interpretative per ripartire al meglio, anche facendo tesoro di un dialogo aperto con i propri iscritti e di un confronto con cittadini e stakeholder. Con gli Stati Generali degli architetti milanesi 2020, l’Ordine propone quindi di avviare un laboratorio di idee per una riflessione condivisa, un format digitale, aperto a tutti coloro (previa iscrizione) che saranno interessati ad intervenire, non solo architetti. Dichiara Marialisa Santi, consigliera con delega alla Professione che cura l’organizzazione dell’evento: “Come Ordine degli Architetti della provincia di Milano riteniamo che, oltre a gestire la situazione emergenziale in cui ci troviamo, si debba pensare a come ricostruire al meglio il tessuto sociale, culturale, economico e materiale del nostro Paese. La pandemia ha fatto da acceleratore e da cartina al tornasole per processi e criticità che già esistevano sottotraccia e ci costringe con urgenza ad affrontarli. Siamo convinti, tuttavia, che proprio nei momenti di crisi sia possibile mettere in atto innovazioni fondamentali, che difficilmente sarebbero state possibili in situazioni ordinarie”. 

STATI GENERALI: LA SESSIONE CONCLUSIVA

Nella sessione conclusiva del 29 maggio – dalle 11 alle 13 – verranno raccolti e discussi gli esiti del percorso partecipativo digitale e dei tavoli di discussione. L’Ordine di Milano porterà all’attenzione di cittadini e partners, sia pubblici che privati, le questioni più urgenti emerse da ogni tavolo e presenterà idee e proposte per il futuro. Il confronto avverrà anche alla presenza di rappresentanti della politica, opinion makers, rappresentanti professionali e di settori in dialogo con l’architettura, sperando che gli esiti di questa iniziativa saranno poi messi a sistema nel prossimo futuro, capitalizzando anche alcune positive accelerazioni di questo periodo. Perché non tutto il male viene per nuocere. 

-Giulia Mura

www.ordinearchitetti.mi.it

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.