L’architetto alchimista Junya Ishigami e il suo Serpentine Pavilion a Londra

Nel giorno in cui Yana Peel annuncia le sue dimissioni da CEO della Serpentine Gallery, l’istituzione inglese svela alla stampa il padiglione estivo nei Kensington Gardens che inaugurerà al pubblico il prossimo 21 giugno

Serpentine Pavilion 2019 by Junya Ishigami, Serpentine Gallery, Londra © Norbert Tukaj
Serpentine Pavilion 2019 by Junya Ishigami, Serpentine Gallery, Londra © Norbert Tukaj

È un clima surreale quello che ha accolto la stampa riunita nel giardino della Serpentine Gallery di Londra per la presentazione dell’annuale padiglione estivo del museo. Assenti nientedimeno che i padroni di casa, alle prese con le dimissioni nottetempo del CEO Yana Peel, travolta dalle critiche seguite a un’inchiesta del Guardian che vedrebbe la 45enne canadese “comproprietaria di una compagnia israeliana di cybersecurity il cui software sarebbe stato usato da regimi autoritari per spiare i dissidenti”. Con la presentazione ufficiale rimandata a giovedì, parola dunque solo all’architettura.

Serpentine Pavilion 2019 by Junya Ishigami, Serpentine Gallery, Londra © Norbert Tukaj
Serpentine Pavilion 2019 by Junya Ishigami, Serpentine Gallery, Londra © Norbert Tukaj

IL PADIGLIONE DI ISHIGAMI

Da un ristorante scavato nel terreno fino a un enorme tavolo (quasi) senza gambe, Junya Ishigami ci ha abituati alle sue magie. E per il Serpentine Pavilion 2019 l’architetto alchimista ha realizzato nel prato dei Kensington Gardens un tappeto di frammenti di ardesia che sembra sollevarsi dal terreno e fluttuare nel cielo plumbeo londinese. Per dissimulare le regole della gravità e ottenere “una struttura instabile che reggesse gli strati pesanti della roccia metamorfica come se fosse senza peso” il progettista, con la consulenza tecnica della società di ingegneria AECOM, ha ideato una foresta di 106 pilastrini in acciaio bianchi 6 volte più leggeri delle 61 tonnellate di ardesia che sostengono. Il risultato è un paesaggio roccioso di 350 mq alto quasi 5 metri le cui pendici si estendono fino a toccare la superficie del terreno.

COME È COMPOSTO L’EDIFICIO

“Una pietra crea un paesaggio, e un paesaggio solitamente è all’esterno di un edificio. Seguendo questa teoria ho voluto creare un paesaggio all’interno dell’edificio” ha spiegato l’architetto 45enne. Tuttavia, all’interno di questo onirico paesaggio di roccia abitato da tavolini e sgabelli a forma di ninfee, la bassa recinzione in policarbonato imposta dalle severe normative inglesi sulla sicurezza rompe la magia dello spazio senza soluzione di continuità immaginato. Una press preview a metà per una magia riuscita a metà.

– Marta Atzeni

Londra //21 giugno – 6 ottobre 2019
Serpentine Pavilion 2019
Serpentine Gallery
Kensington Gardens, Londra
www.serpentinegalleries.org

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.