Museum of Contemporary Art di San Diego amplia i suoi spazi. Il progetto di Selldorf Architects

l museo californiano, che vanta una collezione di oltre 4.700 opere tutte realizzate dopo il 1950, si appresta a quadruplicare i propri spazi espositivi per un progetto dal valore di 95milioni di dollari. Ecco i dettagli

Museum of Contemporary Art di San Diego
Museum of Contemporary Art di San Diego

Il Museum of Contemporary Art San Diego ha di recente comunicato che chiuderà al pubblico. Ma si tratterà di una chiusura temporanea, dato che nei prossimi mesi l’istituzione con sede a La Jolla, nella contea di San Diego in California, avvierà una serie di lavori di ampliamento che porterà alla quadruplicazione dei propri spazi espositivi. Gli interventi avranno un costo pari a 95milioni di dollari, 80 dei quali provenienti da donazioni private.

IL MUSEO

Fondato nel 1941, il Museum of Contemporary Art di San Diego è tra le principali istituzioni museali dedicate alle arti visive contemporanee dell’omonima contea. La sua collezione comprende oltre 4.700 opere d’arte, tutte realizzate dopo il 1950. Con la crescita delle collezioni e le nuove acquisizioni, nel 2014 il museo ha deciso di avviare una serie di lavori di ampliamento dei propri spazi, coinvolgendo la Selldorf Architects che, oltre a provvedere alla realizzazione di nuove gallerie espositive, è stata incaricata di creare spazi adibiti ad accogliere incontri e attività aperti al pubblico.

Museum of Contemporary Art di San Diego
Museum of Contemporary Art di San Diego

IL PROGETTO

Il progetto di Selldorf Architects prevede nuove costruzioni che consentiranno l’apertura di due livelli di gallerie in cui la luce sarà la grande protagonista: dalle finestre verticali sarà inoltre possibile godere della vista della costa. Nella grande e flessibile galleria multiuso al piano inferiore, si svolgeranno programmi pubblici, incontri con artisti, performance, spettacoli musicali e attività didattiche. In questo processo di trasformazione saranno coinvolti anche i sotterranei del museo, dove sarà realizzato un nuovo parcheggio: quello attualmente in uso, sul lato nord del campus dell’edificio, sarà trasformato in un parco pubblico. Sui tetti, invece, sarà dato spazio a nuove terrazze che si affacceranno sull’oceano Pacifico. “Due anni fa, in occasione del nostro 75° anniversario, il museo ha annunciato una visione trasformativa per il futuro: una campagna che avrebbe notevolmente ampliato il campus e aumentato la propria operatività”, ha dichiarato Kathryn Kanjo, Direttore e Amministratore Delegato del Museum of Contemporary Art di San Diego. “Con l’acquisizione di nuove proprietà, il museo è destinato a raddoppiare le sue dimensioni e quadruplicare lo spazio della galleria”“La cultura è la componente di ogni grande città e, quando riaprirà il museo, sarà un faro culturale per La Jolla, la contea di San Diego e anche oltre”, ha affermato il Presidente del Consiglio del museo Paul Jacobs“Questo progetto è finanziato privatamente, ma il suo risultato finale andrà a beneficio del pubblico, e questo è gratificante per tutti coloro che sostengono questo progetto”. Oltre alle donazioni finanziarie, alcuni collezionisti affezionati al museo hanno scelto di contribuire alla sua espansione e al suo nuovo corso donando opere di artisti quali Francis Bacon, Helen Frankenthaler, Morris Louis, Joan Mitchell, Barnett Newman e Andy Warhol.

– Desirée Maida

www.mcasd.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.