Online l’archivio del grande architetto portoghese Álvaro Siza su tre siti canadesi e portoghesi

Disegni, fotografie, articoli, quaderni di schizzi del più importante architetto portoghese vivente sono da pochi giorni consultabili gratuitamente sui siti del Canadian Centre for Architecture di Montreal e di due istituzioni portoghesi.

Álvaro Siza negli archivi del Canadian Centre for Architecture (2015). © CCA
Álvaro Siza negli archivi del Canadian Centre for Architecture (2015). © CCA

Prende forma con un primo passo di grande rilievo l’attività congiunta della Fundação de Serralves di Porto, della Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona e del Canadian Centre for Architecture (CCA) di Montreal indirizzata verso una più ampia conoscenza dell’opera di Álvaro Siza. Dal 2014 le tre istituzioni condividono l’archivio completo dell’architetto portoghese, un patrimonio di documenti testuali, lettere, fotografie, diapositive al cui interno sono compresi anche 500 modelli, circa 60.000 disegni, 282 quaderni di schizzi e materiali digitali. Animato dal “desiderio che tanti anni di lavoro possano essere utili in molti modi, come contributo alla ricerca e al dibattito sull’architettura, in particolare in Portogallo, e in una prospettiva opposta all’isolamento“, per la tutela del suo archivio Siza scelse due realtà del suo Paese “che hanno già esperienza, qualità e capacità di sviluppare o ampliare i rispettivi archivi con l’obiettivo di aumentare l’accesso, la diffusione e la partecipazione attiva in un dibattito che non è più semplicemente nazionale né centrato su un individuo”. Nell’operazione coinvolse anche “un’istituzione di ineguagliata esperienza e prestigio come il CCA di Montreal. Poiché il CCA è riconosciuto per la sua esperienza nella conservazione e nella presentazione di archivi internazionali – dichiarò in occasione della donazione – si prenderà cura di gran parte del mio archivio e lo renderà accessibile insieme al lavoro di altri architetti moderni e contemporanei.” Un proposito cui ha fatto seguito, all’inizio del mese di febbraio, la messa online di una consistente parte dell’archivio del vincitore, nel 1992, del Pritzker Architecture Prize: nelle pagine a lui dedicate nei tre siti tutti i documenti già disponibili sono accessibili in forma gratuita.

DALLA BOA NOVA TEA HOUSE A BONJOUR TRISTESSE FINO AI MUSEI

Analizzato nella sua interezza, l’archivio offre la più completa testimonianza della ricerca di Siza sui fronti della progettazione architettonica e urbanistica: dai progetti della prima fase della sua carriera, come le “opere simbolo” Boa Nova Tea House e la piscina a Leça de Palmeira, in Portogallo, al complesso residenziale berlinese Bonjour Tristesse fino ai tanti interventi concepiti per l’Italia e per il resto del mondo. Nel giro di qualche anno, tutti i suoi studi sui fronti dell’edilizia abitativa e della pianificazione urbana, i progetti per i centri culturali, i musei e le università, rimasti su carta o realizzati in Europa, Asia e Sud America diverranno consultabili online.

LE MOSTRE

Mentre le due istituzioni portoghesi condividono documenti legati al lavoro svolto dall’architetto nel Paese di nascita, nell’arco temporale compreso tra il 1958 al 2006, la donazione destinata al CCA è di respiro internazionale e include anche opere e studi più recenti. Originario di Matosinhos, nei dintorni di Porto, dove da pochi mesi è stata aperta la sede della Casa da Arquitectura – Centro Português de Arquitetura, Álvaro Siza è ampiamente riconosciuto come una delle voci più carismatiche e rilevanti del panorama architettonico globale, nel quale emerge per lo stile unico, capace di ispirare mostre ed esperienze volte a rivelarne anche il lato intimo. È il caso dell’esposizione Álvaro Siza. Viagem Sem Programa, recentemente riproposta, o dell’omaggio realizzato con il Padiglione Portogallo alla 15. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

– Valentina Silvestrini

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.

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