Il viaggio e l’incontro

Hanno organizzato reading di Jack Hirschman, dopo aver incontrato il poeta della controcultura americana in un bar di San Francisco. Poi hanno convito Álvaro Siza a mostrare i suoi disegni più intimi, proprio nella città che in quei giorni gli avrebbe conferito il Leone d’Oro alla Carriera. Storia e progetti di un’associazione che ama affidarsi agli incontri.

Alvaro Siza - Viagem sem programa - veduta della mostra presso la Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2012 - photo Andrea Piovesan

Ci sono incontri che lasciano il segno. Che restano lì, a lungo, in un luogo della mente, e tu  vorresti condividere la magia di quella conoscenza con il maggior numero di persone possibile. Poi, finalmente, quel giorno arriva.
Per l’associazione culturale Medicina Mentis è andata un po’ così. Nasce a Venezia alla fine del 2011, ma la scintilla iniziale viene da lontano e proprio da un incontro: quello con il grande architetto portoghese Álvaro Siza, nel 2005. A consolidare l’attività dell’associazione è stata la realizzazione del progetto espositivo a lui dedicato, Álvaro Siza. Viagem Sem Programa, evento collaterale all’ultima Biennale di Architettura di Venezia.
Medicina Mentis, concepita come uno spazio aperto, luogo di incontro e confronto, prova a condividere e sostenere la cultura in ogni sua espressione, attraverso iniziative diverse (mostre, incontri, progetti editoriali) che abbiano come comune denominatore la capacità “terapeutica” dell’arte, preziosa per la mente tormentata e talvolta assuefatta dell’homo urbanus.

Raul Betti
Raul Betti

Le finalità e gli obiettivi che l’associazione si era posti con l’ambizioso progetto espositivo dedicato al maestro portoghese sono stati poi condivisi e sostenuti anche da importanti enti e autorevoli realtà aziendali. In principio c’era solo un’idea, quella di voler raccontare, attraverso i ritratti e i disegni di viaggio realizzati dal 1954 a oggi, il lato più intimo di Siza. Una buona dose d’incoscienza iniziale è stata poi accompagnata da numerosi eventi positivi, che hanno reso il progetto sempre più grande e impegnativo. Dopo il benestare di Siza, è cominciata infatti la parte più emozionante e faticosa del “viaggio senza programma” intrapreso dall’associazione: dalla  notizia dell’approvazione del progetto da parte del comitato scientifico della Biennale come evento collaterale, fino all’assegnazione del Leone d’Oro alla Carriera al grande architetto. Gli incontri nel suo studio di Porto si sono fatti sempre più frequenti. Viaggi in aereo e lunghissimi itinerari in macchina, da un capo all’altro dell’Europa, per realizzare il video-documentario a corredo dell’esposizione. E poi tante notti insonni, per reperire i fondi utili a completare l’allestimento, e accesi scambi di opinioni.

Greta Ruffino
Greta Ruffino

I soci e i sostenitori di Medicina Mentis condividono la passione per l’arte, i viaggi, la fotografia e la musica. E sono tutti appassionati di storie insolite o poco “frequentate”. Come quella che ci ha portati, nel maggio del 2012, a organizzare un reading di poesie con Jack Hirschman, poeta della contro-cultura americana, incontrato per caso qualche anno prima in un bar, nel quartiere di North Beach, a San Francisco. Il viaggio rappresenta, in generale, un’essenziale fonte d’ispirazione, il miglior cibo per la mente e il momento perfetto per gli incontri più imprevedibili.
Poter accedere all’archivio personale dell’architetto Siza e alle centinaia di disegni che raccontano e fermano i momenti di un’intera vita è stato, per Greta Ruffino e Raul Betti, curatori della mostra e soci di Medicina Mentis, un privilegio raro. Il fatto di poter passare del tempo con lui, restando catturati dalla sua voce e dai suoi racconti, mentre l’ennesima sigaretta si consumava tra le dita, è stato proprio come compiere un viaggio, tra saggezza e misura, tra importanti legami professionali e storie di amicizia.

Medicina Mentis

www.medicinamentis.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #12

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Medicina Mentis
RAUL BETTI Dopo la laurea in Architettura allo Iuav di Venezia, entra a far parte dell’ufficio tecnico, marketing e pubblicità di un'azienda della grande distribuzione. Nel 2004 fonda un laboratorio creativo che si occupa di comunicazione integrata, retail design, progettazione di interni, lighting e packaging design. A seguito delle esperienze maturate, affronta tematiche di progetto con particolare attenzione alla commistione tra le differenti discipline, integrando tecnica ed estetica, funzione e qualità. Le specifiche competenze tecniche, legate allo sviluppo di conoscenze commerciali, gli consentono una visione ampia e strategica di tutte le fasi progettuali: dalla nascita allo sviluppo di un progetto, dalla diffusione di un prodotto, di un manufatto alla comunicazione integrata. Appassionato di fotografia, arte e viaggi, si è dedicato nel corso degli anni all’organizzazione e alla promozione di iniziative culturali ed eventi. GRETA RUFFINO Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Padova, da sempre coltiva la passione per la parola scritta e per il mondo della comunicazione visiva nelle sue espressioni più diverse. Ha ricoperto per dieci anni la funzione di corporate image manager presso un network internazionale di comunicazione e progettazione, dove si è occupata della gestione e del rafforzamento dell’immagine dell’agenzia verso l’esterno, in Italia e all’estero. Attualmente gestisce progetti di comunicazione e progetti editoriali legati all’architettura, al design, alla fotografia, segue l'ufficio stampa e l'organizzazione di eventi speciali e convegni, relazionandosi con interlocutori sia pubblici che privati e personalità del mondo della cultura e delle aziende. È docente di Packaging Design presso la Facoltà di Scienze dalla Comunicazione dell'Università IUSVE nelle sedi di Venezia e di Verona.