Miami Beach Convention Center riapre nel segno dell’arte contemporanea

Pronto ad essere inaugurato il Miami Beach Convention Center, il più grande centro congressi della Florida, con un massiccio investimento in arte contemporanea…

Miami Beach Convention Center
Miami Beach Convention Center

È un luogo già abituato ad accogliere l’arte contemporanea. È qui, infatti, che si svolge ogni anno Art Basel Miami Beach e Miami Design. L’arte adesso diventa un elemento permanente al Miami Beach Convention Center, il più grande centro congressi della Florida, grazie ad un imponente investimento in opere di arte pubblica. Più di 7 milioni di dollari sono stati investiti per dotare la struttura di opere d’arte contemporanea. Quisquiglie se si pensa che ai 615 milioni di dollari spesi per rinnovare ed ampliare la struttura nella speranza di trasformare il Miami Beach Convention Center nel più importante centro congressi del paese. Un giro di affari imponente se si considera che Miami ogni anno accoglie 1,3 milioni di turisti che arrivano in città per partecipare a qualche congresso o fiera. Continuare ad attrarre visitatori è l’obiettivo in linea con una metropoli che ha puntato tutto sul turismo di massa, ma che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi.

L’ARTE DIVERSIFICA IL TURISMO

Miami è una delle città più turistiche del pianeta. Complice il clima mite e l’atmosfera da eterno luogo di vacanza, la città ha saputo negli ultimi trent’anni mutare il suo volto da metà preferita dai ricchi pensionati che decidevano qui di trascorrere il resto della loro vita a metropoli cool e sempre alla moda. L’arte contemporanea ha giocato un ruolo fondamentale nella partita. Fin dal suo esordio nel 2002, Art Basel Miami Beach ha mostrato la sua anima mondana, fusione perfetta tra arte, moda, musica e glamour, attirando in città non solo il gotha del sistema dell’arte ma anche star del cinema e celebrities. La fiera, inoltre, ha avuto un impatto fortissimo sul territorio con la riconversione del quartiere degradato di Wynwood nell’ Art District  e la creazione del Design District che ha permesso di recuperare un’intera area della città e di farne un polo di attrazione.  Imponenti anche gli investimenti per dotare la città di architetture contemporanee di grande impatto. Qui sono state edificate in meno di dieci anni la Symphony Hall progettata da Frank Gehry proprio accanto al centro congressi, il Pérez Art Museum Miami di Herzog & de Meuron e la Torre di Zaha Hadid.

LE OPERE D’ARTE PER IL CENTRO CONGRESSI

Per rivelare l’anima più mondana della città, senza dimenticare però la sua impronta più turistica e vacanziera, il Miami Beach Convention Center è stato dotato di opere d’arte contemporanea di grande impatto sia visivo che economico. Si tratta della più grande opera di committenza pubblica della nazione. I sei artisti sono stati attentamente selezionati dal Miami Beach Art in Public Places Committee tra oltre 520 artisti provenienti da tutto il mondo. Ogni artista creerà un’imponente installazione ad hoc relativa a Miami Beach posizionandola all’interno del centro congressi e nei parchi adiacenti. In perfetta linea con il glamour che da sempre caratterizza Art Basel Miami Beach i nomi degli artisti selezionati sono assolutamente mainstream: Elmgreen & Dragset, Franz Ackermann, Ellen Harvey, Joseph Kosuth, Sarah Morris, Joep Van Lieshout. Ma è solo un primo step in vista dell’inaugurazione della nuova ala del centro congressi prevista nel 2018. Siamo certi che l’arte contemporanea diventerà sempre di più il simbolo della metropoli americana.

– Mariacristina Ferraioli

 

 

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.