Cucinella consegna 5 opere in 5 province terremotate. Da Ferrara a Bologna

Con i 7 milioni di euro raccolti dal fondo di solidarietà attivato dopo il terremoto dell’Emilia del 2012, sono state realizzate “cinque pillole di bellezza”: un centro per lo sport e la cultura, una casa della musica, una scuola di danza, un centro ricreativo e uno socio-sanitario.

Centro Giovanile Quistello, Mantova
Centro Giovanile Quistello, Mantova

Non è una data casuale quella scelta per la presentazione dei cinque edifici sviluppati dal team Mario Cucinella Architects, con il contributo dei sei giovani professionisti residenti nel territorio emiliano, selezionati attraverso l’iniziativa “Workshop Ricostruzione”. Proprio il 29 maggio 2012, qualche secondo dopo le 9, una scossa di terremoto di magnitudo 5.8, con epicentro nella provincia di Modena, faceva precipitare l’Emilia Romagna – e parte dell’Italia settentrionale – in una delle pagine buie della storia nazionale. A cinque anni di distanza da quei tragici fatti, alla presenza della Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stata inaugurata questa mattina la nuova Casa della Musica di Pieve di Cento, nel modenese. L’intervento rientra in quell’operazione di “ricostruzione del legame tra persone e territorio”, resa possibile dall’azione congiunta di Confindustria, sindacati CGIL, CISL, UIL e Confservizi. L’accordo siglato tra questi soggetti negli anni scorsi ha infatti previsto l’attivazione di un fondo di solidarietà – Trust Nuova Polis Onlus – a favore “delle popolazioni, dei lavoratori e dei sistemi produttivi colpiti dai drammatici eventi”. La generosità dimostrata dalle imprese aderenti e dai singoli lavoratori, che hanno volontariamente scelto di donare il compenso relativo a un’ora del proprio lavoro alla causa, ha permesso di raccogliere 7 milioni di euro.

Lo studio guidato dal prossimo curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018 ha agito nell’ottica di una “estensione” dell’incarico relativo ai cinque progetti. Come dichiarato in un’intervista pubblicata questa mattina su Il Resto del Carlino dallo stesso Cucinella, artefice dopo il sisma del 2012 anche del celebre nido d’infanzia di Guastalla: “Abbiamo pensato fosse naturale e giusto che il denaro raccolto servisse anche a generare opportunità di lavoro per sei giovani architetti e ingegneri del territorio, selezionati tra oltre 160 candidature”. I professionisti selezionati, tutti sotto i 30 anni e residenti nelle province terremotate, hanno lavorato per 12 mesi nel team Mario Cucinella Architects alla definizione degli interventi, tutti condotti nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale.

Valentina Silvestrini

www.mcarchitects.it

1. CENTRO SPORT E CULTURA, Bondeno (Ferrara)

Centro Culturale Bondeno, Ferrara

Realizzato a ridosso del centro storico, ha un’estensione complessiva di 850mq e si articola in volumi cilindrici. Unificati dall’impiego dell’acciaio e del legno, dispongono di una schermatura in acciaio a protezione delle ampie superfici vetrate. La struttura principale si caratterizza per la flessibilità degli spazi interni, destinati a ospitare conferenze, spettacoli, esposizioni e programmi sportivi, come corsi di aerobica, yoga o ginnastica per anziani. Sulla copertura di questo edificio, un sistema di pannelli fotovoltaici assicura la produzione di energia elettrica per il fabbisogno del centro.

2. CENTRO GIOVANILE, Quistello (Mantova)

Centro Giovanile Quistello, Mantova

Nato dalla volontà di riqualificare una porzione di territorio residuale, ai margini del centro storico di Quistello, questo progetto ha previsto la costruzione di un volume unico, in cemento armato, e di un parco urbano di 2000mq, con giardini e aree pavimentate. La struttura, rivestita da vetrate in risposto alla volontà di una costante connessione con il contesto circostante, dispone di due spazi principali – di 60 e 150 mq- cui si accompagnano locali di servizio. La schermatura delle vetrate, con diversi tendaggi, garantirà la gestione dell’ingresso della luce naturale e del calore, modulando entrambi sulla base delle esigenze e delle stagioni.

3. CENTRO SOCIO SANITARIO, San Felice sul Panaro (Modena)

Centro Socio Sanitario, San Felice sul Panaro (Modena)

Attualmente in fase di ultimazione, nei suoi 1600 mq di spazi interni sarà in grado di accogliere fino a 22 ospiti affetti da gravi disabilità. Andrà a coprire le necessità di nove comuni ubicati nella fascia settentrionale della provincia modenese. Concepito a partire dall’archetipo del fienile, con la rassicurante presenza del tetto a falde che evoca la dimensione domestica, il complesso è il risultato dell’aggregazione di 4 corpi, compenetrati l’uno all’altro. Articolato su due livelli, dispone delle stanze da letto al piano superiore; le attività collettive saranno invece svolte al piano terra. Nella composizione del verde esterno sono state seguite le regole dell’ “healing garden”, elevando il giardino a “spazio terapeutico”. All’aperto potranno essere svolti progetti multi-sensoriali, esperienze di micro-giardinaggio e coltivazione di piante aromatiche.

4. SCUOLA DI DANZA, Reggiolo (Reggio Emilia)

Scuola di Danza a Reggiolo

Dotata di un sistema schermante e di un rivestimento ispirato ai intrecci tipici della zona, la nuova scuola di danza insiste in un territorio intermedio, tra il centro urbano e la fasce a prevalente vocazione rurale del comune. Progettato con l’obiettivo di ridurre la domanda di energia per il proprio funzionamento e nell’ottica di un’ottimizzazione dei livelli di comfort nelle aree interne ed esterne, l’edificio presenta una forma compatta, pianta rettangolare, con struttura e finiture in legno di abete. Il sistema schermante esterno, con un andamento curvilineo che non passa inosservato, potrà “illuminarsi durante le ore notturne come una lanterna, costituendo un episodio architettonico unico nel territorio”.

5. CASA DELLA MUSICA, Pieve di Cento (Bologna)

Casa della Musica a Pieve di Cento

Il Circolo di musica pievese e la Scuola media a indirizzo musicale – due realtà attive nel bolognese nell’insegnamento della musica – dispongono ora di una “comune dimora”. È stata edificata nell’area ex Lamborghini, oggetto di un’attenta opera di bonifica e di trasformazione in parco. L’edificio intende portare alla mente una vera e propria orchestra: ciascuno dei 9 volumi di forma circolare, destinati ad altrettanti laboratori, può infatti essere inteso come un singolo strumento. L’impiego del legno di rovere come rivestimento, all’interno e all’esterno, enfatizza il riferimento. È presente anche un’area centrale comune, destinate alle prove collettive e a piccoli saggi. Raggiungibile anche attraverso una pista ciclabile, la Casa della Musica è direttamente connessa con il centro cittadino e con nuovo quartiere, in progress a sud del centro storico. La presenza del parco la renderà, verosimilmente, uno “spazio di aggregazione per la comunità, non soltanto in ambito musicale”.

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AutoreMario Cucinella
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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.