La South London Gallery regala a Londra un nuovo centro culturale. Dentro un’ex caserma dell’’800

Un’ex caserma dei vigili del fuoco diventerà un grande centro per l’arte e la cultura contemporanea, a Londra. Tutto nasce da un regalo misterioso…

Peckham Road Fire Station, Londra
Peckham Road Fire Station, Londra

Progetto speciale per la South London Gallery, che ha appena annunciato l’avvio dei lavori di ristrutturazione di un suo nuovo spazio, in Peckham Road, di fronte e a due passi dalla sua attuale sede. Si tratta di un’ex Stazione dei pompieri, edificata nel 1867 e vincolata come Grade II Listed, bene architettonico d’interesse storico. Di fatto la più antica centrale dei vigili del fuoco di cui sia rimasta traccia in città. Un regalo, che un anonimo benefattore avrebbe destinato alla celebre galleria londinese.
Il nuovo edificio – alto quattro piani e oggi in stato d’abbandono – diventerà un centro culturale aperto al pubblico, utilizzato dalla SLG per intensificare il suo palinsesto di mostre ed eventi d’arte contemporanea, per rafforzare i programmi educativi rivolti ai residenti e per ospitare gli archivi della galleria, finalmente accessibili al pubblico. Un ulteriore archivio, dedicato alla storia sociale, economica e culturale del territorio, sarà a disposizione di studiosi e appassionati.

Peckham Road Fire Station, 1905, Londra. Ph. London Metropolitan Archives, City of London
Peckham Road Fire Station, 1905, Londra. Ph. London Metropolitan Archives, City of London

IL BUDGET E GLI ARCHITETTI

Come verrà finanziata l’impresa? 1.650.000 sterline sono arrivate grazie agli introiti della Lotteria Nazionale, nei termini di un Heritage Lottery Fund, ma già nel 2016  un contributo di £ 600.000 era stato stanziato direttamente dal Sindaco tramite il London Regeneration Fund, per via della ricaduta culturale e collettiva che un’iniziativa del genere – ancorché privata – avrà sulla città. A febbraio 2016 altre £ 500.000 sono finite in cassa, con la vendita all’asta di alcune opere d’arte, donate da Tracey Emin e Antony Gormley a sostegno del progetto, mentre altri aiuti sono giunti da trust, fondazioni, privati e gallerie commerciali. Una mobilitazione trasversale, che ha consentito alla SLG di raggiungere un risultato sostanzioso: 3.300.000 sterline in tutto. Per chiudere il progetto, del valore di 4 milioni, ne occorrono ancora 700.000, necessarie a coprire i costi di ripristino e a istituire un fondo per il futuro funzionamento del centro.

A destra, in primo piano, la South London Art Gallery, accanto alla Camberwell School of Arts, Londra. Ph. by Reading Tom via Flickr
A destra, in primo piano, la South London Art Gallery, accanto alla Camberwell School of Arts, Londra. Ph. by Reading Tom via Flickr

In questi mesi un team di conservatori del patrimonio ha lavorato accanto allo studio d’architettura incaricato, il londinese 6a Architects: inserendo nuove aree luminose ed avvolgenti, si tenterà di restituire uno spazio funzionale, moderno, ma in cui resti intatto il fascino ottocentesco. Data di consegna prevista: entro il 2018. 6a Architects sono noti per aver messo a punto diversi progetti per l’arte e per gli artisti: tra questi, le gallerie Raven Row e Sadie Coles, lo studio di Juergen Teller, e – ancora in fase di realizzazione – l’ampliamento della Milton Keynes Gallery.

– Helga Marsala

South London Gallery
65-67 Peckham Road, London
www.southlondongallery.org

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.