La storica sede della Bibliothèque Nationale de France torna a splendere dopo la ristrutturazione curata dallo studio parigino Bruno Gaudin & Virginie Brégal Architectes

Correva l’anno 2007 quando allo studio guidato da Bruno Gaudin e Virginie Bregal veniva assegnato l’incarico della ristrutturazione della storica sede della Bibliothèque Nationale de France, al civico 58 di rue de Richelieu. Un’azione resa necessaria dallo stato di obsolescenza nel quale versavano tanto gli impianti quanto i depositi e gli ambienti riservati alla fruizione delle migliaia di volumi conservati nel complesso: mentre le attività si spostavano nella sede progettata da Dominique Perrault. L’urgenza dell’intervento, dettata dalla riconosciuta incapacità della struttura di rispondere in maniera adeguata alla propria funzione, ha condotto verso la scelta dello studio guidato da Bruno Gaudin. Il restauro della scenografica Salle Labrouste, compresa nell’elenco ISMH – Inventaire supplémentaire des Monuments Historiques, è stato invece seguito da Jean François Lagneau, architetto a capo del Monuments Historiques.

ENTRO IL 2020

Avviato nel 2011, il cantiere è stato finanziato all’80% dal Ministero della Cultura, con un investimento complessivo di 232 milioni di euro, 20 milioni dei quali messi a disposizione dalla stessa Biblioteca. La difficoltà dell’operazione può essere spiegata ripercorrendo la lunga e affascinante storia costruttiva dell’edificio, al cui interno sono individuabili interventi che dal XVII secolo si sono susseguiti con costanza. Tra i più significativi anche il rimaneggiamento risalente agli anni Cinquanta del Novecento, opera dell’architetto francese Michel Roux-Spitz. Un patrimonio di estrema complessità, all’interno del quale i progettisti sono intervenuti attraverso la ridefinizione dei percorsi interni ed esterni, il concepimento di nuove sale di lettura, l’adeguamento degli impianti, l’individuazione di aree tecniche, il restauro delle facciate e degli infissi. E il processo è destinato a proseguire: entro il 2020 è stata annunciata la conclusione della seconda fase del cantiere e l’apertura di un museo nel quale sarà esposta la collezione artistica dell’istituzione francese.

Valentina Silvestrini

http://www.bruno-gaudin.fr/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.