Ecco come sarà il nuovo stadio del Chelsea firmato a Londra da Herzog & de Meuron

Dopo l’ampliamento della Tate Modern, inaugurato lo scorso giugno, un altro intervento a lungo atteso nella capitale britannica porterà la prestigiosa firma di Herzog & de Meuron

Il progetto per il nuovo Stamford Bridge, Londra (c) Herzog & de Meuron

È la notizia di questi giorni: il London Borough of Hammersmith & Fulham ha approvato all’unanimità lo schema di Herzog & de Meuron per il nuovo stadio Stamford Bridge del Chelsea FC. Un punto di svolta per un progetto iniziato nel 2014 quando, per adeguare la storica casa del club ai successi della squadra, il patron Roman Abramovich affidò ai locali Lifschutz Davidson Sandilands il masterplan dell’area e, quindi, al duo svizzero il ripensamento della struttura progettata nel 1876 dall’architetto scozzese Archibald Leitch. Elemento chiave del restyling da 500 milioni di sterline, uno spettacolare guscio dalla forma irregolare, le cui 264 costole in mattoni rivestiranno da terra a cielo l’intera struttura esistente, convergendo in un anello circolare a 50 metri di altezza, per poi discendere a disegnare un’apertura perfettamente rettangolare sul campo di gioco.

UNA CATTEDRALE CONTEMPORANEA DEL CALCIO

Dal monumentale porticato che circonderà la struttura – che prevede oltre 60mila mq di servizi, fra cui un ristorante, un negozio e un museo – i tifosi accederanno a un’arena a quattro tribune su tre livelli che, al pari dello stadio del rivale Arsenal, raggiungerà la capacità di 60mila posti. Una cattedrale contemporanea del calcio che, permeabile come le tradizionali arene inglesi e in continuità materica con le circostanti terrace vittoriane, si inserirà acutamente nel denso abitato di Fulham. Previsto per il 2021, il nuovo Stamford Bridge è l’ultimo di una serie di stadi progettati dal pluripremiato duo svizzero, già autore della Allianz Arena di Monaco, del St. Jakob Park nella natìa Basilea, del Nouveau Stade di Bordeaux e del celeberrimo Bird’s Nest per i Giochi Olimpici di Pechino 2008.

Marta Atzeni

www.herzogdemeuron.com

 

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.