Zaha Hadid prima di Zaha Hadid. Immagini dalla grande mostra alla Serpentine Gallery di Londra

Una mostra che racconta gli esordi della carriera dell’architetta anglo-irachena, celebrando il disegno e la pittura astratta come strumenti cardine della sua opera

Zaha Hadid. Early paintings and drawings, Serpentine Sackler Gallery, Londra ph. credit Marta Atzeni
Zaha Hadid. Early paintings and drawings, Serpentine Sackler Gallery, Londra ph. credit Marta Atzeni

Mentre infiammano le polemiche sulla proposta shock del direttore di Zaha Hadid Architects Patrik Schumacher di “abolire l’edilizia sociale, i piani regolatori e promuovere la privatizzazione dello spazio pubblico”, Hans Ulrich Obrist porta a termine un progetto concepito a quattro mani con la compianta Zaha Hadid. Inaugura domani 8 dicembre nella Serpentine Sackler Gallery di Londra Zaha Hadid. Early paintings and drawings, mostra che racconta gli esordi della carriera dell’architetta anglo-irachena, celebrando il disegno e la pittura astratta come strumenti cardine della sua opera. Negli ambienti dell’ex-polveriera ottocentesca rinnovata e ampliata dalla stessa architetta nel 2013, grandi dipinti architettonici ispirati a Malevich, Tatlin e Rodchenko ripercorrono il periodo tra gli inizi degli studi all’Architectural Association di Londra nel 1972 e la prima opera realizzata, la celeberrima Vitra Fire Station di Weil Am-Rhein del 1993. Venti lunghi e fruttuosi anni, in cui l’instancabile Hadid ha concepito progetti visionari come Malevich Tectonik, l’Irish Prime Minster’s Residence e The Peak.

LA SAGOMA DEL MAXXI DI ROMA
Nello spazio centrale voltato dove un tempo erano conservate le polveri, una lunga teca vetrata racchiude come uno scrigno i rarissimi taccuini personali di Zaha: un imperdibile dietro le quinte nella vita dell’archistar, fra liste di appuntamenti, acquerelli e schizzi, fra i quali si intravede anche la sagoma del Maxxi di Roma. Nata da un’idea di Obrist “incantato dai disegni che Zaha mostrò in occasione del conferimento della Royal Gold Medal for architecture 2016”, la mostra è il sentito omaggio che l’istituzione londinese rivolge all’autrice del suo primo padiglione estivo, fedele collaboratrice e instancabile fonte di ispirazione. “Il giorno dell’inaugurazione della Serpentine Sackler”, ha proseguito il direttore della Serpentine, “chiesi a Zaha di contribuire con un suo pensiero al mio progetto su Instagram The Art of Handwriting. Lei di getto scrisse: penso non dovrebbe esserci fine alla sperimentazione. Da quel giorno questo è il nostro mantra quotidiano”. In attesa dell’inaugurazione, ecco nella nostra fotogallery le immagini in anteprima dalla press preview di questa mattina…

Marta Atzeni

Dall’8 dicembre 2016 al 12 febbraio 2017
Zaha Hadid. Early paintings and drawings
Serpentine Sackler Gallery
West Carriage Drive (Kensington Gardens) – Londra
www.serpentinegalleries.org

 

 

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.