Nuova luce sull’inganno del Bramante. A Milano le meraviglie di San Satiro con il nuovo impianto d’illuminazione

È celebre come uno dei maggiori esempi di prospettiva illusionistica nell’arte rinascimentale. Luce diffusa ma discreta e non invasiva ottenuta con lampade a tecnologia LED

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, Milano © Arch. Giorgio Ripa
Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, Milano © Arch. Giorgio Ripa

È celebre come uno dei maggiori esempi di prospettiva illusionistica nell’arte rinascimentale, grazie all’effetto ideato da Donato Bramante per “aggirare” l’oggettiva mancanza di spazio dovuta alla presenza della medievale via Falcone che delimita la zona presbiterale dell’edificio. Ma la Basilica di Santa Maria presso San Satiro, posta nel cuore di Milano, a pochi passi dal Duomo, conserva al suo interno altri due spazi di grande importanza: il Sacello, nel quale è stato posto il gruppo in terracotta della “pietà”, opera di Agostino De Fondulis, e il Battistero, in origine sacrestia della chiesa, anch’esso opera di Donato Bramante. Ora queste meraviglie, studiatissime da ogni universitario in storia dell’arte, le oltre 180mila persone che annualmente le visitano potranno ammirarle in tutta la loro magnificenza grazie a un nuovo progetto d’illuminazione, reso possibile grazie alla collaborazione di Artemide e della Fondazione Banca del Monte di Lombardia: una luce diffusa ma allo stesso tempo discreta e non invasiva ottenuta con lampade a tecnologia LED realizzate appositamente per San Satiro. I risultati? Per ora guardateli nella nostra galleria fotografica…

www.chiesadimilano.it

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.