La storia dell’architettura. Secondo Luca Molinari

Con la raccolta critica “Architettura. Movimenti e tendenze dal XIX secolo a oggi” edita da Skira, il critico, curatore e storico dell’architettura Luca Molinari offre un “un rimedio leggero, ma non per questo superficiale, alla perdita di memoria che ci sta accompagnando in questo inizio di XXI secolo”.

Erich Mendelsohn, Torre Einstein, Postdam, 1919-22
Erich Mendelsohn, Torre Einstein, Postdam, 1919-22

ARCHITETTURA, FINALMENTE
L’esigenza di partire dalla storia nell’approccio contemporaneo alla progettazione rappresenta più un’ombra temuta e taciuta che un vero spunto necessario alla comprensione e al superamento dei limiti dell’odierno. Ciò che ha segnato le vite di antenati e predecessori ha un’importanza limitata, se non vivamente trascurabile, perché, come è ben noto, dimenticare, o per meglio dire forzatamente rimuovere, fa parte del processo di crescita di un tempo privo di certezze. Entrando in contesti più settoriali e inscrivibili, come Arte e Architettura, il laissez faire nei confronti dello studio dei linguaggi che hanno condotto al bagaglio di cui un contemporaneo ha la fortuna di essere fornito li ha relegati alla dimensione della curiosità personale. Gli esami storiografici delle facoltà di architettura non appaiono altro che noiose e sfortunatamente necessarie parentesi che allontanano i nascenti Frank O. Gehry dall’apoteosi dell’affermazione di sé. Bisogna quindi piacevolmente stupirsi della volontà di chi ancora scrive di Storia dell’Architettura, con l’intento di riportare il passato nella contemporaneità del presente. È il fortuito caso dell’occasione, lanciata da Skira editore, con la raccolta critica Architettura. Movimenti e tendenze dal XIX secolo a oggi, a cura di Luca Molinari.

Architettura. Movimenti e tendenze dal XIX secolo a oggi - a cura di Luca Molinari – Skira, Milano 2015
Architettura. Movimenti e tendenze dal XIX secolo a oggi – a cura di Luca Molinari – Skira, Milano 2015

LEGGEREZZA E POLIFONIA
Interessante sperimentazione sulla metodologia d’approccio alla storiografia, il volume ripropone l’intento di portare nuova luce sul passato più prossimo. Il progetto parte dall’impossibilità di un’oggettività totalizzante nella narrazione storica, soprattutto per quanto concerne movimenti e sperimentazioni tutt’ora in atto, ma l’umile proposito di emancipare la storia del costruito da una visione eccessivamente “occidentalecentrica” è forse l’aspetto più interessante di questa raccolta. Partendo da argomentazioni già trite sulla nascita del pensiero moderno, come l’Arts and Crafts, l’Art Nouveau e il Modernismo catalano, gli autori hanno tentato di far luce anche su “movimenti” meno radicati nella coscienza architettonica europea. Una scelta che risulta evidente nella trattazione del “tropicalismo d’oltreoceano” di Oscar Niemeyer e di Lina Bo Bardi, o nella novella iscrizione delle esperienze sovietiche, fino all’architettura di paesaggio (tendenza in continuo stato di autoaffermazione). Lo stesso Luca Molinari definisce nell’introduzione del volume le voci dei trentacinque autori come un “rimedio leggero” al progressivo cedimento del Novecento nella sfera dell’oblio. Leggerezza e polifonia rappresentano al contempo i punti di forza e le debolezze della raccolta. Semplicità nell’uso del linguaggio e linearità nella trattazione conducono l’Architettura alla possibilità di essere letta da un pubblico più esteso. Un’opera di Architettura, stranamente, non per Architetti soltanto.

Emilio Ambasz, Casa de Retiro Espiritual, Siviglia, 1975-78
Emilio Ambasz, Casa de Retiro Espiritual, Siviglia, 1975-78

UNA VISIONE ORGANICA
Architettura. Movimenti e tendenze dal XIX secolo a oggi deve essere perciò interpretata come una visione organica e cronologica del secolo passato e degli esordi di quello corrente, piuttosto che come un insieme di approfondimenti puntiformi, volta a colmare le lacune dilaganti in campo storico delle nuove generazioni di progettisti. La polifonia, pur rischiando a volte di dar vita a incomprensioni e ripetizioni, concede al lettore una possibilità di immedesimazione selettiva e incita, forse, alla formazione di una coscienza critica personale, anziché dottrinale e divinamente imposta. Un progetto che lascia le porte aperte sulla possibilità di riappropriarsi del passato come strumento di comprensione del caotico presente.

Gabriele Cirami

Luca Molinari (a cura di) – Architettura. Movimenti e tendenze dal XIX secolo a oggi
Skira, Milano 2015
Pagg. 320, € 34

ISBN 885722979
www.skira.net

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Gabriele Cirami
Nato a Firenze nel 1994 e trapiantato fuorisede a Ferrara nel 2013, è studente di Architettura presso la Facoltà degli studi di Ferrara. Attualmente collabora con la galleria d’arte contemporanea MLB a Ferrara, spera di continuare il suo processo di formazione nel mondo curatoriale dell’arte e nell’allestimento architettonico di arte contemporanea.