L’eredità di Andrea Palladio incontra il pensiero architettonico cinese: la mostra a Pechino
Protagonisti di “Chinese Voices on Palladio” al Tsinghua Art Museum, appena prorogata fino a dicembre, sono 14 tra i più autorevoli architetti cinesi contemporanei, chiamati a confrontarsi con l'architetto veneto attraverso installazioni, disegni e opere site specific
La Cina accoglie Andrea Palladio (Padova, 1508 – Vicenza, 1580): quasi 40mila persone hanno visto, in poco più di due mesi, la mostra Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment. Ospitata al Tsinghua Art Museum di Pechino, la mostra esplora il rapporto tra l’eredità teorica e progettuale dell’architetto veneto e il pensiero architettonico cinese contemporaneo invitando 14 tra i più autorevoli architetti cinesi viventi con installazioni, disegni, modelli e opere site specific. Il risultato è un trionfo di voci divergenti: Palladio non viene mai presentato come un’autorità storica immutabile, ma come un riferimento condiviso attorno al quale posizioni differenti possono convergere e confrontarsi, e produrre nuovi pensieri.
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La mostra “Chinese Voices on Palladio” al Tsinghua Art Museum di Pechino
Frutto di oltre due anni di ricerca e collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e la School of Architecture della Tsinghua University, la mostra apre uno spazio di confronto interculturale attorno alla figura di Palladio, dando luogo a interpretazioni anche contrastanti. I contributi di Yung Ho Chang, Gong Dong, Li Xinggang, Li Han, Zhu Pei, Wang Hui, He Jianxiang, Jiang Ying, Hua Li, Doreen Heng Liu, Zhang Li, Fang Xiaofeng, Xu Haohao e Feng Jiang sono stati raccolti in un grande ambiente immersivo, articolato in quattro sezioni interconnesse senza un percorso prestabilito (il progetto di allestimento è di Francesco Carota e Margherita Iperique in collaborazione con PoliTo Studio e Calibro Zero). Tutte le sezioni, però, mostrano una medesima tensione: quella tra l’ordine razionale dell’architettura palladiana e il carattere “diretto” della produzione di massa, realizzata con materiali e tecnologie contemporanee.
Una grande mostra dedicata a Palladio
Ad aprire il percorso sono i “talking wall”, dei pannelli che affiancano l’architettura di Palladio alla tradizione architettonica cinese, prendendo come riferimento due trattati fondamentali: lo Yingzao Fashi e I quattro libri dell’architettura di Palladio. Quindi, una sezione fotografica presenta gli scatti realizzati dalla fotografa americana Lois Conner dell’architettura e dei paesaggi palladiani e li mette a confronto con fotografie realizzate in 40 anni di viaggi e attività professionale in Cina.
Al centro della mostra si trovano 12 installazioni site specific e altrettante interviste video (montate su supporti girevoli interattivi) realizzate con architetti e studiosi cinesi, che riflettono sul rapporto tra architettura e paesaggio, tradizione e innovazione, costruzione ed esperienza umana dello spazio. Delle citazioni tratte da queste interviste compaiono sulle pareti del museo, in grande formato. Infine, c’è una sezione dedicata a cinque artisti italiani contemporanei e al loro rapporto con l’architetto veneto: sono Matteo Basilé, Davide Bramante, Luca Pozzi, Pietro Ruffo e Davide Sebastian.
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Il programma di attività culturali
Visto il successo di questo nuovo progetto, la mostra al Tsinghua Art Museum sarà ora prorogata fino al 6 dicembre con un programma di attività culturali: sono conferenze, visite guidate, tavole rotonde con architetti ed eventi dedicati al rapporto tra architettura e musica, come la composizione da camera di Karl Jenkins ispirata all’architettura di Palladio. Realizzata con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino (con il sostegno dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani) e curata da Michele Bonino, Giorgia Cestaro, Pierre-Alain Croset, Edoardo Piccoli, Qing Feng e Li Luke (con il supporto di Lidia Preti e Deng Huishu) la mostra si pone in ideale continuità con Geometria, armonia e vita. L’architettura di Andrea Palladio dall’antico al classico, recentemente conclusasi, sempre con grande successo, al National Museum of China di Pechino.
Chinese Voices on Palladio. From Classical Architecture to Contemporary Experiment
Fino al 6 dicembre
Tsinghua Art Museum
Tsinghua University Campus 1, Pechino
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