A Lucca prende forma il Centro delle Arti. Parte il cantiere del nuovo polo museale: oltre 10 milioni di investimenti

L'obiettivo è dare vita a un nuovo centro museale di rilevanza internazionale, destinato a ospitare mostre, eventi, conferenze e attività educative, mantenendo al tempo stesso un forte legame con la tradizione culturale lucchese

A Lucca si apre ufficialmente una nuova stagione per uno degli edifici più stratificati della città. Con l’avvio dei lavori in Piazzale Verdi entra infatti nella fase operativa il progetto del Centro delle Arti, il nuovo polo museale ed espositivo che sorgerà negli spazi dell’ex Cinema Nazionale e dell’ex dopolavoro della Manifattura Tabacchi. A guidare il progetto è la Fondazione Centro delle Arti Lucca ETS, costituita nel 2024 per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti ETS. L’obiettivo è dare vita a un nuovo centro museale di rilevanza internazionale, destinato a ospitare mostre, eventi, conferenze e attività educative, mantenendo al tempo stesso un forte legame con la tradizione culturale lucchese.

A Lucca prende forma il futuro Centro delle Arti

Presieduta da Alberto Fontana e diretta da Paolo Bolpagni, la Fondazione opera in stretta sinergia con la Fondazione Ragghianti, condividendone l’approccio fondato su rigore scientifico, accessibilità e innovazione. Il nuovo Centro delle Arti (la cui inaugurazione è prevista per il 2029) nasce infatti come evoluzione di un percorso culturale consolidato e si propone di ampliare il raggio d’azione dell’istituzione lucchese, creando un luogo aperto a diversi linguaggi artistici e a pubblici differenti.

Un investimento da oltre 10 milioni di euro per il Centro delle Arti di Lucca

L’intervento interesserà un edificio storico di circa 2.500 metri quadrati in centro città e comporterà un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Tuttavia, il cantiere non riguarda soltanto il recupero architettonico dell’immobile, ma punta alla sua completa rifunzionalizzazione come centro culturale contemporaneo. Oltre agli interventi strutturali, saranno valorizzati gli ambienti storici esistenti, compresi i decori settecenteschi della sala d’ingresso, mentre verranno realizzati nuovi spazi espositivi. A firmare il progetto architettonico è Too Studio, che ha impostato il lavoro in un dialogo equilibrato tra conservazione del patrimonio storico e innovazione funzionale.

Un luogo di grande significato verrà restituito alla città. Nucleo del primo ospedale di Lucca, scuola dell’infanzia, luogo del dopolavoro della Manifattura Tabacchi e poi Cinema, l’immobile diventerà un Centro Espositivo per le Arti dotato di tutto quanto necessario per rendere fruibili i De Simone, i Civitali, i Paolini, i Batoni e le opere della Guidotti e della Kaufmann, tra le altre presenti nella collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e ospitare mostre temporanee pensate e realizzate autonomamente anche attingendo all’immenso patrimonio archivistico, bibliografico e metodologico della Fondazione Ragghianti”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili.

Gli obiettivi del futuro Centro per le Arti di Lucca

Così, mostre, attività educative, eventi, conferenze e percorsi interdisciplinari dovranno contribuire a fare del nuovo polo un riferimento per la Toscana nord-occidentale e per una rete più ampia di istituzioni culturali. Come prosegue il presidente della Fondazione Centro delle Arti Lucca Alberto Fontana il progetto nasce dalla volontà di “creare a Lucca uno spazio capace di confrontarsi con i grandi poli museali contemporanei, mantenendo un legame profondo con il territorio”. Un obiettivo che si inserisce nel solco dell’esperienza maturata dalla Fondazione Ragghianti negli ultimi quarant’anni, come sottolinea il direttore della Fondazione Centro delle Arti Lucca Paolo Bolpagni. E non per ultimo, le impalcature che accompagneranno i lavori saranno rivestite da un progetto fotografico dedicato alla storia dell’edificio e alle molteplici funzioni che ha ospitato nel corso dei secoli. Infatti, le immagini provenienti dagli archivi fotografici lucchesi accompagneranno le diverse fasi del restauro, restituendo ai cittadini la memoria di un luogo a lungo rimasto inaccessibile.

Centro delle Arti di Lucca
Piazzale Verdi, Lucca

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Redazione

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