Il grande artista Michelangelo Pistoletto apre un hotel d’arte a Biella

Trentuno camere, ciascuna abitata da un’opera di Giuseppe Stampone, fanno dell’Hotel Cittadellarte un dispositivo immersivo in cui il soggiorno diventa riflessione su accoglienza, migrazione e convivenza. Attorno all’hotel si sviluppa anche una serie di attività volte al benessere mentale e alla creatività collettiva

Non è un albergo-museo e nemmeno una semplice struttura ricettiva con qualche opera alle pareti. Il nuovo Hotel Cittadellarte inaugurato a Biella dentro la Cittadellarte Fondazione Pistoletto prova a ribaltare il concetto stesso di ospitalità culturale: qui l’arte non si visita, si abita. E soprattutto resta con te, anche di notte. Presentato durante la ventottesima edizione di Arte al Centro 2026, il nuovo hotel rappresenta una delle evoluzioni più concrete della visione costruita da Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) negli ultimi trent’anni: fare dell’arte uno strumento di trasformazione sociale. Il tema scelto per questa edizione della rassegna è infatti l’accoglienza, intesa non come slogan ma come pratica politica ed esistenziale. Le 31 camere della struttura ospitano la mostra L’ospite inatteso di Giuseppe Stampone (Cluses, Francia – 1974), curata da Ilaria Bernardi. Ogni stanza contiene un’opera diversa, pensata non per essere osservata frettolosamente, ma per accompagnare il tempo lento del soggiorno. “L’opera veglia sull’ospite anche di notte”, ha spiegato la curatrice Ilaria Bernardi durante la conferenza stampa, sottolineando la volontà di opporsi alla fruizione rapida e distratta delle mostre contemporanee. L’effetto è straniante e insieme intimo: il visitatore non attraversa sale espositive, ma entra in relazione quotidiana con immagini che parlano di migrazione, appartenenza, memoria e responsabilità collettiva.

Le opere di Giuseppe Stampone all'Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto a Biella
Le opere di Giuseppe Stampone all’Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto a Biella

A Biella apre l’Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto

La mostra di Stampone evita deliberatamente il formato tradizionale dell’esposizione. Le opere sono disseminate nelle camere, invisibili al pubblico occasionale e accessibili pienamente solo a chi decide di soggiornare nell’hotel. Una scelta che trasforma l’ospitalità in dispositivo curatoriale. Il titolo L’ospite inattesoprende spunto dall’omonimo film di Tom McCarthy del2007e gioca su molteplici livelli: l’ospite è il migrante, figura centrale nella poetica di Stampone, ma è anche l’opera stessa che entra nella camera e persino il visitatore, accolto da presenze che sembrano osservarlo. Tra i lavori esposti compaiono le celebri Fotocopie intelligenti, lavori in cui l’artista parte da disegni originali realizzati a penna Bic, li fotografa digitalmente e li ristampa in copia unica su carta cotone, intervenendo poi nuovamente a mano con dettagli in rosso, blu e oro. In alcune camere compaiono invece i grandi arazzi prodotti dalla storica manifattura Brioni di Penne, in Abruzzo, territorio dove l’artista vive e lavora. Su seta, Stampone disegna a penna lupi, orsi marsicani e altri animali del Gran Sasso, specie oggi minacciate e assunte a simbolo di una coesistenza fragile tra esseri viventi e ambiente.

Le opere di Giuseppe Stampone all'Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto a Biella
Le opere di Giuseppe Stampone all’Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto a Biella

Dalla migrazione umana si passa così alla convivenza tra specie diverse, mentre il paesaggio abruzzese diventa metafora concreta di prossimità e cura reciproca. Il percorso comprende anche lavori tratti dalla serie Golden Residences, materassi singoli disegnati a Bic che evocano le condizioni precarie e spesso disumane vissute dai migranti, e gli “abecedari”, opere dedicate a Michelangelo Pistoletto in cui l’alfabeto diventa struttura critica per ripensare linguaggio, educazione e responsabilità sociale dell’arte. Negli spazi comuni dell’hotel, infine, fotografie provenienti dagli archivi di Cittadellarte raccontano le ventotto edizioni di Arte al Centro, trasformando corridoi e salotti in una memoria visiva della fondazione. Anche l’architettura partecipa a questa idea di rigenerazione: l’edificio, un tempo abitato in condizioni di forte precarietà, è stato recuperato attraverso un progetto interno di architettura sostenibilesostenuto in parte da fondi PNRR, con interventi di geotermia e recupero degli spazi esistenti. Un ulteriore tassello della filosofia del Terzo Paradiso, dove arte, etica e trasformazione sociale coincidono.

Le Terme Culturali: benessere mentale e creatività collettiva

Se l’hotel rappresenta il corpo fisico dell’accoglienza, le nuove Terme Culturali ne sono forse la dimensione esperienziale. Il progetto, ideato da Armona Pistoletto, propone percorsi immersivi dedicati a gruppi, aziende e comunità attraverso laboratori artistici e pratiche relazionali. L’idea è semplice ma ambiziosa: usare l’arte come strumento di rigenerazione mentale e sociale. Le cure del corpo non bastano più, serve prendersi cura anche dello spirito. Nascono così workshop come ManifestAZIONE, dedicato ai processi decisionali attraverso la pittura esperienziale; cerAMICA, laboratorio sulla cura, la collaborazione e il valore delle fasi del lavoro; MANOscritto, che utilizza la grafologia come pratica relazionale; e fotoGRAFIA interiorista, esercizio di osservazione e consapevolezza. Più che corsi artistici, le Terme Culturali funzionano come spazi di rallentamento. I facilitatori – counselor, arteterapeuti e mediatori – accompagnano i partecipanti in esperienze analogiche ed emotive che cercano di contrastare la saturazione digitale contemporanea.

Le opere di Giuseppe Stampone all'Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto a Biella
Le opere di Giuseppe Stampone all’Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto a Biella

Tra moda sostenibile ed ecosistemi alpini

Attorno all’hotel si sviluppa poi il programma espositivo di Arte al Centro 2026, che conferma la natura multidisciplinare di Cittadellarte. Presso il Museo del Presente, la mostra Dans les plis – Ogni punto è il centro dell’universo, curata da Ilaria Bernardi, parte dall’abito tradizionale di Scanno e dalla tecnica della plissettatura per costruire una riflessione su moda, trasformazione e identità. Il progetto coinvolge anche l’Accademia UNIDEE e l’Ufficio Moda Fashion B.E.S.T. e include una reinterpretazione tessile del Terzo Paradiso. Negli spazi della fondazione trova posto anche CirculART 4.0, sviluppato insieme al Material Innovation Lab di Kering: una piattaforma di ricerca che intreccia arte contemporanea, industria tessile e sostenibilità, trasformando il materiale tessile in linguaggio critico. Più orientata ai temi ambientali è invece Ecosystems as Living Communities vol. II, mostra finale nata dal progetto UNIDEE Residency Programs, in collaborazione con UniCredit. Le artiste Eliza Collin ed Emma Zerial lavorano sugli ecosistemi alpini, il cambiamento climatico e le pratiche di ascolto del territorio attraverso opere audiovisive e sonore. Ma, in fondo, tutto torna all’hotel. Perché è proprio lì che Cittadellarte sembra aver trovato oggi la propria forma più radicale: un luogo in cui l’arte invade la dimensione quotidiana e trasforma il soggiorno in esperienza di consapevolezza e confronto con l’altro.

Gaia Rotili

Hotel Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto
Via Serralugna 29, Biella


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