Sta prendendo forma la nuova Via dei Fori Imperiali di Roma. Una riprogettazione epocale
Il progetto è finalmente in cantiere e già si inizia ad intuire quello che potrebbe essere il risultato finale. Ma c'è qualche dubbio sul progetto? Si sta realizzando quello annunciato due anni fa?
A Roma tra Piazza Venezia e il Colosseo, lungo Via dei Fori Imperiali, si inizia già a leggere oltre le reti di cantiere il nuovo disegno che assumerà lo stradone di epoca fascista che taglia in due l’Area Archeologica della Capitale.

Il progetto CARME a Roma: riprogettare tutta l’area archeologica centrale della città
Siamo nell’ambito del più ampio progetto CARME che punta a trasformare l’enorme area archeologica centrale di Rom. Una sfida di rigenerazione urbana molto vasta che spazia dalle Terme di Caracalla ai Fori di Traiano lambendo Palatino e Circo Massimo. Una gran quantità di ettari, dal Celio al Campidoglio, con all’interno patrimonio culturale a non finire e a perdita d’occhio.
Ci sono tanti enti che insistono su questo territorio iper stratificato. Lo Stato, il Comune, la Soprintendenza nazionale, la Sovrintendenza comunale, il Parco Archeologico del Colosseo. E quindi ci sono anche tanti progetti che infatti cerchiamo volta per volta di documentarvi. Come ad esempio la rilevante sistemazione del lato sud del Colosseo firmata da Boeri che abbiamo raccontato qualche giorno fa.
Il rifacimento di Via dei Fori Imperiali
Sempre nell’ambito del progetto CARME (supervisionato per conto del Comune da Walter Tocci) poi c’è appunto il ridisegno di Via dei Fori Imperiali. Un progetto dallo studio di architettura Labics (lo stesso che ha appena trasformato il Padiglione Centrale della Biennale di Venezia) che oggi è finalmente in cantiere. E la parte verso Piazza Venezia inizia decisamente a prendere forma, con linee diagonali in travertino che richiamano gli antichi perimetri dei vari Fori che negli Anni Trenta l’allora Via dell’Impero tagliò di sguincio. Chiunque passi in zona per una passeggiata può sbirciare gli operai a lavoro e iniziare ad immaginare come verrà fuori la nuova Via dei Fori Imperiali una volta terminato questo ambizioso rifacimento.
Un progetto epocale. Ma gli autori sono cambiati?
Zitto zitto infatti questo cantiere sta portando avanti qualcosa di epocale per la città di Roma: la fascistissima Via dell’Impero infatti venne costruita nel 1932, ma dopo soli dieci anni, con la fine del Regime, iniziò ad essere rimessa in discussione tra chi la considerava ormai un pezzo di storia e chi invece avrebbe voluto demolirla come si demoliscono i simboli dei totalitarismi. Un confronto che a tratti è stato anche aspro, sempre al confine tra politica e urbanistica. Nei decenni questo stradone ha subìto certamente più di qualche cambiamento (non ultima la sempre più efficace pedonalizzazione che le ha tolto il micidiale ruolo di superstrada), ma la sistemazione che è in corso sarà davvero storica per come trasformerà la strada e per il ripensamento che offrirà dei servizi adiacenti. Come si può vedere nei render che pubblichiamo, si riprogettano infatti anche i centri informazioni e la caffetteria. Solo un dubbio rimane. Sul cartello di cantiere figurano altri architetti e progettisti ma non c’è menzione di Labics, lo studio che ha vinto il concorso e progettato il restyling. Cosa è successo nel frattempo? Il progetto che si sta realizzando è lo stesso di cui parlammo esattamente due anni fa o è cambiato qualcosa?
Massimiliano Tonelli
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