Un artista digitale cambia faccia ai Bagni Misteriosi di Milano: mostra evento per sole due settimane

Porta la firma di Giovanni Motta il nuovo progetto che trasforma gli spazi del Teatro Franco Parenti, tra immaginario pop, estetica pubblicitaria e tensione simbolica

Si presenta come il lancio pubblicitario di una bevanda impossibile, estratta simbolicamente da un monolite di ghiaccio e promessa come elisir di eterna giovinezza: HYDRON³ – Time is over. Drink eternity è la mostra-evento di Giovanni Motta (Verona, 1971) che trasforma il volto dei Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti a Milano, a partire dal 26 marzo (e fino al 12 aprile). 

Il progetto di Giovanni Motta per Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti a Milano 

Curato da Ivan Quaroni, il progetto prende forma in un percorso che si apre con un corridoio presidiato da figure ibride che custodiscono il frammento di monolite. Secondo la narrazione ideata dall’artista, la sostanza – inizialmente donata da Madre Natura all’umanità – viene intercettata e trasformata dall’uomo in prodotto commerciale. A gestirne la diffusione è Question Mark, imprenditore immaginario dall’identità celata, che filtra la fonte originaria e costruisce il brand globale HYDRON³, distribuendone non l’essenza ma una versione mediata e controllata.

Accanto all’installazione ambientale, il progetto include pitture in cui JonnyBoy appare immerso in una natura rigogliosa: è un simbolo della giovinezza, una condizione originaria che esiste come valore assoluto e non riproducibile.

Mystic hidden matter. Courtesy of the artist
Mystic hidden matter. Courtesy of the artist

HYDRON³: una metafora del nostro tempo in mostra a Milano 

“HYDRON³ è il nome che l’uomo ha dato a una sostanza scoperta per caso: una fonte di eterna giovinezza”, spiega ad Artribune l’artista Giovanni Motta. “Non è una pozione magica nel senso fiabesco. È un elemento simbolico che rappresenta l’ossessione contemporanea per la permanenza, per il controllo del tempo, per la conservazione della bellezza e dell’energia vitale.

HYDRON³ nasce dalla natura. È pura, primordiale, incontaminata. L’uomo però la intercetta e immediatamente tenta di appropriarsene, di commercializzarla, di trasformarla in potere. Qui si genera il conflitto centrale dell’opera: Madre Natura crea, l’uomo sfrutta. Il cristallo di ghiaccio rappresenta la fonte originaria. Il ghiaccio è trasparente, instabile, destinato a sciogliersi. Questo introduce un elemento fondamentale: l’eternità non può essere posseduta, può solo essere attraversata. Attorno alla fonte si muovono figure che incarnano tensioni opposte: chi vuole proteggere l’equilibrio e chi vuole controllarlo. Hydron³ diventa così una metafora del nostro tempo: ogni cosa che nasce pura viene immediatamente trasformata in prodotto. JonnyBoy, come astrazione della giovinezza, non cerca di vendere l’eternità. La incarna. Le opere mostrano che la vera giovinezza non è biologica né commerciale: è uno stato di coscienza, uno sguardo capace di meraviglia”. 

The solw time of renewal. Courtesy of the artist
The solw time of renewal. Courtesy of the artist

La mostra ai Bagni Misteriosi secondo il curatore Ivan Quaroni 

“Motta sviluppa questo racconto attraverso un dispositivo immersivo che intreccia performance, installazione e pittura, trasformando lo spazio espositivo in un ambiente narrativo abitato da figure simboliche e situazioni quasi cinematografiche. In questo contesto emerge JonnyBoy, il personaggio che da oltre vent’anni attraversa la sua ricerca”, sottolinea il curatore Ivan Quaroni ad Artribune. “Più che un alter ego, JonnyBoy rappresenta una condizione mentale, la persistenza dello stupore, la capacità di guardare il mondo con uno sguardo originario. Tutto l’apparato spettacolare di HYDRON³ conduce però verso la pittura, che nel lavoro di Motta resta il luogo in cui l’immaginario diventa esperienza visiva, offrendo allo spettatore la possibilità di una fruizione più lenta e consapevole”.

Valentina Muzi 

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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