Nasce a Torino Green Pea: lo store verde del patron di Eataly con museo e ristorante stellato

È a Torino il primo centro commerciale nel mondo che vende solo oggetti e servizi ecosostenibili: il terzo progetto imprenditoriale della famiglia Farinetti sorge accanto a Eataly al Lingotto, in un nuovo edificio di cinque piani pieno di alberi

Green Pea, Torino, Credits Project ACC Cristiana Catino e Negozio Blu architetti Photo @Fabio Oggero
Green Pea, Torino, Credits Project ACC Cristiana Catino e Negozio Blu architetti Photo @Fabio Oggero

15mila mq di spazio complessivo disposti su cinque piani, 66 negozi, un museo, tre luoghi di ristorazione, una piscina di acqua piovana recuperata e purificata, una spa e più di 100 partner. Sono i numeri che caratterizzano Green Pea, l’operazione di riqualificazione dell’area tra Eataly Torino e la ferrovia del quartiere del Lingotto, che apre al pubblico il 9 dicembre dopo due anni esatti di cantiere.

Green Pea, Torino, ph Claudia Giraud
Green Pea, Torino, ph Claudia Giraud

GREEN PEA A TORINO. LE PAROLE DEL FONDATORE

È il primo store in Italia che vende solo oggetti e servizi in armonia con l’ambiente”, ha dichiarato in conferenza stampa il suo artefice Oscar Farinetti – uno degli imprenditori italiani di maggior successo, un “mercante”, come si è definito lui stesso – che, dopo Unieuro e Eataly (42 punti vendita in 18 paesi del mondo dedicati al cibo di qualità) firma questo terzo progetto imprenditoriale dedicato al consumo consapevole, rispettoso dell’ambiente ed ecosostenibile. “Ho scelto Torino perché è una città creativa: qui è nato tutto, dall’auto al cinema con ‘Cabiria’ alla radio e televisione, fino alla moda (qui si è svolta la prima sfilata nel 1911)”, ha continuato Farinetti. “Questo sarà l’unico Green Pea in Italia, poi ne faremo altri nel mondo”.

Green Pea, Torino, ph Claudia Giraud
Green Pea, Torino, ph Claudia Giraud

LA COSTRUZIONE DI GREEN PEA A TORINO

Green Pea, ovvero pisello verde, nasce all’interno di un nuovo edificio – situato di fianco al primo Eataly aperto nel 2007 – a sostenibilità energetica totale, realizzato utilizzando tecnologie costruttive nel rispetto dell’ambiente. Il progetto strutturale è della società di ingegneria integrata CEAS, presente sul territorio milanese da 40 anni, poi sviluppato dagli architetti Cristiana Catino – ACC Naturale Architettura – e Carlo Grometto – Negozio Blu Architetti Associati (già progettisti del primo Eataly)che hanno dato vita a un luogo con le caratteristiche di un organismo naturale, in cui sono protagonisti materiali sostenibili, vegetazione e luce naturale: attraverso la trama delle facciate in legno si inseriscono 2mila alberi, piante e arbusti. L’offerta nei 5 piani, ovvero LifeHomeFashionBeauty, comprende anche l’educazione ambientale e l’intrattenimento creativo.

Green Pea, Torino, Credits Project ACC Cristiana Catino e Negozio Blu architetti Photo @Fabio Oggero
Green Pea, Torino, Credits Project ACC Cristiana Catino e Negozio Blu architetti Photo @Fabio Oggero

COM’È GREEN PEA A TORINO

Se il piano terra vede il Green Pea Discovery Museum accogliere i visitatori con percorsi adatti a tutte le età per scoprire il funzionamento delle tecnologie green attraverso touch screen, al 4 piano si raggiunge l’Otium Pea Club: una zona relax sul tetto dell’edificio per massimo 2mila soci che potranno godersi la piscina panoramica con vista sul Monviso (oltre alla SPA e a un cocktail bar) e provare l’iconico Dispenser per racconti brevi della casa editrice francese Short Edition che racconta: “quattro distributori all’aperto di racconti brevi consegneranno la letteratura scritta dai nostri scrittori in tutto il mondo, quelli della Scuola Holden, i membri della Green Pea e la saggezza dei filosofi classici, Pericle, Socrate, Platone e Aristotele, premendo un pulsante”. Infine, spazio all’alta ristorazione, concentrata al 3 piano: il bistrot pop, 100 Vini e Affini, in collaborazione con Fontanafredda e Affini, circondato dalla più grande libreria italiana dedicata all’ecosostenibilità, laFeltrinelli; e il ristorante stellato, Casa Vicina, gestito dalla famiglia Vicina. Anche qui una libreria a vista raccoglie diversi volumi a tema “green” all’interno della quale è esposto un quadro di Francesco Rubino. L’attenzione all’arte e al design si riflette, poi, sia nell’arredamento, i tavoli e le sedie sono firmati da importanti brand quali Fiam, Tonon, Riva 190, Vibieffe, Driade, sia nella inedita carta menù, un’opera realizzata appositamente dall’artista Ugo Nespolo in omaggio all’amicizia con i Vicina.

-Claudia Giraud

https://www.greenpea.com/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).