È morto Nicola Maria Martino, l’artista della pittura dopo la pittura
Scompare poco prima di compiere 80 anni l’artista pugliese formatosi artisticamente a Roma. La sua lunga carriera si è divisa tra ricerca artistica e impegno nell’insegnamento. Per diciassette anni diresse l’Accademia di Belle Arti di Sassari
A Roma, Nicola Maria Martino, nato a Lesina nel 1946, era arrivato dalla Puglia per studiare all’Accademia di Belle Arti, dove ebbe come maestro Sante Monachesi, e si diplomò nel 1970, discutendo la tesi con Maurizio Calvesi.
La pittura dopo la pittura secondo Nicola Maria Martino
Proprio il fermento artistico romano degli Anni Settanta avrebbe impresso una forte accelerazione alla sua ricerca, prima con le azioni concettuali-comportamentali dei primi anni della decade, poi con il ritorno, nella seconda metà dello stesso decennio, a temi e tecniche appartenenti a una pittura di matrice postmoderna. Al 1976 data la sua prima mostra personale, Macondo, che diede il là alla riflessione sulla memoria culturale e sul linguaggio pittorico, portato a una riduzione estrema, nel tentativo di ritornare a un’infanzia originaria del segno. E tutto il suo percorso, da allora, è stata una continua reinvenzione della pittura dopo la pittura.
Nicola Maria Martino tra pratica artistica e insegnamento
Vicino a festeggiare gli 80 anni – li avrebbe compiuti il prossimo 5 ottobre – Martino si è spento a Roma nella giornata di venerdì 12 giugno. Lo ricorda l’Accademia di Belle Arti di Sassari, come un maestro di vita e di arte: “Il suo segno, sulla tela così come nella crescita della nostra città, resterà indelebile”. Dell’istituzione sassarese Martino è stato direttore per diciassette anni (dal 1993 al 2010), lui che all’attività artistica ha sempre affiancato l’impegno nelle Accademie, insegnando anche a Roma e Torino, e dirigendo la stessa Accademia di Belle Arti di Torino, oltre a ricoprire l’incarico di Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia.
La fortuna critica di Nicola Maria Martino
La sua lunga carriera artistica è stata premiata dalla partecipazione alla Biennale di Venezia (Il tempo del Museo, 1980) e alla Biennale di Istanbul (1989). Ha esposto, inoltre, in numerose gallerie in Italia e all’estero, ha lavorato a Roma con la Galleria Soligo (negli Anni Settanta) e la Galleria Il Ponte (negli Anni Ottanta), a Torino con la Galleria Paolo Tonin e a Genova con la Galleria Rinaldo Rotta.
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