Grazie a fondi privati (di Vogue) a Milano si riqualifica la biblioteca di Quarto Oggiaro: 2 milioni per farne un polo culturale di quartiere

L’evento itinerante ‘Vogue World’ promosso da Condé Nast arriverà a Milano a settembre 2026, donando a Palazzo Marino oltre 2 milioni di euro per iniziative di impatto culturale e sociale. La biblioteca di Quarto Oggiaro scelta nell’ambito di una più ampia strategia di rilancio del Sistema Bibliotecario Milanese

Lo scorso febbraio, poco dopo la conclusione delle Olimpiadi Invernali e in apertura della Fashion Week Autunno/Inverno 2026-2027, Anna Wintour in persona si presentava a Milano per annunciare un’inedita partnership tra il gruppo Condé Nast e Palazzo Marino, per organizzare la quinta edizione dell’evento itinerante Vogue World proprio a Milano.

Cos’è l’evento Vogue World

La rassegna, nata nel 2022 per celebrare il mondo della moda, della cultura e dello spettacolo, reinventando il concetto tradizionale di sfilata, si terrà il 22 settembre 2026 in Galleria Vittorio Emanuele II, con un’edizione dedicata ad artigianato e creatività.
Ma l’evento ha da subito sposato la causa filantropica, donando in questi anni diversi milioni di dollari a organizzazioni benefiche in tutto il mondo, per sostenere comunità creative ed educative. E a Milano porterà 2 milioni di euro per iniziative sociali e culturali.

La donazione di Vogue World per riqualificare la biblioteca di Quarto Oggiaro a Milano

Ora l’impatto della donazione inizia ad assumere contorni più definiti. A beneficiare dell’investimento sarà la biblioteca comunale di Quarto Oggiaro, quartiere del municipio 8 situato a nord-ovest della città, in linea con l’idea di generare valore nel lungo periodo e rafforzare il ruolo degli spazi culturali come luoghi di incontro, partecipazione e coesione sociale.
In un contesto urbano sempre più veloce e frammentato” spiega una nota ufficiale di Palazzo Marino “le biblioteche di quartiere rappresentano presidi fondamentali per la vita delle comunità: spazi accessibili, inclusivi e aperti a tutte le generazioni, dove cultura, dialogo e relazioni possono svilupparsi in modo spontaneo e autentico”. E Investire sulla biblioteca di Quarto Oggiaro, per l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchisignifica investire sui ragazzi e sul loro futuro. Vogliamo uno spazio vivo: dove si studia, ci si incontra, si sperimenta. Dove i giovani sentono di appartenere alla città. Con Vogue World: Milano facciamo un salto di qualità: trasformiamo la biblioteca in un vero polo culturale, più ampio, più accessibile, più accogliente. Perché la cultura non si ferma al centro, spesso nasce e cresce nei nostri quartieri”.

La biblioteca di quartiere di Quarto Oggiaro, affacciata sul parco di Villa Schleiber, è infatti un polo comunitario già molto frequentato, ma il progetto ne prevede l’evoluzione in spazio culturale contemporaneo, “concepito come un’officina del sapere”. L’obiettivo è offrire strumenti e opportunità per sviluppare idee, esprimere il potenziale creativo e partecipare attivamente alla vita culturale della comunità. “Il tema di questa edizione di Vogue World ruota attorno al valore del tocco umano e alla necessità di preservare il significato del fare, dell’apprendere e del creare in una realtà sempre più digitale” sottolinea Francesca Ragazzi di Vogue Italia “La riqualificazione della biblioteca di Quarto Oggiaro incarna questa visione trasformando un luogo storicamente dedicato alla conoscenza in un hub culturale contemporaneo dove creatività, curiosità e comunità si incontrano in modo vivo”.

La strategia di Palazzo Marino per il rilancio delle biblioteche di Milano

Dal 2003, dopo quarant’anni nella sede storica di via Val Trompia, la biblioteca di Quarto Oggiaro è ospitata nell’edificio delle ex docce pubbliche costruite per il quartiere nel dopoguerra, all’angolo tra via Otranto e via Carbonia. Per accogliere la biblioteca, l’edificio fu oggetto di un importante intervento di recupero, allestito secondo un’idea moderna di spazio aperto e condiviso, come open space privo di barriere. Trascorsi oltre vent’anni, si punta ora a un ulteriore salto di qualità. Del resto, Palazzo Marino è impegnato da tempo in un articolato piano di riqualificazione e ampliamento del Sistema Bibliotecario Milanese, centrato da un lato sul trasferimento della Biblioteca Centrale da Palazzo Sormani alla BEIC, in costruzione all’ex scalo di Porta Vittoria, dall’altro sulla decentralizzazione della cultura nei quartieri.
È infatti quasi ultimata la nuova Biblioteca Lorenteggio progettata dallo studio internazionale Urtzi Grau e finanziata tramite PNRR con oltre 8 milioni di euro, che aprirà nell’autunno 2026, circondata da un’area verde comunale (e con inedita opera site-specific sull’adiacente centrale termica, manufatto del 1953, con ciminiera di 26 metri, visibile dal parco pubblico e dalle case del Quartiere Primaticcio).

Livia Montagnoli

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