Gli idonei dimenticati. Protesta per la graduatoria dei 200 storici dell’arte del Ministero della Cultura
Più di duecento persone hanno superato il concorso del 2023 e da allora sono rimaste in attesa. Che si sta prolungando fino alla scadenza della graduatoria, mentre escono nuovi concorsi per le stesse categorie
“Il CISDA – Comitato Idonei Storici dell’Arte, esprime profonda preoccupazione e forte dissenso rispetto alla volontà del Ministero della Cultura di lasciar decadere, senza proroga, la graduatoria del concorso pubblico MiC 518, profilo 05 Funzionario Storico dell’Arte, la cui vigenza cessa il 30 maggio 2026“. Così inizia la lunga lettera di denuncia del CISDA per la precaria posizione di204 persone ritenute idonee“che hanno superato le selezioni di un concorso pubblico, rigoroso e legittimo, sostenendo sacrifici professionali e personali significativi“. La cui graduatoria concorsuale, però, andrebbe decadere il prossimo 30 maggio.
Il decadimento della graduatoria di duecento storici dell’arte
“Il Ministero della Cultura non ha mai lasciato decadere una graduatoria concorsuale, farlo oggi sarebbe un’anomalia amministrativa e una scelta politicamente inaccettabile”, continua la lettera del 15 aprile da cui è scaturita, lo stesso giorno della sua presentazione, un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro della Cultura Alessandro Giuli. L’anomalia, continuano dal CISDA, sarebbe doppia: “A differenza di tutte le altre figure professionali reclutate con il medesimo concorso la graduatoria degli storici dell’arte rimane l’unica non esaurita. Una disparità di trattamento che non trova giustificazione e che oggi rischia di trasformarsi in una discriminazione definitiva nei confronti di una categoria già penalizzata da anni di blocco del turn over e di sottovalutazione istituzionale e del ruolo dello storico dell’arte seppur centrale e fondamentale in questa Amministrazione”.
La nuova graduatoria del Ministero della Cultura
Nel frattempo, continua la missiva, “il ministero ha recentemente bandito un nuovo concorso per reclutare 577 unità dell’Area Funzionari oltre ad un bando di mobilità di 120 unità, facendo emergere quindi la necessità di personale nei ruoli. Ci stupisce negativamente e ci lascia sorpresi il voler lasciar decadere una graduatoria che nei prossimi anni potrebbe essere un bacino da cui attingere a costo zero, senza mettere a bilancio ulteriori spese per nuovi concorsi“. Ricordando come il ministero sia in carenza cronica di organico – “su un deficit di oltre 6.300 unità rispetto alla dotazione organica prevista, ben 1.800 sono funzionari tecnici” – il CISDA definisce “incomprensibile la scelta dell’amministrazione di far decadere una graduatoria di professionisti selezionati, nonché l’unica attualmente in essere presso il MiC“.
La solidarietà di Mi Riconosci? e il presidio del CISDA a Roma
La protesta del CISDA è stata subito sostenuta dall’associazione Mi Riconosci?, che da anni si batte per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori della cultura: “Per quanto ne abbiamo memoria, e i sindacati lo confermano, il Ministero della Cultura non ha mai lasciato decadere una graduatoria concorsuale con centinaia di idonei. Questa scelta crea un precedente intollerabile e pericoloso, anche per futuri concorrenti alla pubblica amministrazione. La graduatoria dei funzionari storici dell’arte è l’unica che non è stata esaurita, a differenza degli altri profili che hanno visto lo scorrimento totale. Una discriminazione inaccettabile, anche alla luce del fatto che il Mic è da decenni in carenza cronica di organico, i pensionamenti sono decine tutti gli anni e ben presto la necessità di un ricambio si farà impellente. Non vi è nessuna lungimiranza da parte dell’amministrazione, solo tagli qui ed ora per fare quadrare i conti ”. Le attiviste e gli attivisti dell’associazione hanno quindi aderito e promosso il presidio del CISDA fissato al prossimo 28 aprile dalle 12 alle 14.30 davanti alla sede del Ministero della Cultura, a Roma, in Via Collegio Romano 27.
Giulia Giaume
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