Va deserta l’asta per Villa Aurora a Roma col murale di Caravaggio

Troppo alto il prezzo di 471 milioni di euro, ora si aspetta la prossima tornata. Nuovo tentativo il 7 aprile.

Casino dell'Aurora Ludovisi a Roma
Casino dell'Aurora Ludovisi a Roma

Deserta l’asta per il Casino dell’Aurora di Roma. Come riportato dal sito di ‘Fallco Aste, vendite di beni giudiziari’, nessuno si è presentato per aggiudicarsi l’antica dépendance di Villa Ludovisi, famosa per ospitare un dipinto su muro del Guercino e l’unico murale mai realizzato da Caravaggio: Giove, Nettuno e Plutone. Come prevedibile, il prezzo astronomico di 471 milioni di euro – con base fissata a 353 milioni e 250mila euro e rilanci da un milione – ha scoraggiato i possibili acquirenti della storica dimora, benché tutti i più facoltosi paperoni del mondo fossero stati avvisati. Ma i ricchi sono ricchi, non sono mica fessi. E così nessuno ha accettato una valutazione totalmente fuori scala, generatasi più in virtù di un equivoco che di una analisi tecnica.

Caravaggio Giove, Nettuno, Plutone Casino dell'Aurora Ludovisi
Caravaggio Giove, Nettuno, Plutone Casino dell’Aurora Ludovisi

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEL FAI MARCO MAGNIFICO ALLA MANCATA VENDITA DEL CASINO DELL’AURORA

L’asta deserta di ieri ha per fortuna dimostrato che nel mondo c’è ancora buon senso”, ha commentato Marco Magnifico, neo-presidente del Fondo per l’Ambiente Italiano. “Per quanto il Casino dell’Aurora Ludovisi sia un sommo monumento del Seicento europeo e le opere d’arte in esso contenute siano un assoluto unicum, il valore di 471 milioni (170.000 euro al metro quadro) è apparso tanto esagerato da far sì che nessuno abbia manifestato interesse; questo ha evitato allo Stato italiano l’estremo imbarazzo di dover decidere se esercitare o no il diritto di prelazione cercando una cifra che avrebbe sconcertato una buona parte dell’opinione pubblica tra la quale il FAI. L’auspicio è che anche le prossime due o tre aste vadano deserte onde arrivare, grazie ai ribassi, ad una cifra che consenta allo Stato italiano di esercitare, se lo crede, la prelazione. Se però il pubblico godimento del monumento – nelle forme da decidere – fosse assicurato anche da un privato o da un’istituzione privata, pronta a investire una cifra così stupefacente, riteniamo che non si potrebbe altro che dir grazie”, ha concluso Magnifico, commentando: “A queste condizioni, ahimè, il Casino Ludovisi non è un’opzione che le tasche del FAI possono minimamente prendere in considerazione”.

PROSSIMA ASTA PER IL CASINO DELL’AURORA

Ora un’altra tornata attende il Casino dell’Aurora, fissata dal tribunale per il 7 aprile con prezzo decurtato del 20%. Ma una cifra folle tagliata del 20% resta comunque una cifra folle. E come avevamo facilmente previsto nel nostro articolo di qualche giorno fa, il rischio asta deserta potrebbe ripresentarsi. Altro che Sultano del Brunei e Bill Gates… Intanto il prezioso edificio resta in attesa della necessaria manutenzione (valutata in 11 milioni) che solo un facoltoso compratore potrà garantire. Si alzano, infine, le quotazioni di chi spera in un intervento dello Stato: a queste cifre l’immobile è inavvicinabile ma se dovessero susseguirsi una serie di aste deserte la somma potrebbe diventare alla portata e il Ministero della Cultura potrebbe far valere il suo diritto di prelazione. Se ne parlerà in primavera.

– Giulia Giaume

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.