Immobili pubblici destinati ad attività culturali. Il bando dell’Agenzia del Demanio

L’Agenzia del Demanio promuove un bando per affidare in concessione per 50 anni i propri immobili (tra cui ex chiese, palazzi, ex dogane, ville, teatri) a enti privati per trasformarli in luoghi destinati ad attività culturali. Ecco come partecipare

Giacomus, Faro di Ancona, fonte Wikipedia - CC BY-SA 2.5 it

“Si tratta di beni di proprietà dello Stato, non utilizzati per usi istituzionali che potranno essere avviati ad una valorizzazione economica, sociale, culturale, turistica, assicurandone la fruizione pubblica, sottraendoli al degrado e aprendoli al pubblico. Sono distribuiti su tutto il territorio nazionale e rappresentano un ventaglio variegato di tipologie del patrimonio immobiliare pubblico di valore storico e identitario, tutti strettamente legati ai contesti paesaggistici e urbani, al tessuto socioculturale e alle comunità locali di riferimento”. Con questa presentazione l’Agenzia del Demanio pubblica sul proprio sito web bandi di gara per l’affidamento in concessione di immobili pubblici di proprietà statale, a enti privati chiamati a farsi carico del loro recupero, riuso, gestione e valorizzazione per un massimo di 50 anni. Un grande progetto di rigenerazione urbana che rientra nell’ambito di Valore Paese Italia, programma promosso dall’Agenzia del Demanio, dal MiC, da ENIT e da Difesa Servizi SpA con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico, di cui fanno parte ex chiese, ex depositi, ex dogane, ville, teatri, palazzi, carceri. 

IL PROGRAMMA VALORE PAESE ITALIA  

“Valore Paese Italia”, sottolinea l’Agenzia del Demanio, “mira alla valorizzazione del patrimonio pubblico, delle bellezze paesaggistiche e storico-artistiche della Nazione e, con azioni congiunte, si propone di potenziare l’offerta turistico-culturale il tramite l’ideazione e la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno del Sistema Italia, anche legati alla mobilità lenta e sostenibile, al turismo ferroviario, alle reti dei fari, delle torri ed degli edifici costieri, dei cammini e percorsi, delle dimore, delle case cantoniere, dei borghi, al filone tematico degli osservatori astronomici e metereologici, delle riserve e dei siti naturali e paesaggi culturali UNESCO, lungo i quali valorizzare i patrimoni immobiliari pubblici. Le reti messe a sistema sono: Fari Torri ed Edifici Costieri, Cammini e Percorsi, Dimore, Case Cantoniere, Ferrovie Storico-Turistiche”. 

BENI DELLO STATO A DESTINAZIONE CULTURALE. IL BANDO DELL’AGENZIA DEL DEMANIO  

Sono 22 in tutto i beni demaniali oggetto dei bandi, cui possono partecipare “persone fisiche, imprese individuali, società commerciali, società cooperative, associazioni, fondazioni, consorzi”, come sottolineato nel testo dei bandi. Tutti luoghi che potranno essere destinati a svariati usi e attività riguardanti arte, spettacolo, didattica, ricerca, formazione, tempo libero, eventi, sport, cura e benessere, ristorazione, enogastronomia, poli culturali e di incontro per le comunità del territorio e attrattori turistici. Chi vorrà candidarsi al bando – che si chiuderà alle ore 12 del 19 maggio 2022 – potrà inoltre effettuare sopralluoghi nei siti di interesse, prenotando la visita dal 14 gennaio al 21 aprile 2022. Inoltre i candidati possono partecipare ai bandi inerenti più immobili, in tal senso non esistono limiti per la presentazione delle domande. Nell’ambito di un singolo lotto, ai concorrenti è vietato “partecipare in più di un raggruppamento o consorzio; partecipare anche in forma individuale in caso di partecipazione in forma associata”. Qui è possibile visionare e scaricare la guida ai bandi. 

 – Desirée Maida 

www.agenziademanio.it

Da nord a sud, ecco l’elenco completo dei beni oggetto del bando dall’Agenzia del Demanio:  

Friuli Venezia Giulia
Ex Deposito Munizioni Monte di Mezzo a Sagrado (GO)
Ex Casermetta difensiva di Monte Croce Carnico a Paluzza (UD)  

Veneto 
Ex Casello Roccolo a Pieve di Cadore (BL)
Ex Casello Ronchi a Pieve di Cadore (BL)
Stazione SottoCastello a Pieve di Cadore (BL)
Casello Bacucco sul Po ad Ariano nel Polesine (RO) 

Lombardia
Ex Chiesa di San Cristoforo, alloggio indipendente e giardino a Mantova Unità immobiliare di Via Stenico a Cremona 

Liguria 
Villa Lieta già Boyd con parco e pertinenze a Sanremo (IM) 

Toscana 
Teatro Rossi a Pisa
Villa Carducci Pandolfini a Firenze  

Marche 
Faro del Cardeto ad Ancona
Casa con Giardino adibita a Dogana a Grottammare (AP) 

Lazio 
Ex Dogana Torre di Badino a Terracina (LT) 

Campania 
Bastione Sperone a Capua (CE)
Gran Maestrato di San Lazzaro a Capua (CE) 

Basilicata 
Casa cantoniera della ferrovia Appulo-Lucana a Irsina (MT) 

Calabria 
Palazzo dei Principi Lanza di Trabia a San Nicola Arcella (CS) 

Sicilia
Ex Caserma Calderi di Ortigia a Siracusa (SR)
Real Casa dei Matti a Palermo
Carcere di San Vito ad Agrigento
Casello Ferroviario Villa Margi a Reitano (ME) 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.