A Sabaudia il Comune lancia bando per gestire i musei e se lo aggiudica una società di vigilantes

Musei, archivio e biblioteca della città saranno gestiti da una società di metronotte, vincitrice di un bando di gara che però prevedeva anche l’“ideazione, progettazione, organizzazione e conduzione di attività didattico-educative laboratoriali” all’interno delle istituzioni culturali. I vigilantes saranno in grado di gestire musei?

Plumbago Capensis, Palazzo delle Poste di Sabaudia, fonte Wikipedia CC BY-SA 4.0
Plumbago Capensis, Palazzo delle Poste di Sabaudia, fonte Wikipedia CC BY-SA 4.0

Un Comune pubblica un bando per affidare la gestione dei propri musei, e a candidarsi sono soltanto società specializzate in servizi di vigilanza. Fondamentale anche questa per tutelare la sicurezza di musei e luoghi della cultura, ma quanto richiesto dal bando di gara lanciato dal Comune di Sabaudia (LT) era anche altro, ovvero l’“ideazione, progettazione, organizzazione e conduzione di attività didattico-educative laboratoriali”, tutti compiti solitamente svolti da operatori culturali e associazioni specializzate in tale ambito. Per la precisione, stando a quanto riportato da Repubblica, ai bandi hanno preso parte tre società, poi diventate due, entrambe di vigilanza: una è la romana Lgestiona Service s.r.l. – che si è aggiudicata il bando con un ribasso del 33% – e l’altra è una società di Ferrara.

LE ISTITUZIONI CULTURALI DEL COMUNE SABAUDIA

I musei e i luoghi della cultura del Comune di Sabaudia la cui gestione è stata oggetto di tre bandi – tutti vinti da La Service s.r.l. – sono il Centro di Documentazione “Angiolo Mazzoni” e la Biblioteca “Feliciano Iannella” (entrambi situati all’interno dell’ex Palazzo delle Poste, progettato nel 1932 dall’architetto Angiolo Mazzoni e completato nel 1934); il Museo del Mare e della Costa intitolato a Marcello Zei (paleoetnologo allievo di Alberto Carlo Blanc e primo direttore del Museo) e suddiviso in due settori, quello archeologico con reperti provenienti dai fondali delle coste, e quello biologico, con esemplari di alghe, spugne, crostacei e altre specie marine; e il Museo “Emilio Greco”, istituito nel 1985 a seguito della donazione di opere da parte dell’artista Emilio Greco (Catania, 1913 – Roma, 1995) alla città di Sabaudia.

IL BANDO DEL COMUNE DI SABAUDIA

Come mai ai bandi di gara hanno partecipato soltanto società di vigilantes e non associazioni culturali? Ad avere scoraggiato gli operatori del settore sarebbe stata la base d’asta dei bandi, di 11 euro lordi l’ora, per un totale di 24 ore settimanali, 12 nei fine settimana. Rimane da capire come verranno gestite, dalla società che ha vinto i bandi o dal Comune, le attività relative alla didattica museale.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.