Bologna: l’assessore alla cultura Matteo Lepore punta a diventare sindaco della città

Matteo Lepore annuncia la sua candidatura su Facebook, sottolineando che “i cittadini si aspettano una guida affidabile e progressista”. Il candidato di centro-sinistra anticipa già parte del suo programma civico, votato all’ecologia e alla ripartenza post-Covid

Matteo Lepore
Matteo Lepore

“Mi candido a Sindaco di Bologna, la città dove sono nato e dove intendo crescere i miei figli Irma e Orlando. Ho deciso di annunciarlo oggi, giornata dell’Unità d’Italia. Perché penso che la missione della nostra città sia quella di essere un esempio per il Paese, dimostrare cioè che una città democratica e progressista può innovare e includere, spostando in avanti la frontiera dei diritti e delle opportunità per tante persone. Da sempre, infatti, Bologna è scelta da molti giovani italiani che vengono qui per studiare, lavorare, vedere tutelati i propri diritti civili o realizzare i propri progetti di vita. I giovani italiani hanno aspettative alte verso di noi, aspettative verso le quali dobbiamo essere all’altezza. Perché questa è una delle più importanti missioni di Bologna, dare forza alle persone, ai loro sogni e alle loro speranze”. Con un lungo post pubblicato sul proprio profilo Facebook lo scorso 17 marzo, l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore annuncia la sua candidatura a sindaco del capoluogo emiliano.

CHI È MATTEO LEPORE, CANDIDATO A SINDACO DI BOLOGNA

Nato a Bologna nel 1980, Matteo Lepore è laureato in Scienze Politiche. Ha conseguito il diploma al Master in Relazioni Internazionali dell’Università Bologna, dopo avere svolto uno stage a Bruxelles presso l’Ufficio di collegamento con le Istituzioni Europee della Regione Emilia-Romagna. Nel 2008 ha conseguito il diploma al Master in Edilizia e Urbanistica promosso dal Sole 24 ore e dall’Istituto nazionale di Urbanistica. Nel 2009 si è diplomato al Master in Economia della Cooperazione dell’Università di Bologna. Durante gli anni universitari, ha svolto attività di consulente e project manager nell’ambito dell’associazionismo e dell’impresa culturale sviluppando alcuni progetti nella città di Bologna, tra cui gli eventi “Bosound – Bologna città della musica”, “Julive”, “RockER”, “BilBOlbul – Festival internazionale di Fumetto”. Dal 2008 al 2011 è responsabile dell’Area Sviluppo territoriale, innovazione e internazionalizzazione di Legacoop Bologna, e nel 2010 fa parte del Comitato tecnico organizzatore della missione della città di Bologna presso l’EXPO 2010 di Shanghai. Dal 1999 al 2009, fa parte del Consiglio di quartiere Savena, ricoprendo l’incarico di vicepresidente nel mandato 2004 – 2009. Dalla fondazione del Partito Democratico è coordinatore dei circoli del PD di Savena. Nell’ottobre 2010 idea e organizza gli Stati generali sulla cultura a Bologna, promossi dal Partito Democratico. Dal 2011 al 2016 è assessore all’Economia e promozione della Città, Turismo, Relazioni Internazionali, Agenda Digitale del Comune di Bologna; mentre dal febbraio 2017 ricopre, su delega del Sindaco, il ruolo di Presidente del Comitato di indirizzo della Destinazione Turistica Metropolitana. Attualmente è assessore alla Cultura, Turismo e Promozione della città, Immaginazione civica, Sport, Patrimonio, Agenda digitale del Comune di Bologna.

Bologna San Petronio Piazza Maggiore, ph Steffen Brinkmann, fonte Wikipedia
Bologna San Petronio Piazza Maggiore, ph. Steffen Brinkmann, fonte Wikipedia

LA CANDIDATURA DI MATTEO LEPORE A SINDACO DI BOLOGNA. LE POLITICHE CULTURALI E NON SOLO

“I cittadini si aspettano una guida affidabile e progressista per Bologna. Un Sindaco tra la gente, che ami la città e che da ottobre la faccia ripartire”, continua Lepore su Facebook. “Questo dirò giovedì sera alla Direzione del PD dove proporrò la mia candidatura. Voglio essere un Sindaco di strada tra la gente, con un progetto di livello internazionale, perché la politica deve essere sia competente che vicina alle persone. E mi impegnerò ad essere un sindaco di tutti e tutte. Dovremo vincere le elezioni, per questo agli iscritti del PD e agli elettori che guardano al centrosinistra con speranza chiedo di unire le forze per scrollarci di dosso le correnti di partito. Bologna viene prima di tutto”. Lepore quindi propone la sua candidatura all’insegna del progressismo – che ha contraddistinto il suo assessorato in questi anni – e soprattutto della ripartenza post-Covid: “questo è il momento del coraggio e della verità, il momento in cui il Comune deve essere accanto ai bolognesi con tutta la sua forza e la sua capacità di intervento. Il momento in cui la risposta pubblica sia per tutti e di qualità”, sottolinea l’assessore. Alla base del programma del candidato a sindaco sono il lavoro, il dialogo tra le associazioni e le diverse realtà economiche del territorio per fare fronte comune contro la crisi, la creazione di un dipartimento dedicato alla transizione ecologica.

L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DI MATTEO LEPORE

Lo scorso maggio, alla vigilia della riapertura dei musei dopo il primo lockdown, avevamo intervistato Matteo Lepore per farci raccontare in che modo la Cultura a Bologna si apprestasse alla ripartenza, puntando l’attenzione soprattutto sul Nuovo Forno del Pane, centro di produzione e residenza dedicato agli artisti promosso dal MAMbo, “una casa degli artisti, fucina di nuove opere, incubatore di progettualità. Questo è il momento di fare arte, non solo di esporre. Bologna vive da sempre del proprio fermento culturale e oggi più che mai deve stimolarlo. Con i tempi che corrono, abbiamo bisogno di creare nuova sensibilità e nuovo pensiero, che rigeneri il tessuto sociale e lo guidi nelle scelte sul futuro. Paradossale mi sembra in questo senso la scelta dei musei americani di licenziare il personale. Il lavoro degli operatori culturali, non è solo fondamentale, ma anche strategico. Abbiamo bisogno di loro per ripartire con il piede giusto”, ci spiegava Lepore. E poi il progetto per la creazione del Museo Morandi (che potrebbe nascere all’interno di Palazzina Magnani), che Lepore ha definito “una grande operazione, destinata a segnare il futuro”. E in bocca al lupo a Lepore per la campagna elettorale.

– Desirée Maida

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.