Grandi Progetti Beni Culturali da 25 milioni di euro. Ecco i 10 cantieri finanziati dal MiBACT

25 milioni di euro per 10 nuovi progetti strategici in tutto il territorio nazionale. Privilegiati investimenti nei piccoli e medi comuni. Dalle isole della Gallinara, Asinara e Pianosa fino alla Reggia di Portici, vediamo quali sono

10 nuovi progetti di recupero e riqualificazione del patrimonio culturale italiano, tra isole e parchi archeologici, diffusi su 9 regioni, per un investimento totale pari a 25 milioni di euro. Sono i numeri del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali, appena varato dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. Con tali risorse, che si sommano ai 103.630.501 euro già stanziati il 9 agosto per altri 11 progetti, il valore complessivo del nuovo Piano Strategico arriva a 128.630.501 euro. “Dieci nuovi interventi che coprono un’area geografica più ampia e diffusa, comprendendo nuove realtà strategiche e contribuendo al recupero di realtà straordinarie del patrimonio culturale nazionale”, dichiara il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini. “Si tratta di progetti e cantieri che interessano l’intero territorio nazionale e che, ad eccezione dell’intervento romano, sono localizzati in modo prevalente nei piccoli e medi comuni prediligendo quel patrimonio diffuso che è la vera ricchezza del nostro Paese”.Ecco la lista dei progetti approvati.

-Claudia Giraud

1. ISOLA DI GALLINARA

Isola Gallinara, ph Magdus Laszló Hunga, fonte Wikipedia

Il finanziamento, pari a 8 milioni di euro, permette l’acquisizione al patrimonio dello Stato a titolo di prelazione della villa nell’isola della Gallinara nel Comune di Albenga (SV) e apre futuri scenari per una più ampia fruibilità di questa località, in un più vasto progetto di valorizzazione che coinvolge il Museo archeologico navale di Albenga e l’importante area archeologica subacquea. La villa diverrà un primo centro di documentazione e ricerca sulle valenze naturalistiche e sul patrimonio archeologico e architettonico dell’isola, oltre che spazio aperto al pubblico.

2. TEATRO ROMANO DI FERENTINO

Teatro Romano Ferentino, fonte profilo Facebook Luogo del cuore

Risorse per 1,5 milioni di euro permetteranno di recuperare, riqualificare e valorizzare il Teatro romano di Ferentino (FR), rafforzando così un centro che non ricade in un’area di grandi e consolidati flussi turistici e culturali. L’intervento passa per il restauro e la tutela di una rilevante testimonianza archeologica di epoca imperiale traianea e adrianea, capaci di restituire alla popolazione un concreto spazio pubblico da destinare a attività culturali e spettacoli dal vivo, con una duplice ricaduta positiva sia in termini di riqualificazione del tessuto urbano, sia di ampliamento dell’offerta culturale.

3. POLO CULTURALE POLIFUNZIONALE DI FORTE AURELIA – CAMPO TRINCERATO DI ROMA

Forte Aurelia

Con un finanziamento di 2,5 milioni di euro, il Piano include una nuova tipologia di luoghi della cultura per moltiplicare e diversificare l’offerta territoriale. La riqualificazione del Forte Aurelia, ubicato all’interno della Caserma Cefalonia Corfù della Guardia di Finanza nella Riserva Naturale Regionale Valle dei Casalia Roma, costituirà un pioneristico esempio di apertura alla cittadinanza di uno spazio di originale rilievo storico e paesaggistico, sinora destinato a esclusivo accesso di Forze Armate e di Forza Pubblica. Si tratta di uno spazio unico nel contesto del sistema romano dei 15 forti e 4 batterie che componevano il campo trincerato della città all’indomani della presa di Roma del 20 settembre 1870.

4. PARCO ARCHEOLOGICO DEI TAURANI “A. DE SALVO”

Parco Archeologico dei Tauriani Capanne_età_del_bronzo_Tauriana

Il finanziamento di 2 milioni di euro permetterà un intervento di scavo, conservazione e valorizzazione del Parco Archeologico dei Taurani A. De Salvodi Palmi (RC). Il sito, ormai consolidato nel panorama archeologico e paesaggistico, diventerà un attrattore culturale dotato di moderni sistemi di fruizione per tutto il basso Tirreno calabrese, potenziando l’offerta culturale e turistica anche nazionale.

5. REGGIA DI PORTICI

Reggia di Portici, ph Colin Hepburn, fonte Wikipedia

Con 1,8 milioni di euro verrà realizzato un intervento di restauro sulla Reggia di Portici (NA), restituendo alla residenza, una delle più grandi e maestose delle ville vesuviane lungo il miglio d’oro, lo splendore dell’antico scalone monumentale finemente decorato, che ne costituisce l’ingresso principale.

6. CASTEL RANIERO

Colonia di Castel Raniero

Con una dotazione di 3,7 milioni di euro la Colonia di Castel Raniero a Faenza (RA) è al centro di un progetto per il recupero e salvaguardia sia del complesso architettonico, già ospizio montano Vittorio Emanuele III, sia del Parco, per farne un Centro Studi Universitario interdisciplinare sui temi del recupero del patrimonio culturale e antropologico, del paesaggio italiano, dell’archeologia, dell’architettura, dei sistemi di comunicazione per la conoscenza del patrimonio culturale nazionale, oltre alla documentazione storica riguardante la Prima Guerra Mondiale, in collegamento con il territorio e il centro abitato e dotato di spazi per l’ospitalità ed eventi.

7. ISOLA DELL’ASINARA

Cala_Sabina,_Isola_Asinara, ph dirk hartung, fonte Wikipedia

Il finanziamento di 1,2 milioni di euro permetterà la realizzazione di un intervento articolato nell’Isola dell’Asinara nel comune di Porto Torres (SS) in Sardegna. Un progetto mira ad arginare i fenomeni di degrado, dovuti al lungo disuso, del compendio della ex Stazione sanitaria Marittima di Cala Reale, realizzata a fine Ottocento dall’Alto Commissariato per l’Igiene e la Sanità, che comprende l’imponente edificio denominato Contumacia di II classee il fabbricato denominato Ex docce, oltre a numerosi altri fabbricati di servizio, deposito e alloggio per il personale sanitario. Un altro progetto metterà, invece, in sicurezza la Chiesetta in località Fornelli, attualmente priva di copertura e il cimitero di Cala d’Oliva, entrambi bisognosi di urgenti lavori di recupero sia per il loro pregio di architettura locale, sia perché luoghi della memoria, testimonianze uniche della storia locale nonché parte integrante e caratterizzante del paesaggio dell’Isola.

8. PARCO ARCHEOLOGICO DELL’ISOLA DI PIANOSA

Porticciolo_di_Pianosa, ph Trapingus, fonte Wikipedia

1,3 milioni di euro per la creazione di un esteso parco archeologico dell’Isola di Pianosa nel comune di Campo dell’Elba (LI) in Toscana, dal Poggio Belvedere alle Grandi strutture a pozzofino al Bagno di Agrippa, nipote dell’imperatore Augusto che fu esiliato e assassinato sull’isola, prevede ricognizioni archeologiche, opere di restauro e messa in sicurezza delle strutture di eccezionale valore storico, oltre a una valorizzazione e promozione che incrementi la fruizione e l’accesso al parco e al Museo delle Scienze geologiche e archeologiche.

9. CITTÀ ROMANA DI TIFERNUM MAUTARESE

Campagna di scavo a Tifernum Mataurense fornace_est

1,2 milioni di euro sono destinati a riqualificare, valorizzare e promuovere la Città romana di Tifernum Mautarese a Sant’Angelo in Vado (PU) nelle Marche, attivando, tramite il recupero del patrimonio archeologico locale, un attrattore capace di incrementare l’offerta culturale e turistica lungo l’asse della strada Fano-Grosseto tra Marche, Umbria e Toscana.

10. MUSEO NAZIONALE E PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ALTINO

Nuovo_Museo_Archeologico_Nazionale_di_Altino, ph Holapaco77, fonte Wikipedia

Il finanziamento di 1,7 milioni di euro permetterà di valorizzare il Museo nazionale e il parco archeologico nazionale di Altino nel comune di Quarto d’Altino (VE), situato ai margini settentrionali della Laguna di Venezia: un’area ricca di interesse ma quasi sconosciuta ai grandi flussi turistici. L’intervento riposiziona correttamente il sito tra i punti di interesse di riferimento della scena mediterranea antica e riattiva il tessuto sociale ed economico di un contesto minore e in sofferenza occupazionale della campagna veneziana, per favorirne la rapida ripresa al termine dell’emergenza pandemica.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).