Coronavirus: in Italia i musei rispondono con mostre online e conferenze in streaming

Come già accaduto in Cina, le istituzioni museali italiane, chiuse al pubblico fino all’1 marzo, aprono le proprie porte al pubblico della rete, proponendo performance e conferenze stampa da seguire attraverso i propri siti web e canali social

Ragnar Kjartansson Bonjour, 2015 Installazione performance Veduta di allestimento presso MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2020 Photo Gabriele Lepri Courtesy l'artista, Luhring Augustine, New York e i8 Gallery, Reykjavik
Ragnar Kjartansson Bonjour, 2015 Installazione performance Veduta di allestimento presso MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, 2020 Photo Gabriele Lepri Courtesy l'artista, Luhring Augustine, New York e i8 Gallery, Reykjavik

L’epidemia di Coronavirus e le conseguenti misure sanitarie adottate dal governo italiano per prevenire ulteriori contagi su tutto il territorio nazionale stanno senza dubbio minando anche il sistema dell’arte, con l’annullamento, nelle ultime ore, di MIA Photo Fair e del Salone del Mobile, entrambe a Milano. A questi recenti provvedimenti si aggiungono le disposizioni indette dallo Stato per limitare i casi di diffusione del virus influenzale, con l’annullamento di mostre ed eventi e la chiusura di musei e luoghi della cultura fino all’1 marzo. In questa situazione di attesa e di stop e rinvii forzati, musei e istituzioni per quanto possibile provano a non fermarsi e a portare avanti le proprie attività, anche a porte chiuse, con l’aiuto della tecnologia. Soluzione, questa, già adottata in Cina, dove il governo ha invitato i musei a rimanere attivi sui propri canali social e a organizzare mostre virtuali sui propri siti web; Art Basel invece ha lanciato Online Viewing Rooms, piattaforma digitale che funziona come una fiera che inaugurerà al posto della prossima edizione della rassegna a Hong Kong, annullata a causa del Coronavirus.

AL MAMBO DI BOLOGNA LA PERFORMANCE DI RAGNAR KJARTANSSON IN STREAMING

La soluzione digitale è stata così adottata anche dalle istituzioni culturali italiane, a partire dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna che, nell’ambito della mostra AGAINandAGAINandAGAINand, dal 27 febbraio all’1 marzo sul canale YouTube MAMbo channel (https://www.youtube.com/channel/UCif0fYzUrf9BLokyjkNmD1g) renderà fruibile in streaming Bonjour, performance ambientale di Ragnar Kjartansson in cui due attori si trovano in un villaggio francese degli anni Cinquanta. Tutti coloro durante gli orari di streaming invieranno una mail con oggetto “Bonjour” all’indirizzo [email protected], potranno usufruire di un ingresso ridotto alla mostra AGAINandAGAINandAGAINand a partire dal primo giorno di riapertura del museo, e riceveranno inoltre una pin MAMbo in omaggio. “È un esperimento che come museo ci stimola a superare le barriere fisiche”, ha commentato Lorenzo Balbi, direttore artistico del MAMbo, “rendendo disponibile agli utenti quello che al momento non posso- no vivere da visitatori. Lo streaming è possibile grazie all’entusiasmo e alla disponibilità con cui Ragnar Kjartansson ha accolto la proposta, alla collaborazione di LAMINARIE e all’impegno dello staff dell’Istituzione Bologna Musei e del Comune di Bologna”. 

BIENNALE ARCHITETTURA DI VENEZIA. LA PRESENTAZIONE STAMPA IN STREAMING

Non si ferma nemmeno la Biennale Architettura di Venezia che, giovedì 27, presenterà in una conferenza stampa via streaming la prossima edizione della rassegna in programma dal 23 maggio al 29 novembre 2020. Alla presentazione in diretta dalle 11:30 sul sito www.labiennale.org saranno il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e il curatore della 17. Biennale di Architettura Hashim Sarkis. Lo strumento della diretta streaming è stato inoltre adottato dal Museo Archeologico di Venezia, che ha così aperto al pubblico della rete le porte del proprio museo; giorni fa invece il Castello di Rivoli ha annullato l’inaugurazione della mostra Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese, ma la conferenza stampa si è svolta comunque via streaming.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.