Nasce la Card del Fiorentino, che consente di visitare i musei della città a soli 10 euro l’anno

L’iniziativa è rivolta a tutti i fiorentini, residenti a Firenze o nell’area della Città metropolitana, e consentirà loro, a partire dal prossimo 1 ottobre, di usufruire per 12 mesi di ingressi illimitati e 3 visite guidate gratuite nei Musei Civici

Firenze
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Un pass nominativo al costo di 10 euro che a partire dal prossimo 1 ottobre consentirà a tutti i fiorentini e residenti nell’area della Città metropolitana di accedere gratuitamente ai Musei Civici di Firenze. Nasce così la Card del Fiorentino, pass che darà ai suoi fruitori la possibilità, per un anno intero, di usufruire di ingressi illimitati e di tre visite guidate gratuite negli spazi museali del Comune. L’iniziativa, contenuta in una delibera approvata nella seduta della giunta tenutasi lo scorso 12 agosto su proposta dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, nasce per spingere i fiorentini ad avvicinarsi al patrimonio artistico della città e a conoscere l’offerta culturale dei Musei Civici, attraverso percorsi, visite a tema, laboratori e mostre temporanee che permetteranno così al pubblico di moltiplicare le occasioni di visita.

Tommaso Sacchi al Forte Belvedere, Firenze, giugno 2019. Photo © Nicola Neri
Tommaso Sacchi al Forte Belvedere, Firenze, giugno 2019. Photo © Nicola Neri

LA CARD DEL FIORENTINO

“Quando sono stato nominato assessore alla Cultura, ho pensato che uno dei primi dossier sul mio tavolo dovesse essere la Card del Fiorentino, un pass che permetta ai residenti di frequentare in maniera illimitata per un anno interno i musei civici di Firenze”, spiega ad Artribune Tommaso Sacchi. “A Firenze inoltre abbiamo un servizio eccellente di visite guidate gestito dall’Associazione Mus.e, e abbiamo quindi pensato di inserire nell’offerta della card anche tre visite guidate a scelta del visitatore condotte dall’Associazione”. A Mus.e da anni il Comune affida le attività per i visitatori dei musei, come percorsi speciali, visite guidate e laboratori, aventi lo scopo di attirare differenti target di pubblico. L’associazione inoltre cura la valorizzazione e la gestione dei Musei Civici Fiorentini, e realizza progetti culturali, mostre ed eventi che favoriscono la fruizione del patrimonio cittadino. “La Card del Fiorentino è quindi valida 365 giorni l’anno, e ciò vuol dire che chi vuole può accedere tutte le volte che desidera nei musei e godere anche quotidianamente delle bellezze del patrimonio cittadino”, continua Sacchi. “I siti culturali diventano così una sorta di ‘diritto’ per i fiorentini a un prezzo molto contenuto, da frequentare in maniera illimitata, e questo è un concetto che a me piace molto”.

il Memoriale italiano di Auschwitz a Firenze, Courtesy Comune di Firenze
il Memoriale italiano di Auschwitz a Firenze, Courtesy Comune di Firenze

CARD DEL FIORENTINO. LE FINALITÀ E I LUOGHI

Come detto, della Card del Fiorentino potranno fruire tutti i fiorentini e i residenti nell’area della Città metropolitana; in particolare, però, a chi è rivolta questa Card? E soprattutto, questa iniziativa è rivolta a un determinato tipo di pubblico con l’intento di avvicinarlo ai luoghi della cultura? “Nel mio pensiero spero che la card possa avvicinare e allargare il pubblico della cultura”, risponde alla nostra domanda Sacchi. “Sempre più spesso si parla di ‘audience development’ nel mondo della cultura, e alla logica dell’ampliamento del pubblico si collega questa iniziativa, rendendo facile ed economico l’accesso ai musei. Lo scopo è coinvolgere le famiglie, pensando magari che i genitori possano regalare ai figli la Card, e avvicinare i fiorentini che ancora non hanno avuto la possibilità o l’occasione di visitare i musei della città. Credo che facilitare l’accesso e avere una tessera in tasca invece di acquistare ogni volta un biglietto diverso sia molto funzionale”. Con la Card sarà possibile visitare il Museo di Palazzo Vecchio (compresi il percorso degli scavi, la Torre di Arnolfo e la mostra degli Arazzi nel Salone de’ Dugento), il Museo di Santa Maria Novella, il Museo Novecento, il Museo Stefano Bardini, la Cappella Brancacci e la Fondazione Salvatore Romano, il Forte di Belvedere e le torri e le porte dell’ex cinta Muraria (Torre San Niccolò, Torre della Zecca, Porta Romana e Baluardo San Giorgio). Il pass inoltre consentirà l’accesso nei Musei civici attualmente ad accesso gratuito: Memoriale di Auschwitz, Museo del ciclismo Gino Bartali e Museo del Bigallo. Per usufruire delle 3 visite gratuite previste dalla Card, è necessario prenotare seguendo le istruzioni indicate sul sito istituzionale dei Musei civici (qui il link).

– Desirée Maida

www.cultura.comune.fi.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.