Una nuova bandiera per i diritti umani: a disegnarla è Ai Weiwei

In occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani Ai Weiwei disegna la bandiera che a partire da giugno 2019 sventolerà sugli edifici pubblici del Regno Unito

Ai Weiwei creates Flag to mark, 70th anniversary of declaration of human rights
Ai Weiwei creates Flag to mark, 70th anniversary of declaration of human rights

Scuole e case di cura, municipi e uffici, ospedali e biblioteche, tutti nel Regno Unito sono invitati a far sventolare la bandiera per i diritti umani disegnata dall’artista Ai Weiwei (Pechino, 1957), nei giorni dell’evento Fly The Flag che avrà luogo dal 24 al 30 giugno 2019. L’iniziativa è stata presentata lo scorso 10 dicembre, giorno in cui ricorre il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Sono stati prodotti per l’occasione da Donmar Warehouse, in collaborazione con Liberty, dei pacchetti educativi, scaricabili gratuitamente sul sito flytheflag.org.uk, che aiuteranno gli insegnanti e i giovani ad affrontare il tema dei diritti umani.

Ai Weiwei creates Flag to mark, 70th anniversary of declaration of human rights credits Camillla Greenwel
Ai Weiwei creates Flag to mark, 70th anniversary of declaration of human rights credits Camillla Greenwel

LA BANDIERA

Una bandiera simbolo di ciò che è stato fatto, ma anche di quello che si può ancora fare. “Siamo lieti che le organizzazioni artistiche e culturali di tutto il Regno Unito stiano scegliendo di celebrare il 70 ° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in modo così creativo e visibile”, dichiara Laurent Sauveur, Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. “È essenziale che tutte le persone capiscano di avere diritti fondamentali in modo da difendere i propri e quelli degli altri. Questo progetto trasmetterà con forza questo messaggio nel Regno Unito e speriamo che abbia un impatto duraturo“. Fly The Flag è coprodotto da Fuel (produttore principale), Amnesty International, Donmar Warehouse, Human Rights Watch, Liberty, National Theatre, Sadler’s Wells e Tate Art Galleries.

AI WEIWEI E I DIRITTI UMANI

Sono passati più di due secoli da quando è stato proposto per la prima volta il concetto di diritti umani”, afferma Ai Weiwei nel suo intervento al Parlamento europeo lo scorso novembre nella settimana dedicata al 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. “In quel periodo l’umanità ha attraversato varie fasi dello sviluppo storico e il mondo ha visto enormi cambiamenti. L’Europa, una volta collezione di stati coloniali e autocratici, si è trasformata in una società democratica con un orientamento capitalista, che ha stabilito un quadro democratico e un meccanismo che protegge i diritti individuali. Anche altre società stanno assistendo a cambiamenti strutturali e il concetto di diritti umani sta affrontando gravi sfide”. Buona parte di queste sono dovute alle varie fasi di sviluppo dei paesi stanno attraversando, alle sue condizioni economiche e al peso degli interessi economici. “Ma le sfide derivano anche dalle divergenti interpretazioni della dignità umana, dalla moralità e dalla responsabilità, e dalle diverse interpretazioni e applicazioni dei principi fondamentali dei diritti umani. Nel mondo contemporaneo, indebolendo la nostra comprensione dei valori e dei principi fondamentali dei diritti umani, rischiamo di perdere il nostro diritto, responsabilità e potere per sostenere la dignità umana”.

Ilaria Bulgarelli

flytheflag.org.uk

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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.

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