Villa Medici a Roma: Muriel Mayette-Holtz lascia direzione per mancato rinnovamento del mandato

All’attrice e regista francese, giunta a Roma nel 2015 – non senza polemiche – per dirigere l’Accademia di Villa Medici, non verrà rinnovato l’incarico. Il provvedimento rientrerebbe in un più complesso piano di riorganizzazione delle istituzioni culturali statali della Francia avanzato dal presidente Emmanuel Macron

Villa Medici, Loggia, Roma ©Patrick Tourneboeuf
Villa Medici, Loggia, Roma ©Patrick Tourneboeuf

Che all’Accademia di Francia a Roma l’aria fosse tesa si era intuito già da un po’, quando lo scorso marzo un gruppo di ex borsisti della prestigiosa istituzione aveva mosso accuse contro la discutibile – a loro dire – programmazione culturale di Villa Medici (gioiello architettonico sul Pincio che ospita da centinaia di anni la più importante istituzione culturale francese fuori dalla Francia), rea di pensare solo all’aspetto commerciale delle attività svolte e non alla promozione e alla stimolazione delle arti francesi all’estero, mission principale dell’Académie. Polemiche che, stando a quanto dichiarato ad Artribune dal responsabile della programmazione culturale di Villa Medici Cristiano Leone, rientrerebbero nella “norma” delle dinamiche che usualmente anticipano l’elezione di un nuovo direttore: “a qualche mese dalla fine del primo mandato dell’attuale direttrice”, spiegava Leone, “non sorprende affatto che una piccola campagna discriminatoria cerchi, senza argomenti validi, di impedirne la rielezione. Non è la prima volta: è dal 1666, anno della sua fondazione, che l’istituzione è oggetto di polemiche e di petizioni da parte di alcune fazioni”. Il mandato dell’attuale direttrice, Muriel Mayette-Holtz, scade il prossimo 16 settembre, ma arriva proprio in queste ore la notizia che all’attrice e regista francese non verrà rinnovato l’incarico: evento, questo, mai accaduto nella storia dell’Accademia di Francia a Roma, i cui direttori sono sempre stati riconfermati per almeno un secondo mandato.

Muriel Mayette Holtz ®Assaf Shoshan
Muriel Mayette Holtz ®Assaf Shoshan

L’ELEZIONE DELLE POLEMICHE

Arrivata a Roma nel 2015, Muriel Mayette-Holtz è la prima donna alla guida dell’Accademia di Francia, oltre ad essere stata direttrice, dal 2006 al 2014, della Comédie-Française. La nomina dell’attrice e regista teatrale fu accompagnata da non poche polemiche sollevate dalla stampa francese, ulteriormente accentuate da un gossip che ai tempi non passò per niente inosservato: stando a quanto vociferavano i media, il nome di Mayette-Holtz sarebbe stato indicato dall’allora Primo Ministro Manuel Valls, amico del marito di Muriel, il giornalista sportivo Gérard Holtz. Una direzione discussa e dibattuta fin dal suo inizio, insomma, sebbene poi le attività e la partecipazione del pubblico alle attività dell’istituzione sembrino affermare il contrario: il programma dei Giovedì della Villa, le mostre, i convegni e il nuovo Festival des Lumières.

LE DISPOSIZIONI DALLA FRANCIA

Lo scorso luglio il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha commissionato a Thierry Tuot, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Accademia di Francia di Villa Medici, una relazione atta a identificare punti di forza e punti deboli delle residenze artistiche francesi all’estero, con l’obiettivo – secondo quanto riportato dal quotidiano Le Monde – di rendere il Paese più attraente “ai grandi talenti artistici di tutto il mondo”, sottolineando che il governo investe oltre 7 milioni di euro all’anno in circa 500 residenze nel campo delle arti visive e performative. Al report di Tuot, al quale Macron ha chiesto di rivedere i programmi di Villa Medici a Roma e degli Ateliers Médicis di Clichy-Montfermeil fuori Parigi, seguirà poi una riorganizzazione dei programmi di residenza in base agli obiettivi strategici dello Stato. Da questo rimpasto delle istituzioni culturali francesi arriverebbe dunque la mancata conferma al vertice di Mayette-Holtz a Villa Medici; alla direttrice anzi è stato proposto un interim di due mesi, a cui è seguito un rifiuto e una lettera in cui Muriel dà l’addio a Roma e spiega come sono andate le cose. “I grandi progetti nascono soltanto quando si instaura fiducia, quando si scommette sugli artisti, quando si è solidali con coloro che osano assumersi dei rischi… Sono la prima donna a dirigere l’Accademia di Francia a Roma” scrive Mayette-Holtz. “In seguito a tre ispezioni positive (del Senato, della corte dei Conti e del ministero della Cultura), e a dispetto del fatto che tutti i miei predecessori siano stati ricondotti nel loro incarico – perché impossibile, altrimenti, realizzare compiutamente una politica artistica – apprendo per telefono dalla ministra della Cultura (Françoise Nyssen, N.d.R) che, a una settimana dalla scadenza, il mio mandato non sarà rinnovato”. Sullo sfondo ci potrebbe essere anche un disimpegno degli investimenti di Stato francesi sulle istituzioni straniere: insomma le risorse sono inferiori, meglio investirle tutte in Francia. Per Villa Medici, che è una delle istituzioni culturali più importanti di Roma e dunque d’Italia, sarebbe un vero peccato.

LE PAROLE DI MAYETTE-HOLTZ

Ma quali sarebbero state le ragioni sottese al mancato rinnovo del mandato e che peso specifico può aver avuto, in questa decisione, la revisione in atto da parte del governo francese delle sue istituzioni culturali? “La violenza di questo verdetto nasce dal non avere ricevuto nessuna spiegazione”, risponde così ad Artribune Muriel Mayette-Holtz. “Mi è stato detto che “la situazione era tesa” e che la prossima direzione sarebbe stata in linea con l’eventuale riforma delle residenze d’artista all’estero”. Ciononostante, Mayette-Holtz afferma che l’eredità da lei lasciata a Villa Medici sia “l’ottimismo. È questo lo spirito che con la mia équipe ho cercato di infondere in tutti gli eventi, dai Giovedì della Villa alle grandi mostre delle artiste donne più significative, passando per il festival delle luci – che ho voluto con tutta me stessa. Perché la luce è una forma d’arte non invasiva, che valorizza ciò che illumina, e con discrezione si spegne”. Quali consigli darebbe al prossimo direttore? “Amare Roma”, ci risponde Muriel, “amare gli artisti, guardare lontano”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.