“Solo in cartolina”: un gruppo di giovani creativi lancia una campagna contro Matteo Salvini

L’obiettivo è spedire 10.000 cartoline al neo Ministro dell’Interno contro la sua politica nel Mediterraneo e la chiusura dei porti. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e dare un chiaro segnale di protesta al Governo.

La cartolina di Antonella Romano
La cartolina di Antonella Romano

È indubbiamente il tema del momento, quello sul quale tutti, favorevoli o contrari sentono di dover esprimere la propria opinione. Tema umano, che ci tocca tutti da vicino, che fa litigare amici e famiglie, accende le discussioni in piazza o sui social, fa emergere le contraddizioni di un Paese in crisi di valori, mentre in mare si continua a morire. Non più tardi di un paio di settimane fa la nota rivista musicale Rolling Stones, usciva nelle edicole di tutta Italia con la copertina arcobaleno e la scritta Noi non stiamo con Salvini, alludendo ovviamente al Ministro dell’Interno leghista, tra i più accesi fautori della chiusura dei porti. Esigenza raccolta da molti non essere assimilati, non essere complici è una delle preoccupazioni più presenti, di fronte all’impotenza per una tragedia che si compie ogni giorno.

La cartolina di Cinzia Bongino
La cartolina di Cinzia Bongino

SOLO IN CARTOLINA

Il mondo della cultura, soprattutto, tiene a chiarire la propria posizione e a denunciare con gesti concreti, flashmob, performance, saggi, scritti. Tra le tante manifestazioni c’è il progetto Solo in cartolina: “Inviare 10.000 cartoline al Ministero dell’Interno destinatario che ha fatto dell’espressione ‘Vedranno l’Italia solo in cartolina’ il leitmotiv di quest’estate su temi come migranti, navi umanitarie e chiusura dei porti: è l’obiettivo della campagna di denuncia contro le morti in mare lanciata da un gruppo di giovani creativi per raccontare ciò che succede al largo delle coste italiane schierandosi al fianco di chi salva le vite in mare” spiegano gli organizzatori, riferendosi alla frase tristemente pronunciata da Matteo Salvini lo scorso 29 giugno. Le organizzazioni umanitarie, stando al Ministro, e di conseguenza anche i migranti, avrebbero visto l’Italia solo in cartolina. “Soccorrere chi rischia di morire in mare è una priorità e un dovere a prescindere dalle diverse posizioni politiche sull’accoglienza. Ostacolare le operazioni di salvataggio è una violazione dei diritti umani che non può essere ignorata”. Con queste premesse Michela, Nicole, Pietro e Verdiana lanciano una call per designer e illustratori di tutta Italia chiedendo a questi creative fighters, come li definiscono, di illustrare in qualche modo ciò che sta avvenendo nel Mediterraneo.

I PROMOTORI

“Vintage, trash, anni ’90 con saluti e baci dalle più belle località di mare italiane, al largo o a riva, con imbarcazioni di fortuna, gommoni fumanti e pieni di persone, giubbotti arancioni a galleggiare: cartoline dal mare, di qualsiasi stile purché ricordino la tradizionale corrispondenza estiva, verranno caricate con credits sul sito www.soloincartolina.it e poi stampate nel formato standard e inviate al numero 1 di Piazza del Viminale a Roma” continuano gli ideatori. Sono già tante le cartoline pervenute fino ad ora, ma gli organizzatori ne aspettano molte di più. Le dimensioni sono quelle standard, il sito offre inoltre assistenza per realizzarla. La campagna è realizzata da un gruppo di creativi indipendenti di tutta Italia: Michela Locati, digital copywriter, Nicole Romanelli, content strategist, Pietro Gregorini, art director, Verdiana Festa, curatrice, Sara Consolato, comunicatrice specializzata nel no profit, Federica Michieletti, project manager, con la collaborazione di Arci, Bovindo (agenzia per la comunicazione), Refugees Welcome, che promuove la cultura dell’accoglienza, che fa parte del network internazionale con sede a Berlino. “Le cartoline sono inviate con amore da tutti coloro che vedono fino al largo delle nostre coste, oltre gli ombrelloni e i messaggi d’odio. Tra di loro ci siamo anche noi, che non vogliamo rimanere indifferenti: per quest’estate nessuno tira i remi in barca. Tra di loro ci sei anche tu”.

– Santa Nastro

www.soloincartolina.it

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • Roberto Verdi

    NOI SIAMO CON SALVINI SENZA SE E SENZA MA. fino adesso è stata riempita l’Italia da mezza Africa, quindi non state a piagniucolare. se io decido di entrare in un paese straniero ho bisogno del visto, passaporto e quant’altro. avete finito di fare gli interessi degli schiavisti come Soros la caritas e il vaticano con il benestare dell’onu e dell’europa egoista di macron e merchel. BASTA

    • https://www.artribune.com Artribune

      “Noi” chi? Scusi, per capire se si tratta di un bel plurale maiestatis che la fa sentire più autorevole, oppure sta scrivendo a nome di un’associazione, un movimento, un gruppo di persone che l’hanno eletta a leader e portavoce. A ogni modo, NOI (intendendo così la redazione di Artribune) non abbiamo mai avuto interesse nel fare gli interessi di tutti i personaggi e le istituzioni che lei snocciola.
      Sul fatto che l’Africa sia ancora tutta lì e in Italia non ce ne sia “mezza”; sulle differenti modalità di ingresso in un Paese, sul perché alcuni semplicemente non possono entrare con visto e passaporto come probabilmente farebbero se potessero viaggiare “comodi”, evito di rispondere perché dovrei partire da molto lontano: dallo scacchiere mondiale, dallo stato di ogni Stato attorno al Mediterraneo e un po’ oltre.
      E quindi perché le scrivo? Perché mi premeva renderle noto che lascio il commento in modo che lei si assuma la responsabilità (anche giuridica) di aver definito schiavisti Soros, la Caritas e il Vaticano così, a sbuffo, senza uno straccio che sia uno di prova.
      Saluti, C.

      • Roberto Verdi

        Noi chi ha votato la Lega. per te l’elettorato conta solo quando è al governo chi ti pare e piace? ma ancora non vi date pace? (la migrazione selvaggia e irregolare ne è la causa) fatevi una domanda e datevi una risposta: adesso governa la destra che fa pulizia di associazioni culturali sotto mentite spoglie, ONG e Lobby anti Italiani. missionari dell’importazione di braccianti stranieri a basso costo. per riportarci ai baronati e vescovati di vecchia memoria. studiatela la STORIA