Tempo di legge di bilancio anche in Scozia. Governo stanzia 20milioni per la cultura

Dopo il caso di Le Plateau a Parigi e le misure per la cultura della Manovra di Bilancio 2018 in Italia, anche in Scozia il governo ha deciso di stanziare per il prossimo triennio fondi per le arti pari a 20milioni di sterline. Ma come già accaduto in Francia, anche in questo caso sembra ci sia di mezzo la mobilitazione del mondo intellettuale…

Festival Interceltique de Lorient 201. Courtesy Creative Scotland. Ph. Drew Farrell
Festival Interceltique de Lorient 201. Courtesy Creative Scotland. Ph. Drew Farrell

Fine d’anno, tempo di bilanci. È sicuramente il leitmotiv che accompagna le elucubrazioni di molti durante questi ultimi giorni del 2017, e non sta risparmiando nemmeno il delicato e spesso controverso rapporto tra i governi e il mondo delle arti: manovre, leggi di bilancio, finanziamenti, tagli, nonostante le turbolenze economiche che attanagliano molti paesi europei, sembra però che molti governi abbiano deciso di continuare a investire proprio in cultura. Vi abbiamo già parlato della storia a lieto fine di Le Plateau, lo spazio d’arte contemporanea parigino di FRAC Île-de-France a cui il Comune di Parigi aveva tagliato i fondi, decisione poi revocata grazie alla mobilitazione del mondo della cultura internazionale, e del Maxxi L’Aquila, progetto che vedrà la nascita di una sede distaccata del Maxxi di Roma nel capoluogo abruzzese, facente parte delle misure per la cultura contenute nella Manovra di Bilancio 2018. Un’altra vicenda simile a quella italiana giunge dalla Scozia, anch’essa alle prese con il suo piano di bilancio che prevede, per i prossimi tre anni, sovvenzionamenti alla cultura pari a 20milioni di sterline.

I SOVVENZIONAMENTI PREVISTI DAL GOVERNO SCOZZESE

La scelta del governo scozzese di aumentare del 10% la spesa culturale deriva dal calo delle entrate della Lotteria Nazionale, il cui reddito generalmente rappresentava il maggior finanziamento per le attività culturali del paese. Per la precisione, il 40% del budget di Creative Scotland – organo esecutivo del governo scozzese che supporta la cultura e distribuisce i fondi alle associazioni e alle compagnie artistiche – derivava proprio dalla Lotteria, ma adesso è sceso al 25%. Forte delle nuove misure finanziarie, il consiglio di Creative Scotland si riunirà il prossimo 18 gennaio per definire il progetto di bilancio per il 2018/19 e definire il piano di finanziamenti per il prossimo triennio. “L’aumento della spesa per la cultura definito in questo progetto di bilancio”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Creative Scotland Janet Archer, “sottolinea l’impegno del governo scozzese per il ruolo chiave che la cultura e la creatività svolgono nella vita delle persone in tutta la Scozia e il valore culturale, sociale ed economico fornito attraverso lo sforzo creativo”.

E LE PRESSIONI ESERCITATE DAL MONDO DELLA CULTURA

Sembrerebbe, però, che l’“umanistica” posizione presa dal governo scozzese a favore del mondo delle arti sia stata in qualche modo incentivata dalle pressioni esercitate proprio dal mondo della cultura, un po’ come già accaduto a Parigi per Le Plateau. Oltre 100 scrittori e poeti scozzesi, tra cui Irvine Welsh, Alexander McCall Smith e Jackie Kay, temendo che il Segretario alla Finanza Derek Mackay avrebbe imposto tagli alle arti, hanno sottoscritto una lettera aperta chiedendo al governo di “aumentare i finanziamenti per le arti e la cultura, per il bene di tutti in Scozia”. Preghiera che effettivamente ha trovato riscontro positivo nel piano di bilancio pubblicato pochi giorni fa. Anche in questo caso, tutto è bene quel che finisce bene.

– Desirée Maida

www.creativescotland.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.