Sta per aprire una nuova galleria d’arte a Torino. Sarà uno spazio dedicato al dialogo tra generazioni di artisti
In Via Luigi Mercantini, alle spalle di Piazza Solferino, il gallerista d’adozione torinese Roccardo Costantini, già presente dal 2013 in San Salvario, inaugura un nuovo progetto dedicato al confronto intergenerazionale, per leggere continuità, influenze e divergenze. Appendice sarà il project space di via Menabrea
È fissato per il prossimo 23 ottobre 2026, in tempo per prendere parte all’Art Week torinese che ruota intorno ad Artissima 2026 (dal 30 ottobre al primo novembre), il debutto di Seconda Soluzione, nuovo progetto culturale promosso dal gallerista Riccardo Costantini.
Dalla galleria Riccardo Costantini Contemporary a Seconda Soluzione
Il riferimento a una “seconda soluzione” è la prima dichiarazione d’intenti che esplicita l’obiettivo di Costantini, che a Torino arrivò da Milano – erede della tradizione della galleria Il Torchio – nel 2013, aprendo in via Goito (al civico 8, nello spazio che era stato della storica galleria di Giampiero Biasutti) la Riccardo Costantini Contemporary. In oltre dieci anni di attività, la galleria torinese si è distinta per il lavoro di valorizzazione di artisti italiani e stranieri, molti emergenti: “Mi aspetto un pubblico giovane e curioso di scoprire artisti che non si vedono abitualmente in Italia; cercherò collaborazioni continue con critici e curatori internazionali”, spiegava allora Costantini, già capace in precedenza di orientare verso il contemporaneo la galleria di famiglia a Milano. Alla fine del 2025 risale l’ultima mostra allestita nello spazio di via Goito, la collettiva Achronos, pensata per stimolare una riflessione su come il tempo e l’arte interagiscano, permettendo al pubblico di considerare le influenze e le continuità tra le diverse generazioni di artisti.
Seconda Soluzione e il confronto tra artisti di generazioni diverse
Da queste basi, l’impegno riparte al civico 5 di Via Luigi Mercantini, alle spalle di Piazza Solferino. E non è un caso, dunque, che la mostra inaugurale – Turning Time Around – metta in dialogo protagonisti della storia dell’arte della seconda metà del Novecento con artisti di generazioni successive. La Seconda Soluzione allude, infatti, anche alla Seconda soluzione di immortalità (Universo senza istruzioni per l’uso), opera di Gino De Dominicis eletta come invito a considerare la possibilità di tornare sulle cose, osservarle da un’altra angolazione e aprire nuove possibilità di interpretazione.
La nuova galleria è frutto di un sodalizio che vede Costantini affiancato da due amici appassionati d’arte, da tempo vicini al suo percorso come gallerista. E accanto alla sede espositiva principale di via Mercantini prevede anche uno spazio dedicato alla ricerca e al talent scouting – Seconda Soluzione Project – destinato ad accogliere progetti site-specific, giovani artisti, presentazioni di libri, incontri e iniziative legate all’arte e alla cultura, in via Menabrea 1.
“Turning Time Around”: la mostra inaugurale di Seconda Soluzione
Dal 23 ottobre (inaugurazione dalle 18 alle 20.30) al 23 gennaio 2027, Turning Time Around proporrà generazioni e linguaggi differenti a confronto: a curare la mostra e il testo critico che la accompagna è lo stesso gallerista, che per il titolo ha preso in prestito una traccia dell’album Ecstasy di Lou Reed, sempre per corroborare l’idea che la percezione del tempo possa essere messa in discussione, cambiando l’approccio con cui guardiamo alle cose, e all’arte. Cosa accade quando opere appartenenti a generazioni differenti vengono sottratte alla loro collocazione temporale e rimesse in relazione? L’interrogativo influenza l’allestimento, che non costruisce una sequenza cronologica, né suggerisce una genealogia.
Le opere vengono piuttosto poste all’interno di un campo di relazioni, nel quale caratteristiche formali, concettuali e linguistiche determinano prossimità e distanze. Gli artisti esposti, alcuni dei quali già presenti nella collettiva Achronos, sono Vincenzo Agnetti, Rodolfo Aricò, Enrico Castellani, Pier Paolo Calzolari, Gianni Colombo, Gino De Dominicis, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Emilio Isgrò, Gianni Piacentino e Mario Schifano incontrano Piergiorgio Colone, Gianni Colosimo, Colosimo e Bruni, Pierluigi Fresia, Enrico Iuliano, Gino Sabatini Odoardi, Nicola Ponzio e Saverio Todaro.
Voci e ricerche profondamente diverse, che la mostra non intende ricondurre a una matrice comune: “Un lavoro realizzato decenni fa può continuare a produrre senso e modificarsi ogni volta che entra in relazione con un’opera diversa, un nuovo contesto o uno sguardo nuovo”.
Anche i progetti che verranno si fonderanno sulla medesima possibilità di considerare la storia dell’arte come un territorio ancora mobile, nel quale nuove relazioni possono modificare la percezione di ciò che già si conosce.
Durante l’Art Week, Seconda Soluzione parteciperà alla Tag Art Night (il 31 ottobre, dalle 19 alle 23) e alle “colazioni d’arte” (dal 30 ottobre al primo novembre, dalle 10 alle 12).
Turning Time Around // dal 23 ottobre 2026 al 23 gennaio 2027
Seconda Soluzione
Via Luigi Mercantini, 5 – Torino
Da martedì a sabato, 15-19.30
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